domenica 24 luglio 2016

Ognuno dovrebbe vedersi mentre mangia

«Ognuno dovrebbe vedersi mentre mangia.» 

Non so quante volte in vita mia ho pensato alla frase di Elias Canetti ( scrittore, saggista e aforista bulgaro naturalizzato inglese, e come se non bastasse Nobel per la letteratura nel 1981) che ho usato sia come titolo sia come intestazione di questo post

La trovo a dir poco stupefacente e se faccio mente locale mi è semplice vedermi in determinati situazioni seduto a tavola con persone che mi hanno fatto pensare a questa frase. Mi viene da ridere se penso a certi personaggi che ho incontrato e con cui ho mangiato per i motivi più disparati. 

La cosa divertente è che non penso di essere il solo. Magari nessuno di noi ha mai pensato di farne un aforisma, ma credo che tutti, almeno una volta, siano rimasti meravigliati o sconcertati nell'osservare qualcuno mangiare. 

Sarà che se si guarda bene una persona mentre mangia si può risalire a un quadro psicologico ben preciso, per non parlare poi del cibo che si mangia (ma questo potrebbe essere il tema di un altro post). 

Ecco, non so cosa suscita in voi il virgolettato

Magari vi passa davanti agli occhi qualche viso e vi torna alla memoria qualche storia divertente

Però lasciatemi anche aggiungere che la frase mi ha pure incuriosito e non poco riguardo a uno scrittore che conoscevo solo per fama e che sicuramente deve essere approfondito. 

Uno scrittore che ho puntato in grande stile per questa stagione estiva. 

Vi voglio bene. 

Grazie.

sabato 23 luglio 2016

Le mie inchieste

Questo che leggete è il mio cinquantesimo post creato con l'etichetta le mie Inchieste

Un'altra grande categoria che mi sta dando molte soddisfazioni. 

Senza aggiungere altre parole inutili ripropongo i cinque articoli più letti in assoluto. 

Magari non li avete mai letti e d'estate è sempre un periodo di ripetizioni! 

Il sedici agosto del 1920 ad Andernach, in Germania, da padre statunitense di origini polacche e tedesche, Henry Bukowski, e da madre tedesca, Katharina Fett, veniva al mondo Heinrich Karl Bukowski, meglio conosciuto come Charles
---> Mai letto Bukowski? 

Siccome sul mio blog parlo quasi sempre di Ernest Hemingway o di Francis Scott Fitzgerald, o di generazione perduta quando non è il turno di McCarthy a volte mi domando cosa possono pensare i miei lettori. 
---> Lo scrittore più grande d’Italia 

Nel classificare in un articolo la top ten dei miei scrittori preferiti, utilizzando un criterio molto soggettivo, ho lasciato fuori Henry Miller
---> Mai letto Henry Miller? 

Dunque una domanda del genere è sbagliata credo, farei prima a chiedervi se avete letto i libri della saga Il signore degli anelli, ma se dovessi fare una domanda simile dovrei stravolgere la rubrica e inventarne una di sana pianta. 
---> Mai letto J. R. R. Tolkien? 

Negli ultimi anni quando mi capita di parlare di letteratura con qualcuno, sento spesso citare il nome di Tiziano Terzani. Non ho mia avuto modo di approfondire la sua opera. 
---> Il mondo migliore di Tiziano Terzani 

Vi voglio bene. 

Grazie.

venerdì 22 luglio 2016

Un blog da cinquecento e undici scrittori

Non so se nel mio piccolo sto facendo una lavoro degno di lode o invece sto facendo un lavoro di nessuna importanza. 

Fatto sta che eseguendo una piccola verifica (in realtà ho contato le etichette una ad una dopo averle inserite in un foglio di calcolo e controllate) posso scrivere che il mio è 
Un blog da cinquecento e undici scrittori

Risulta essere questo, infatti il numero degli autori che in un modo o nell'altro sono stati citati oppure sono stati protagonisti di uno o più post sul mio blog. 

Tra questi ci sono scrittori famosi, contemporanei e non, sempre fonti di stimoli e idee. Poi ci sono scrittori esordienti, molti. Ci sono scrittori che conosco personalmente e che ho potuto incontrare, come ci sono scrittori conosciuti solo nel mondo virtuale. 

