domenica 5 luglio 2015

Cinque piatti estivi per scrittori e blogger

La creatività per uno scrittore non può essere trascurata neppure a tavola. 

Hemingway, gran mangiatore e gran bevitore, lo sapeva molto bene, tanto che si sono scritti libri dove sono segnalati i suoi modi per preparare la trota che pescava da ragazzo e che friggeva sul fuoco da campo nelle foreste del Michigan, oppure il filetto di leone cacciato nei suoi safari africani. 

Ma le curiosità attorno al cibo degli scrittori, come ben sapete, riempiono la mia rubrica e vi confesso che anche io sono molto curioso nello sperimentare. 

Oggi voglio segnalare cinque piatti che non mancano mai sulla mai tavola nei mesi estivi. Li ho dedicati agli scrittori e ai blogger, proprio perché non hanno bisogno di molto tempo per essere presenti sulle tavole nei giorni estivi. Piatti perfetti per non interrompere l’ispirazione e la creatività:

1 - Prosciutto e melone 
Un classico il prosciutto e melone, anche se preferisco mangiarlo fuori casa. Ho provato a combinare il melone anche con il Jamon de Bellotta. Un piatto grandioso. 

2 - Formaggi con noci e frutta mista 
I formaggi li mangio con tutti i tipi di frutta possibili. E naturalmente non ho preferenze per i tipi di formaggi. Ricotta, bitto, pecorino, grana, zola… Uva, fragole, pompelmo, ciliegie… e qualche noce ogni tanto. 

3 - Bresaola con mele smith, succo di limone e aceto balsamico Questo è il mio piatto estivo per eccellenza. Mi faccio anche i panini da portare in montagna con questi ingredienti. 

4 - Carpaccio 
Non sarò mai in gradi di prepararlo come all’Harry’s Bar ma in ogni caso d’estate non manca mai. 

5 - Caprese 
Mozzarella e pomodoro. Nell’altro, ne insalata ne origano. Solo un po’ di sale e un filino di olio extravergine sui pomodori. 

Più estivo di così. Grazie!

sabato 4 luglio 2015

I miei social network in vetrina

La cookielaw, per non incorrere in sanzioni, mi ha convinto a rimuovere diverse gadget dal design del mio blog. Credo di averne risentito in termini di interazioni dirette sui miei social network, anche perché non sono visibili sul sito. Approfitto della mia vetrina dunque per segnalare i cinque che ritengo più importanti. Così se volete seguirmi o aggiungermi sapete dove trovarmi.

1 - Facebook 
Nel tempo mi sono creato un profilo personale  e anche la pagina ufficiale del blog, dei vantaggi e degli svantaggi che mi porta in merito al blogging ne ho parlato anche nel post legato ai Dieci aiuti per il blog. La pagina è quella più critica da gestire.  

2 - Google Plus 
Google Plus è un social network atipico, forse non è neppure un vero social network. È stato creato da Google Inc. nel 2011, anche in questo caso possiedo un account profilo e una pagina sempre legata al blog. Nonostante le voci che ogni tanto incombono su di esso non posso farne a meno. 

3 - Twitter 
Twitter è un servizio gratuito di social network e microblogging che fornisce agli utenti una pagina personale aggiornabile tramite messaggi di testo con una lunghezza massima di 140 caratteri. Se usato bene potrebbe essere il numero uno per interazioni e soprattutto anche per conoscenze dirette. Purtroppo devo ancora fare esperienza con il suo uso. 

4 - LinkedIn 
Linkedin è il servizio web di rete sociale ed è impiegato principalmente per lo sviluppo di contatti professionali. Lo uso da diversi anni. Discussioni di qualità e professionisti al suo interno è il punto di forza. 

5 - You tube
Tutti conoscono You tube, ben poche persone che usano il web non l’hanno provato. Il sito consente la condivisione e visualizzazione dei video. Seguo alcuni canali per me fondamentali. 


Per partecipare alla vetrina, ora anche su google plus, seguite le istruzioni su Una settimana su facebook, oppure scrivete a Ferrugianola@hotmail.com 

Grazie per la lettura!

venerdì 3 luglio 2015

Il blog migliore d’Italia… Otium di Ferruccio Gianola

Il post di oggi, ve lo dico chiaramente, non è altro che un esperimento personale. Meglio mettere le mani avanti e  non illudere subito chi legge questo articolo. La sincerità prima di tutto. 

