giovedì 1 settembre 2016

Le risorse di uno scrittore in erba

«Per me tutti gli strumenti sono sempre a portata di mano e da sempre (dizionari, atlanti geografici > molti dovrebbero consultare le mappe, non si ne rendono conto dell'importanza :P) Ante-web era più impegnativo, adesso basta veramente un click: ci sono siti bellissimi, anche relativi all'etimologia, molto utile per le sfumature di significato e arricchire il proprio vocabolario. A volte un dizionario on-line è uno strumento utilissimo ma appunto "veloce", occorre approfondire se si vuol padroneggiare la lingua ;) Buon pomeriggio (io amo le parole da sempre XD» 

Sin da piccolo pensavo di fare lo scrittore (ero uno scrittore in erba) e questo commento di Glò de La Nostra Libreria (che ringrazio anche perchè mi ha inserito in un suo racconto) giunto sul post Una parola nuova al giorno toglie l'ignoranza di torno mi ha riportato alla mente le voci che hanno stimolato questo mio obiettivo. 

Cinque voci, cinque risorse per un post leggero e spero piacevole. 

1 - Fumetti 
Ho letto una miriade di fumetti tra i cinque e quindici anni: Tex, Zagor, Il grande Black, Capitan Miky, Topolino, Diabolik, Braccio di Ferro, i fumetti de Il giornalino, de Il Monello. Intrepido, Skorpio, senza dimenticare i fumetti di guerra e di storia e molti altri personaggi che ora mi sfuggono. 

2 - Antologie 
Siamo già alle medie, ma adoravo le antologie. Leggevo tutti i testi di letteratura possibili e molti autori ho iniziato ad adorarli in quel periodo. 

3 - Libri naturalistici 
I libri di scienze naturali li adoravo. Ne andavo pazzo, come le enciclopedia naturalistiche. La passione per i serpenti è stata alimentata da loro e come Il piccolo Principe che disegna un boa che mangiava un elefante io ho sempre alla memoria un boa che si arrampicava su un albero. Un boa visto sull'enciclopedia di un mio parente. 

4 - Atlanti e libri di geografia 
In casa mia ci sono ancora tre atlanti geografici. Non sono solo rovinati, ma si aprono ancora per consultazioni, benché siano molto datati. Mi sono sempre piaciuti e credo che mi abbiano insegnato molto sul mondo e sulla gente che lo popola. 

5 - Enciclopedie 
Ne ho ancora quattro in casa. Una universale, una scientifica e due di nicchia. Sono state fondamentali per la mia cultura. 

Ora ho tralasciato di parlare di qualche romanzo letto in quel periodo, ma ne ho parlato in altri momenti sul blog

Vi voglio bene. 

Grazie.

mercoledì 31 agosto 2016

Un mondo di falsi modesti

«La falsa modestia è l’estremo raffinamento della vanità; essa consente all’uomo vano di non apparire affatto tale, e di farsi valere al contrario per la virtù opposta al vizio costitutivo del suo carattere: è una menzogna.» 
Jean de La Bruyère

A volte ho la sensazione di passare per uno che si dà delle arie, di fare la parte di uno altezzoso e un po' troppo sulle sue, ma sotto sotto credo sia solo un atteggiamento che utilizzo per nascondere la mia timidezza. 

Chi mi conosce bene sa quando sia umile e generoso nel rapportarmi con le persone con cui entro in empatia e con le cose. 

Umile nel vero senso della parola però da non confondere con falso modesto, perché se dovessi essere giudicato falso modesto me la prenderei a male. 

Detto tra noi credo che la falsa modestia sia uno dei mali maggiori o dei difetti maggiori o vizi maggiori che caratterizzano il nostro tempo. 

Un difetto presente e ben visibile in tutte le sfere della società che tende a trasformare in mediocrità - neppure troppo inconsapevolmente - tutto quello che si fa pur di ignorare eccellenze e grandi virtù. 

