sabato 1 agosto 2015

Scorpio Baby Rose di Sergio L. Duma

Agosto inizia con una vetrina settimanale dedicata al nuovo romanzo di Sergio L. Duma, Scorpio Baby Rose un thriller/noir mistery edito da Eretica Edizioni.

Un romanzo che ricorda Twin Peaks con un'adolescente uccisa in un piccolo paese di provincia e che vede un suo compagno di classe, ossessionato da una cantante pop chiamata Scorpio Baby Rose, deciso a scoprire l'assassino, visto che i servizi delle forze dell'ordine hanno archiviato troppo alla svelta il caso. 

Ci troviamo così immersi in un mondo di perversioni al limite e quando il ragazzo, alla fine, riuscirà a scoprire la verità nulla sarà più come prima. 


Incipit - É già passato un anno. Incredibile. Eppure è come se fosse successo ieri. É la voce di Scorpio Baby Rose che me lo fa notare. Proprio mentre sono qui, in questo luogo isolato e silenzioso, aspettando la fine che sta per arrivare. Ma effettivamente è passato davvero un anno. Ricordo ancora quella fredda mattina invernale. […] 



Sergio L. Duma è nato e vive a Galatina (Lecce). Ha pubblicato racconti per Besa Editore, Coniglio Editore, Giulio Perrone Editore, EF Edizioni, il romanzo Tempi Terribili (Libro Aperto International Publishing, 2012), la raccolta di racconti Il Mondo dei Sogni (Teomedia, 2014) e il romanzo Isteria.Com (Inspired Digital Publishing, 2015). 


Per partecipare alla vetrina, ora anche su google plus, seguite le istruzioni su Una settimana su facebook, oppure scrivete a Ferrugianola@hotmail.com 

Grazie per la lettura!

venerdì 31 luglio 2015

Viaggio tra i serpenti velenosi

Un giorno di molti anni fa a Milano fui fermato per strada da una vecchia chiromante. Mi chiese se poteva leggermi la mano per poche lire. Accettai e le sottoposi in esame la mia mano sinistra. La vecchia osservò i solchi sul palmo con attenzione, poi sollevò lo sguardo e mi fissò negli occhi. Sorrise mostrando i suoi denti marci e annuì. Mi disse che sarei morto a novantaquattro anni per gli effetti causati sul mio organismo dal morso di un serpente velenoso… 

Il brano che avete appena letto è l’incipit del libro Viaggio tra i serpenti velenosi, titolo provvisorio che ho scelto per questo #workinprogress a metà tra il romanzo e il saggio divulgativo, ispirato in parte ai lavori di Chatwin ed Hemingway (Le vie dei canti e In Patagonia per il primo e Morte nel pomeriggio per il secondo)  e forse, inconsciamente al Moby Dick di Melville.

Non è detto che il titolo rimarrà tale, ma per il momento alimenta la giusta motivazione e mi permette di avanzare con il lavoro in questione senza tanti blocchi. Il tutto confortato dal fatto che i miei post sui serpenti, rintracciabili sul blog all’etichetta Avventure di un erpetologo dilettante, materiale alla base del romanzo, hanno superato in totale le duecentomila letture e uno di essi, da solo, ha sorpassato le centomila visite

Un successo portentoso che sta a significare che il tema trattato è molto apprezzato in rete e non sto buttando via il mio tempo con questo progetto ambizioso, visto che le visite avute dovrebbero suggerire un bel numero di lettori se il risultato finale del libro sarà quello che mi auguro. 

Un successo che mi inorgoglisce anche per gli attestati di stima ricevuti da esperti, sia direttamente con dei commenti sul blog in risposta ai post, sia per le richieste di condivisione e di traduzione in altre lingue. 

Tuttavia, tutto questo mi intimorisce anche un poco consapevole del fatto che il lavoro da fare avrà bisogno di tutte le mie risorse.

