venerdì 26 agosto 2016

Senza bellezza non si vive

«L'umanità può vivere senza la scienza, può vivere senza pane, ma soltanto senza la bellezza non potrebbe più vivere, perché non ci sarebbe più nulla da fare al mondo. Tutto il segreto è qui, tutta la storia è qui.» 

Forse ha ragione lo scrittore Fëdor Michajlovič Dostoevskij (che bello non era, ma era bravo), forse si può fare a meno di tante cose per vivere, ma senza bellezza non si vive. E facendo qualche piccola riflessioni mi pare che... 

La ricerca pura e vera della bellezza storna tutte quelle brutte qualità che sembrano essere padroni del mondo odierno. 

Cercare la bellezza negli animi e nelle cose ci impedisce di essere avidi, ci evita di essere volgari, ci impedisce di coltivare l'ignoranza, ci impedisce di essere aggressivi. 

Cercare la bellezza negli animi e nelle cose impedisce di essere mediocri, ci toglie la possibilità di essere blasfemi, ci impedisce di essere superficiali. 

Cercare la bellezza negli animi e nelle cose ci impedisce di essere saccenti, ci leva di dosso la presunzione. Ci evita di essere arroganti... 

Cercare la bellezza negli animi e nelle cose ci permette anche di essere generosi e di provare compassione. Mai come in questa epoca è necessario cerca! 

Mi sbaglio? O meglio: sbaglia il buon Fëdor

Vi voglio bene. 

Grazie.


giovedì 25 agosto 2016

La fine della letteratura d'evasione

«E poi, a poco a poco, i romanzi cederanno il passo ai diari, alle autobiografie: libri avvincenti, purché chi li scrive sappia scegliere, fra ciò che egli chiama le sue esperienze, quella che davvero è esperienza, e il modo per raccontare veramente la verità.» 

Citata in epigrafe a Henry Miller, nel libro Tropico del Cancro, compare questa frase di Ralph Waldo Emerson che ben si presta a questo articolo dal titolo La fine della letteratura d'evasione

State tranquilli, nessuna crociata a favore per qualcosa e qualcuno e nemmeno contro o qualcosa o qualcuno. Dopotutto non ho dati sottomano per fare una simile analisi. 

Quello che voglio stimolare è soltanto una riflessione per capire se ciò che ho avvertito e colto in una discussione estiva tra conoscenti è frutto soltanto di sensazioni personali o anche a voi sembra che abbiano più peso diari, biografie, autobiografie, romanzi con agganci a qualche fatto di cronaca e o con qualche spunto attuale rispetto ai racconti e ai racconti di pura e semplice finzione o fantasia che dir si voglia. 

Ora, se avete riscontrato qualcosa che serva a suffragare questo mio spunto avete lo spazio nei commenti per lasciare il vostro contributo: magari avete qualche titolo visto tra le mani di qualche persona da segnalare. 

Ma potete anche ampliare la discussione con dei suggerimenti. 

Chissà se Emerson aveva ragione. 

Vi voglio bene. 

Grazie.

mercoledì 24 agosto 2016

Come si pronuncia Nietzsche?

Credo di aver pensato di scrivere questo post lo stesso giorno che ho pubblicato Cormac McCarthy, un nome che non mi sta in testa

Lo ricordate? 

Già in quel periodo avevo in mente di redigere un articolo come questo, poi le cose sono andate in altro modo... sino ad oggi. 

Ora Come si pronuncia Nietzsche credo di saperlo, ma ci sono un'infinità di scrittori stranieri (probabilmente ne esistono anche di italiani) che mi imbarazzano sempre quando devo pronunciare il loro cognome, magari a qualche presentazione o a qualche evento. 

King non mi crea problemi, con Hemingway è lo stesso, nessun problema. Ma confesso che molti altri autori qualche dubbio me lo creano. 

Come si pronuncia McInerney? E Borges è all'inglese o alla spagnola? E Lansdale, si pronuncia Lensdeil

Come si pronuncia Brett Easton Ellis? E Lois McMaster Bujold? E Jack Kerouac‎? Come si pronuncia Truman Capote

Senza dimenticare la pronuncia di certi scrittori tedeschi o russi. C'è da farsi venire il mal di testa. 

Ora, qualche nome, di quelli citati nel post, l'ho sentito pronunciare in televisione e in altre occasioni da qualche esperto e un'idea più precisa me la sono fatta, ma se ci penso bene so che potrei far ridere qualcuno come la prima volta che ho pronunciato Nietzsche davanti a qualcuno.

Vi voglio bene. 