Per qualcuno di loro ho parlato delle loro opere, con altri invece abbiamo scambiato chiacchiere come buoni amici. Qualcun altro è comparso solo attraverso aneddoti

Qualcuno ora è più in voga di quando l'ho conosciuto, mentre qualcun altro è scomparso dalla scena. Con qualcuno i rapporti sono cambiati in meglio, con qualcun altro invece le cose non sono andate come volevo. 

Bene, l'importante è aver fatto qualcosa ed essere stato utile in qualche modo alla causa. 

Spero che nell'arco di qualche anno questo numero di scrittori raddoppi e che nello stesso tempo io sia in grado di trovare nuovi stimoli e nuove idee e soluzioni per poter parlare in modo propositiva ed efficace di cultura letteraria a trecentosessanta gradi. 

Non mancherò di metterci l'impegno

Intanto una grazie a tutti gli autori passati, grandi o piccoli che siano. 

Vi voglio bene. 

Grazie. 

P. S. Qualcuno riesci a dirmi chi è lo scrittore della foto? Non l'ho mai citato...

giovedì 21 luglio 2016

Il mio futuro

Ogni tanto per cercare ispirazione viaggio a ritroso nel mio blog. Mi ritornano così alla vista rubriche abbandonate e altre cose. 

Oggi per esempio in questo post dal titolo Il mio futuro ripresento cinque post di grande successo, pubblicati quasi tutti nei primi anni di blogging

Potrebbero anche essere ispirazione per una raccolta di racconti, visto che è tutta pura invenzione. 

Buona lettura:

Un giorno nel futuro, mica tanto lontano: Se hai fegato e nulla ti fa paura, se sei capace di gesti di crudeltà gratuita e non ti commuovi per il pianto di un bambino ammalato. Se pensi di essere senza scrupoli e non provare pietà o rimorsi. Se il tuo cinismo ti permette di stare in galla anche nelle situazioni più difficili e disperate questa proposta di lavoro fa per te. Non perderla. 
---> Offerte di lavoro 

Nei giorni scorsi sono stato contattato da una società (di cui non posso fare il nome e citarla, per motivi legati alla privacy almeno sino a quando il progetto non sarà reso pubblico) che sta svolgendo un’indagine sul mondo della rete e in particolare quello dei blogger e dei social network. 
---> Centomila Euro per sparire dal web per sempre 

Oggi, dodici luglio 2032, per la prima volta da quando un essere umano ha messo piede sulla superficie marziana, una spedizione scientifica è giunta sulla cima del vulcano Olimpo. La spedizione composta da tredici uomini, quattro donne, sei androidi e due collie ha superato l’ultimo ostacolo, causato da un forte vento che soffiava a trecento chilometri l’ora, alle ore nove di stamattina e alla dodici ha annunciato via radio di aver conquistato la cima. Il capo spedizione ha issato le bandiere degli sponsor in preda a un forte stato emotivo, tanto che altri membri della spedizione lo hanno preso per ubriaco. 
---> Imprimete il vostro nome sul monte Olimpo di Marte 

Milano, 1 aprile 2032. Nell’ambito del progetto “Teletrasporto Quantistico Europeo”, la società “Enterprise s.p.a.” seleziona quattro persone da usare come cavie per gli ultimi esperimenti fisici su esseri umani, prima di mettere in commercio il prodotto finale. Gli esperimenti hanno già superato brillantemente i test su cavie animali. 
---> 250.000 euro per fare da cavia con il teletrasporto 

22 dicembre 2034 – Sembrava un piccolo capriccio snob estivo di qualche vip e invece la moda lanciata la scorsa estate sulle spiagge di Malibu ha assunto proporzioni immaginabili: avere un serpente velenoso da portare al guinzaglio è diventato un must irrinunciabile. 
---> Il must per questo Natale: un cobra in regalo 

Vi voglio bene. 

Grazie. 

P.S.  Se  volete leggere gli altri articoli la fonte è: Cronache del futuro

mercoledì 20 luglio 2016

Pochi autori ma buoni

«Devi insistere su certi scrittori e nutrirti di loro, se vuoi ricavarne un profitto spirituale duraturo... Leggi sempre, perciò autori di valore riconosciuto e se di tanto in tanto ti viene in mente di passare ad altri, ritorna poi ai primi.» 

Seneca, dopo avermi aiutato nel post Ammira l'eccellenza, mi suggerisce un'altra riflessione. Per poterlo fare ho preso in prestito la frase tra virgolette estrapolata dalle Lettere a Lucillo

Il consiglio che sembra prevalere, leggendo queste poche righe, è Pochi autori ma buoni

Ora come mi pongo io? 