Grazie!

giovedì 30 luglio 2015

Bestemmie, volgarità e pornografia: non nella mia scrittura

All’inizio del giugno scorso, la sera in cui si è svolta la finale di Champions League tra Barcellona e Juventus, ho sentito, quasi senza volerlo, una ragazzina sui quindici sedici anni bestemmiare e sciorinare una sfilza di volgarità nei confronti di un’amica colpevole di aver dimenticato il telefono cellulare. 

La cosa mi aveva sbalestrato mica poco ma nei giorni successivi mi era uscita di mente. Non c’avrei più pensato, se non fosse che il caldo eccessivo di queste ultime settimane, unito alla stanchezza che qualche persona manifesta in questo periodo da addito a tutti i bassi istinti e sentire gente imprecare (per usare un eufemismo), bestemmiare, parlare in maniere sboccata e volgare sembra del tutto nella norma. 

Questo non mi piace. Non ho mai bestemmiato, come non penso di essere una persona volgare. 

D’altra parte questo aspetto emerge chiaramente considerando la mia scrittura. Nella mia scrittura non c’è spazio per le bestemmie e la volgarità e neppure per la pornografia. Raramente ho infilato nelle mie storie qualche parolaccia o qualche situazione scabrosa. Confesso di aver fatto qualche esperimento in chiave erotica nel passato, però più per curiosità che per l’effettivo bisogno di costruire una storia viva e sentita e a distanza di tempo non sono affatto pentito di essermi arenato lungo quella strada. 

Ho capito che bestemmie, volgarità e pornografia, non sono nelle mie corde. L’arte letteraria deve fare a meno di me per quanto riguarda l’erotismo e l’uso delle parolacce. 

Non sono un Miller e neppure un Bukowski e neanche un Easton Ellis (scrittori che in realtà stimo e apprezzo moltissimo). 

Certo la letteratura non è la vita reale e quindi come dovere di documentazione potrebbe anche starci un certo linguaggio. Ma ritengo di essere limitato, tuttavia un vostro pensiero in merito sarebbe molto gradito! 

Grazie!

mercoledì 29 luglio 2015

Metti un libro in valigia

Tempo di partenze. Tempo di viaggi esotici. Tempo di trekking in montagna e tempo di gita la lago. Tempo di scampagnate. Tempo di feste notturne e di qualche eccesso. Tempo di vacanza. Vacanze meritate. Naturalmente parlo in modo generale ben sapendo che non è così per tutti

Qualcuno, infatti le ferie le ha già fatte. Qualcuno le farà tra qualche mese. Qualcuno non potrà permettersi di farle

Tutti però possono rispondere e partecipare in modo attivo a questo post scrivendo in un commento quale libro o quali libri avete intenzione di leggere durante queste vacanze (o che avete letto durante le vacanze nel caso le avete già fatte).  

Nulla di complicato come potete vedere. Un quesito semplice semplice frutto del titolo molto banale, Metti un libro in valigia, di un articolo dal carattere e dal profumo estivo. 

Insomma controllate cosa mettete in valigia, assieme ai cambi di biancheria e alle camicie della festa. Assieme ai costumi da bagno e con i scarponi da trekking

Segnalatemi i libri, i titoli - romanzi o saggi che siano - che accompagneranno le vostre giornate di riposo. I libri che poserete ogni tanto sulla sdraio in spiaggia o sul sedile di fronte mentre viaggiate in treno… 

Semplicemente un titolo

Grazie!

martedì 28 luglio 2015

Leggere libri e blog in lingua originale

Sabato pomeriggio mentre mi trovavo in una villa dell’alta Brianza in attesa di un concerto mi sono ritrovato con alcuni amici a discutere dell’importanza di vedere i film in lingua originale

Il discorso che ne è nato, seppur mantenendo dei toni leggeri, non fa una grinza per conto mio e non può che trovarmi d’accordo. D’altra parte avevo già parlato della questione nell’articolo Italiani, solo piccoli provinciali

Un ulteriore riflessione personale però mi ha invitato, in un secondo tempo, a estendere il discorso anche ai libri che si è soliti leggere, senza dimenticare anche blog e ai siti che siamo soliti visitare e ora eccomi qua con questo post estemporaneo e non pianificato. 