Grazie.

martedì 23 agosto 2016

Una parola nuova al giorno toglie l'ignoranza di torno

Non ho mai fatto un vero controllo di quanto accada realmente, tuttavia vi posso giurare che spesso vado a verificare - servendomi di un vocabolario on line - se una determinato termine corrisponde ed ha davvero il significato adatto per essere inserito nella frase o nel paragrafo  o nel testo che sto scrivendo. 

Ora mi piacerebbe dire che lo faccio almeno una volta al giorno per poter così affermare che imparo, in media, una nuova parola al giorno (toglie l'ignoranza di torno)

Certo, molti termini già li conosco, o meglio penso di conoscerne il significato, ma non ritengo sia superfluo andare a verificare se ciò che si vuole esattamente dire sia in linea con la voce scelta. Se si conosce cioè il vero significato di un termine. 

A onor di cronaca, tuttavia, ritengo non sia da disprezzare il fatto di voler imparare una parola nuova al giorno. Se non ricordo male anche un grande scrittore come Francis Scott Fitzgerald lo fece dire al suo Jay Gatsby

Poi, che una simile cosa (visto l'ignoranza dilagante) sotto sotto abbia valore, è tutto da dire ma confesso che ci spero perché imparare qualcosa di nuovo sicuramente aiuta e cura. 

Inoltre mi diverte scimmiottare quel famoso detto popolare cambiando soltanto qualche termine. 

Vi voglio bene. 

Grazie.

lunedì 22 agosto 2016

La donna che ha inventato il Dark Fantasy

«Uno dei romanzi fantasy più strani e coinvolgenti che potrete mai leggere.» 

La frase tra virgolette che avete appena letto è dello scrittore Howard Phillips Lovecraft, autore di  racconti come Dagon, Il colore venuto dallo spazio, Il richiamo di Cthulhu, L'orrore di Dunwichdetta e molti altri. 

Disse la seguente frase in merito al romanzo Claimed della scrittrice Gertrude Barrows Bennett, considerata la donna che ha inventato il Dark Fantasy

La scrittrice pubblicò i suoi romanzi con lo pseudonimo di Francis Stevens ed è lei ad annoverarsi tra i Record Culturali di questa settimana. 

Una scrittrice che non ho mai letto e quindi non posso neppure suffragare la frase di Lovecraft

In realtà è lo stesso genere che non è tra i miei preferiti in termini di lettura, benché in questo periodo sia molto di moda, secondo quello che sento in giro. Ma il sottoscritto l'ha sempre evitato. 

Giusto o no che sia, non sono per nulla un estimatore del Dark fantasy, come non lo sono dei suoi generi fratelli, ma per dovere di blogger e di una rubrica settimanale non posso sottrarmi dal compito di citare la scrittrice statunitense. 

Se piaceva a Lovecraft è probabile che ci sia del buono.

Naturalmente apprezzo i vostri pareri sulla questione. 

Vi voglio bene. 

Grazie.

domenica 21 agosto 2016

Agosto in tavola

Dal post sondaggio di ieri, Vi piace la minestra riscaldata? è nata subito un'idea, quella di creare una nuova etichetta dal titolo Minestra riscaldata

Per il resto prima di aggiungere i post dell'agosto del 2015 (anche in questo caso molti avanzi) vi posso dire che ne ho ricavato delle impressioni positive e che raccogliere nel modo che ho fatto, che faccio e che continuerò - a questo punto - a fare non era, non è e non sarà sbagliato (ovvio, senza esagerare).  

Il valore che riveste il pane per il sottoscritto lo conoscete molto bene. Se così non è, date un’occhiata al post Buono come il pane di qualche anno fa. 
---> Pane e Alessandro Manzoni a colazione 

Quando ero ragazzino, anzi in realtà ero già grandicello, più di una volta ho fatto colazione con gli avanzi della sera o del giorno precedente. 
---> Oggi, minestra riscaldata 

Seconda e ultima puntata con la Minestra riscaldata e anche in leggero ritardo con il titolo visto che la tavola di Ferragosto andava presentata ieri. 
---> La tavola di Ferragosto 

Penso che tutti, almeno una volta nella vita, abbiano preso una bella fregatura a tavola. Magari durante le vacanze estive. Naturalmente ci sono passato anche io, anche se è un po’ eufemistico chiamarle fregature. 
---> Il racconto di cinque fregature a tavola 

Dopo avervi raccontato delle fregature avute a pranzo, oggi elenco quelli che secondo me sono i pranzi (e cene) più costosi della mia vita. Anche in questo caso va preso tutto con le pinze. Può darsi sia stato in ristoranti nel complesso più costosi e magari qualcosa sfugge alla mia memoria. Non però questi cinque mini racconti: 
---> Il racconto dei pranzi più costosi della mia vita 

Vi voglio bene. 

Grazie.