La stesura e la realizzazione di questo articolo è soltanto un trucco, uno spudorato trucco per cercare di capire se riesco a infilare nella SERP di Google questo post dal titolo Il Blog migliore d’Italia… Otium di Ferruccio Gianola.  

È probabile che Otium di Ferruccio Gianola non sia tra i blog più belli della blogosfera e dopotutto, anche se lo fosse, non dovrei scriverlo io, ma il vedere i miei post sempre in cima ai motori di ricerca qualche ora dopo averli pubblicati mi ha fatto venire l’acquolina in bocca e ispirato questa uscita estemporanea. 

Tuttavia non dovete pensare che stia cercando di fare un qualcosa del tutto inutile. Per un blogger rendere visibile i propri contenuti è fondamentale e cogliere i suggerimenti che arrivano dai motori di ricerca non deve essere preso in maniera dozzinale. 

In effetti, vi confesso che sono estremamente curioso di sapere che strada farà questo articolo che non è - lo ripeto - fine a se stesso. Sono curioso di vedere se dopo qualche ora dalla pubblicazione google sarà in grado di inviarmi del traffico con una semplice chiave di ricerca o se un simile post non avrà neppure la possibilità di galleggiare nelle prime pagine della Serp.  

Una calda giornata di inizio luglio sembra comunque l’ideale per proporlo. Magari nei prossimi giorni provate a fare un post simile per le vostre piattaforme. 

Se invece, tra le ricerche che farete sui motori di ricerca nei prossimi giorni dovesse capitarvi di incocciare in questo mio articolo fatemi la cortesia di lasciarmelo detto in un commento. 

Grazie!

giovedì 2 luglio 2015

Dalla Russia con la pornografia

Oggi vi voglio raccontare una storia che sta caratterizzando il traffico in entrata sul mio blog in questa ultima settimana. 

Per tre o quattro volte al giorno (mi sono messo a controllare con più attenzione) ricevo le visite direttamente da un sito con un indirizzo IP dislocato in Russia (così mi evidenzia Google Analitycs) in una zona posizionata tra il Mar Nero e il Mar Caspio

Il sito, che ovviamente non linko per evitare penalizzazioni, lo potete identificare e visitare leggendo e copiando il nome che trovate nell’immagine allegata. 

Naturalmente quando le visite provengono direttamente da un sito uno cosa fa? Va sul sito in questione e comincia a navigare e sfogliare le pagine alla ricerca del link al proprio blog. E così ho fatto io, immaginando, tuttavia che poteva trattarsi di un piattaforma dedicata alla pornografia

Purtroppo però tra tante donne nude e immagini scabrose e spinte non c’è traccia di link verso il mio blog

Grazie al cielo dico io, in fondo non mi sarebbe mica piaciuto avere il mio blog tra le sue amicizie. Poi però faccio un altro ragionamento e mi chiedo quale sia il meccanismo di spam nascosto dietro una tale comportamento.  

Che sia stato il solo ad andare a vedere? Se il giochetto è stato fatto da qualche bot in automatico, i signori della pornografia possono aver fatto un botto di visite (perdonatemi il botbotto). 

Tutto per dire che ogni giorno si scopre qualcosa di nuovo in questo fantastico mondo del blogging. Tutto per dire che in alcuni casi cultura e pornografia sono legati e non con filo sottilissimo. 

E tutto per verificare se pure a voi non è mai capitato qualcosa di simile. Nel caso ci fosse una storia o un aneddoto da parte vostra sarei molto curioso di leggerlo in un commento. 

Detto questo, vi ringrazio per la lettura e per la pazienza. La pornografia fa scrivere dei brutti post.

mercoledì 1 luglio 2015

Pubblicare romanzi on line?

Molto scorretto, io ho un articolo con addirittura citato nel titolo l'autore che mi ha ispirato. Comunque dico la verità il motivo per cui non pubblico i miei racconti e questo tipo di timore. Coraggiosissimo Ivano Landi che pubblica cose molto belle e interessanti senza remore. 