Nella mia vita di lettore, ho attraversato diverse fasi, forse tutte. Da ragazzino leggevo per diletto (pochi autori), da adolescente non leggevo affatto per rifiuto verso la scuola e per altri interessi di tipo ormonale

Poi con gli anni ho cominciato ad appassionarmi a certi autori e a un certo genere di narrativa (facile capire quali siano). Poi ho cominciato a mettere il naso dappertutto. 

E ora, forse, da qualche anno, sto ritornando dai miei diletti cercando di succhiare tutto quello che posso da chi penso sia in grado di offrirmi qualcosa. In linea di massima dunque seguo, senza saperlo, il consiglio che Seneca dà a Lucillo

Ora però mi rivolgo a voi. Voi siete per Pochi autori ma buoni o la vostra curiosità vi porta a leggere scrittori esordienti e sconosciuti? Leggete a più non posso o siete soliti ritornare ai nomi che adorate da sempre. 

A voi la parola. 

Vi voglio bene. 

Grazie.

martedì 19 luglio 2016

Perché l'eBook non ha futuro

Certo un post che parla di eBook con questo tono e che segue i libri intelligenti del futuro, pubblicato nei giorni scorsi, può essere pure visto in maniera provocatoria. Me ne rendo conto. Leggetelo come vi pare.

Io so solo che una decina di anni fa pensavo che dietro alla vendita di ogni 999 libri in versione cartacea si vendeva un Ebook ed ero dell'opinione che dieci anni dopo di fronte alla vendita di un libro cartaceo sarebbero stati venduti 4999 eBook

Purtroppo le cose però sono andate in maniera diversa. Le vendite di eBook hanno sorpassato o supereranno tra breve le vendite in cartaceo ma non si è migliorata la qualità della lettura, non si è cercato di aumentare i lettori e sopratutto, dal mio punto di vista, si è messo in crisi, ancora di più, il mercato editoriale

Dunque, ho elencato cinque punti, alcuni con sfumature frutto di riflessioni personali del Perché l'eBook non ha futuro, se non rivoluziona la sua concezione.

1 - Con l'avvento dell'eBook non sono aumentati i lettori 
Tra poco i lettori di ebook sorpasseranno quelli di un libro cartaceo, ma i lettori in generale non aumenteranno di numero. Molti sono gli stessi lettori che hanno cambiato o cambieranno supporto. Ed io che mi ero illuso che fosse solo una questione di prezzo. 

2 - Gli eBook hanno inflazionato il mercato 
Fino a qualche ventina di anni fa, quando il mondo digitale non aveva ancora spalancato le porte alla miriade di forum letterari e ai blog in tema, il mondo letterario era riservato ai veri scrittori. Chi aveva il cosiddetto romanzo nel cassetto di solito se lo teneva lì se non aveva i giusti agganci professionali. Oggi pubblicano tutti. Ogni settimana ricevo per posta il titolo di un nuovo possibile best seller in formato digitale... e in giro ci sono un sacco di pseudo-professionisti che dicono di saperne una più del diavolo (ma lavorano gratis e guazzano in cricche).

3 - Gli eBook hanno abbassato la qualità
Una semplice conseguenza del punto precedente. Se metà della produzione cartacea è da cestinare, il novanta per cento degli eBook andrebbe visto come un virus neppure da aprire. Inoltre i prezzi bassi hanno tolto vitalità ed eliminato dal mercato tutte quelle professionalità che mettevano valore in un campo molto importante (editor e molte altre figure di spessore). 

4 - Gli eBook, paradossalmente limitano e sono dispersivi 
Se non si usa un dispositivo specifico leggere con il pc o con lo smartphone è dispersivo. Troppe distrazioni e troppi vincoli. E non venitemi a dire che non è vero!

5 - Un eBook è fine a se stesso 
Una casa con un salone dove trova spazio una bella libreria fa sempre un bell'effetto e non è escluso che tra i libri che si hanno in casa si trovi qualche chicca per appassionati. Con gli eBook non è così e non sarà così. Non ci appassioneremo a nessuno di questi e nessuno ci verrà a chiedere un libro in prestito da leggere. Un giorno li troveremo in qualche cartella e li butteremo nel cestino del computer senza neppure chiederci cosa ci facevano lì. 

Vi voglio bene. 

Grazie