Un qualcosa che sotto certi aspetti considero vada a pari passo con l'invidia ma ben camuffata da una placida indifferenza. 

Non ha senso ostentare chi si è ma non ha neppure senso fingere di non essere, se si è convinti di valere. 

Vi voglio bene. 

Grazie.

martedì 30 agosto 2016

Non è un asino chi legge

Una delle situazioni più allucinanti che abbia mai dovuto affrontare in vita mia e stata quella di provare a pisciare in un cesso pubblico a Francoforte. Vi lascio immaginare che avventura. Tanto per cominciare il cesso: un posto orrendo. Una stanza quadrata di cinquantametriquadri, senza sanitari e divisori, piena di scritte. Dovevi pisciare al volo contro la parete. L’urina scorreva in un canale di scolo perimetrale ai piedi della parete. Tanto valeva farla per strada... 

Fu un’operazione senza speranza. Tentai inutilmente di pisciare per dieci minuti. Nel cesso c’erano cinque persone e non urinava nessuno. Erano tutti lì a guardare il muro in un silenzio imbarazzante. Neanche ci fosse stato qualcuno d’adorare su quel muro. Ci voleva un bel coraggio a rompere il silenzio con il proprio getto. Era così per tutti comunque. La sentivi nell’aria la sensazione di fastidio. Più che un cesso quel luogo sembrava la stanza di un manicomio. 

Ciò che avete appena letto è l'incipit di un mio racconto inserito anche nel post Cinque luoghi surreali in cui sono stato

Oggi ne parlo perché tempo fa questi due paragrafi diedero vita a qualche fraintendimento dopo che li ebbi postati su facebook con il link all'articolo collegato. 

Qualcuno non ebbe l'accortezza di leggere il resto dell'articolo e lo decontestualizzò in maniera soggettiva e fuori luogo. Lo stesso è accaduto diverse altre volte,  con altri articoli e pure in tempi recenti. 

Mi spiace quando accade! 

Raramente mi è successo sul blog, ma se posto una scritta di lancio per l'articolo su qualche social, sia esso facebook o twitter state certi che c'è sempre una persona che interpreta tutto in maniera personale e soggettiva, spesso affidandosi al titolo o all'immagine. 

Ma badate bene, non è un asino chi legge

In tutta sincerità devo dire che a volte mi comportò così anch'io e spero che scrivendolo mi permetta di evitare di farlo in futuro. 

A volte credo di capire tutto dal titolo e da poche righe di lettura, così succede che non si capisce proprio nulla di quello che si dovrebbe davvero leggere e si corre il rischio di fare qualche figura barbina. 

Insomma, bisogna sforzarsi di leggere davvero e capire sopratutto quello che si legge e solo allora si può pensare di interagire in maniera positiva. Non bisogna fermarsi alle apparenze e farsi bloccare da un titolo o da un'immagine che ci appare antipatica e "offendere" l'autore o l'autrice con le supposizioni che ci facciamo d'istinto. 

Vi voglio bene. 

Grazie.

P.S: questo sarebbe anche un bell'hashtag da lanciare #nonèunasinochilegge



lunedì 29 agosto 2016

L'autore con il maggior numero di opere scritte pubblicate

Oggi vi presento uno di quei post che pensavo di aver già pubblicato. 

Ero proprio convinto di averlo postato. Invece... 

Comunque L'autore con il maggior numero di opere scritte pubblicate - utile per la mia rubrica settimanale del lunedì - non è la prima volta che compare sul mio blog, visto che cinque anni fa lo stesso scrittore era stato nominato come Il romanziere più tradotto al mondo e si era preso pure una curiosità di autori famosi con Fratello di sangue dei Piedi Neri.

Sto parlando di Ron Hubbard, l’inquietante creatore di Scientology e di Dianetics che ha pubblicato durante la sua vita ben milleottantaquattro opere, la prima,Tah, nel febbraio del 1932 e l'ultima nel marzo del 2006. 