Il commento che avete appena letto è del blogger e scrittore Massimiliano Riccardi. Si tratta di un commento in merito all’articolo di lunedì, Come impedire il copia incolla? Mettendo in vendita i post

In questo caso non si parla solo di articoli, ma il timore dei copia incolla riguarda i racconti e opere (novelle e romanzi) di più ampio respiro, insomma: pubblicare romanzi on line. 

Ora, dal mio punto di vista, se proprio non tollero assolutamente il copia incolla fatto con gli articoli, per quanto riguarda i lavori di narrativa non mi sono mai preoccupato perché non lo ritengo possibile. 

Sarò ingenuo ma uno scrittore nel vero senso della parola, uno scrittore inteso come un inventore di storie penso non possa neppure prendere in considerazione l’idea del plagio di un opera esistente. Certo capisco benissimo che può capitare di sviluppare una storia ispirata da un’altra. 

Capisco che ci possono essere assonanze. Ma nessun vero scrittore sarebbe in grado di tenere in piedi una storia con parole e pensieri scritti da un altro. Insomma un vero scrittore non potrebbe mai mettere in giro cose che non siano farina del suo sacco. 

Per questo alla domanda Pubblicare o meno romanzi on line? io dico che non mi preoccupo di averlo fatto negli anni, e di aver ricominciato a farlo ultimamente riproponendo  con la vetrina vecchi e nuovi racconti. 

Ma il commento di Massimiliano mi ha fatto ripensare anche ai commenti ricevuti qualche anno fa quando pubblicavo a puntate Noi siamo senza DioCapitoli che colgo l’occasione di ripresentare con l’etichetta che li raggruppa. Chissà mai che non sia giunto il momento di chiudere la storia una volta per tutte. In questo caso dei copi incolla me ne sbatto, perché c’avrei solo da guadagnare. 

È ovvio, tuttavia, che voglio sentire anche il vostro parere su ciò che ho scritto. 

Grazie per la lettura!

martedì 30 giugno 2015

Cinque tipologie di blog… da cui rimbalzo

Lo confesso, ormai passo più tempo a leggere siti e blog che a sfogliare quotidiani o a guardare la televisione. Trovo tutto quello che mi serve. 

Malattia o no che sia non riesco a staccarmi. 

Ci sono siti e blog che sono la prima cosa che leggo appena ho un po’ di tempo in giornata e che li cerco in maniera assidua, ma ci sono anche siti e blog che abbandono inesorabilmente. Ho provato a fare un elenco di Cinque tipologie di blog da cui rimbalzo, a volte appena li scopro, a volte dopo un po’ di tempo. 

1 - Dove non si può commentare 
Odio i siti e blog dove per poter commentare bisogna passare attraverso le forche caudine. Se pubblico un contenuto e poi ci vuoe unn’ora soltanto per registrasi in modo tale per poter commentare, mi spiace tanto per i tuoi contenuti ma rimbalzo. 

2 - Dove è presente troppa pubblicità 
Pop-up a destra, pop-up a sinistra. Finestre che scendono dall’alto verso il basso, video che partono in automatico. Un limite ci deve essere e se dopo cinque o sei secondi non riesco a vedere dei contenuti difficilmente continuo e difficilmente in un secondo tempo apro quelle pagine. 

3 - Dove non mi prendono in considerazione 
Raramente succede. In quasi tutti i blog dove ho portato dell’interazione sono stato automaticamente preso in considerazione, ma qualche caso di sito che ho abbandonato perché mi sembrava di essere in casa di uno stronzo ho avuto modo di conoscerlo. 

4 - Blog e siti di parte 
Ci sono blog e siti che sembrano essere il braccio di altri siti e blog. A volte penso siano gestiti dalle stesse persone. Un simile meccanismo lo trovo utile in fase iniziale, quando magari ti devi far conoscere. Ma dopo quattro o cinque anni bisogna avere il coraggio di allargare i propri confini e mettersi in gioco. 

5 - Grafica impossibile 
Una volta a una blogger novizia dissi che il suo blog era buono in quanto a contenuti ma aveva bisogno di un restyling perché era lento nel caricamento, perché aveva delle associazioni di colori assurdi, perché il testi si leggeva a malapena e altre cose ancora. Insomma era un blog davvero brutto. Lei mi disse che le piaceva così e che non avrebbe cambiato nulla. Ho cambiato io. 

Grazie per la lettura!