Ormai leggo moltissimi libri in lingua originale, sia in inglese sia in spagnolo: due lingue sempre in fase di aggiornamento. 

Le prime volte che lo facevo mi limitavo a scegliere libri che già conoscevo molto bene e li rileggevo in lingua originaleL’ho fatto con Fiesta, con Il grande Gatsby, con Cent’anni di solitudine e con qualche altro titolo. 

Poi dopo essermi accorto che i risultati arrivavano sono passato direttamente all’acquisto di libri in lingua originale. Lo stesso discorso vale per il web

Alcune tematiche che adoro (serpenti velenosi, nativi americani, cultura flamenco) offrono sul web una miriade di contenuti che sarebbero introvabili cercati in lingua italiana, ma credo sia solo una punta dell’iceberg visto che non oso pensare a cosa potrei trovare riguardo a Hemingway e altre particolarità che caratterizzano spesso il mio blog. 

Posso tranquillamente dire che metà delle mie letture non siano in Italiano. 

Certo non tutto viene recepito immediatamente in alcuni casi devo ricorrere alla traduzione automatica e per quanto riguarda i libri mi devo affidare ai vocabolari, ma l’immedesimarsi in un mondo che sembra on appartenerci riempie di soddisfazione, molto più che perdersi in traduzioni non sempre eccelse. 

Vi confesso che un po’ alla volta mi sto applicando pure in qualche piccolo esperimento di scrittura, spinto dal desiderio di approfondire ancora di più le conoscenze e ampliare le possibilità di blogging, ma ne parleremo in un altro momento. 

Ora però lascio a voi la parola. 

Grazie per la lettura.

lunedì 27 luglio 2015

La prima enciclopedia della storia

Un Record Culturale richiama l’altro e facilita così il mio lavoro di catalogazione e va a rimpinguare la mia rubrica. 

Lunedì scorso, se ricordate e se avete letto il mio articolo, è stata la volta de’ La più vasta enciclopedia del mondo. Oggi restiamo sulla stessa onda e vi segnalo La prima enciclopedia della storia. La fonte arriva da Wikipedia che dice al riguardo: 

“Le opere enciclopediche esistono da circa 2000 anni: la più antica che si è tramandata, la Naturalis historia ("La storia della natura"), fu scritta nel I secolo da Plinio il Vecchio.” 

La Historia, nella forma conosciuta e giunta sino ai giorni nostri,  è costituita da ben 37 libri. Il primo Libro comprende una prefazione e un indice, oltre a una lista di fonti che inizialmente precedeva ciascuno dei libri. 

Plinio vi ha infatti registrato tutto il sapere della sua epoca su argomenti che toccano tematiche molto diverse: Astronomia e meteorologia, Comoslogia Geografia, Antropologia, Botanica, Zoologia, Arboricoltura, Giardinaggio, Erboristeria, Medicina e Mineralogia. 

L’opera è stata il testo di riferimento principale per tutto il Rinascimento e anche oltre, per quanto riguarda le conoscenze scientifiche e tecniche. 

Se masticate il Latino...

Libros Naturalis Historiae, novicium Camenis Quiritium tuorum opus, natos apud me proxima fetura licentiore epistula narrare constitui tibi, iucundissime Imperator; sit enim haec tui praefatio, verissima, dum maximi consenescit in patre. namque tu solebas nugas esse aliquid meas putare, ut obiter emolliam Catullum conterraneum meum (agnoscis et hoc castrense verbum): ille enim, ut scis, permutatis prioribus syllabis duriusculum se fecit quam volebat existimari a Veraniolis suis et Fabullis. 

---> Vai al testo completo della Naturalis historia

Grazie!