Qualche titolo? Battaglia per la terra, Ricchezza e terrore, Anno 3000

In realtà è uno scrittore che non conosco per niente. 

Mi è capitato tra le mani soltanto uno dei volumi di Battaglia per la terra (che non mi ha per nulla convinto) e ho ben presente un film di fantascienza che ne è stato tratto, con John Travolta e Forest Steven Whitaker nei panni di due alieni molto cattivi e crudeli (che in realtà non mi era dispiaciuto). 

Vi voglio bene. 

Grazie. 

Fonti: Guinness World

domenica 28 agosto 2016

Dalla colazione sino al dolce

Terzo ed ultimo appuntamento dedicato alla minestra riscaldata

Oggi però vi ripropongo cinque brani scelti di qualche anno fa. Metto solo qualche piccola frase ripresa dai post pubblicati nel mese di agosto del 2014 in modo tale da riuscirci a creare un menù che dalla colazione arrivi fino al dolce

Mancano i primi, ma nessun romanzo preso in considerazione con questi frammenti li contempla. Ora potete navigare a ritroso sul mio blog per capire di quali romanzi sto parlando, ma potete anche indovinarli. 

Buon divertimento: 

1 - Ma quella mattina era rotolato fuori dalle sue puzzolenti coperte con una gran fame. Il pensiero della pancetta affumicata e del caffè erano state le sole cose che gli avessero sfiorato la mente e si era messo di lena a preparare un bel fuoco con la legna verde. 

2 - Una colazione abbondantissima, per me - succo d’arancia, uova al prosciutto, pane tostato e caffè. Di solito bevo soltanto succo d’arancia. 

3 - Avrei potuto ottenere un passaggio da un uomo opulento e grasso che dicesse: “Fermiamoci a questo ristorante e mangiamoci qualche bistecca di maiale coi fagioli.” 

4 - Gli uomini avevano insistito per arrostire una grossa fetta tagliata dalla gobba dell’animale per il loro capitano, e gli occhi del comandante brillavano di piacere mentre affondava nella carne i denti che ormai gli rimanevano e faceva sciogliere in bocca quel cibo paradisiaco. 

5 - Andai a sedermi nella stazione degli autobus e meditai sulla faccenda. Mangiai un’altra torta di mele e un altro gelato; è praticamente l’unica cosa che mangiai per tutta la strada attraverso il continente, sapevo che era nutriente e naturalmente squisito. 

Vi voglio bene. 

Grazie.

sabato 27 agosto 2016

Libri da rileggere

La vetrina settimanale di questo ultimo sabato d'agosto mi serve sopratutto per fare un po' di revival e segnalare alcuni libri che ho riletto quest'anno e che invito chi non lo ha fatto a leggere. 

Mi serve anche però per capire se sono il solo a rileggere libri che magari conosco a menadito o se esiste qualche lettore o lettrice che ama comportarsi allo stesso modo. 

Ora i cinque libri che ho riletto in questi ultimi mesi e quindi i libri da rileggere sono i seguenti: 



Cavalli selvaggi di Cormac McCarthy 

In Patagonia di Bruce Chatwin 

Patagonia express. Appunti dal sud del mondo di Luis Sepúlveda 

Il paese del carnevale di Jorge Amado 

I primi due della lista sono citati di frequente sul mio blog, è inutile, penso, spiegarvi del perché li amo così tanto. Vi basta cliccare sul nome dell'autore per saperlo. 

Il terzo e il quarto li ho riletti perché sono legati a un progetto molto importante di cui vi parlerò di certo nei prossimi mesi. Mi è stato naturale riprenderli. 

Il quinto? Be' vediamo se a qualcuno viene in mente il motivo per cui l'ho riletto, magari mi azzecca anche il periodo. 

Vi voglio bene. 

Grazie.