sabato 1 novembre 2014

Un tempo altrove di Alessandro Forlani in Vetrina

La vetrina settimanale su facebook è dedicata a un’antologia dello scrittore Alessandro Forlani, Un tempo altrove, con una cover in copertina realizzata da Franco Brambilla.   

La raccolta, pubblicata da Edizioni Imperium di Diego Bortolozzo, è disponibile in e-book dal 30 ottobre su Amazon e in tutte le librerie on-line. All’e-book seguirà presto anche la versione cartacea in un formato speciale, a colori. 

Cinque racconti… Una notte di Natale che non c’è mai stata per una serie di grottesche circostanze. IL portogallo del sedicesimo secolo che deve sopportare il tallone degli Atzechi invasori. Gli Este di Ferrara e Re Luigi XIV che si contendono il primato dello sbarco sulla Luna. E poi la Russia zarista di Alessandro Romanov, dove tutti bevono Zar-Kola, e dove il bolscevismo non ha attecchito. Per finire in un domani dove mezzo mondo sarà invaso dall’oceano: un teppismo abissale, e le nuove etnie di Los Angeles, i problemi che dovrà affrontare un ex-poliziotta. 

Incipit Zar-Cola:
L’orologio del municipio rintoccò il mezzogiorno; una Bianca J-3 della Union Pacific fischiò sui binari prospicienti l’ufficio. Un giovane impiegato col colletto gualcito, sporco di sudore, di caldo e di inchiostrò, spalancò la porta a vetri con i nomi sverniciati: una folata di vento torrido, dalle finestre dell’altra stanza, staccò il calendario dal chiodo. Le pagine dell’anno 1886 con il ritratto di Glover Cleveland, le vedute di Atlanta, dodici paesaggi dell’intera contea, si sarsero sul pavimento insozzato di tabacco, di polvere del deserto e graffiato dagli speroni: «Avanti il prossimo!» 



Alessandro Forlani, insegna sceneggiatura all’Accademia di Belle Arti di Macerata e Scuola Comics Pescara. Premio Urania / Mondadori 2011 con il romanzo I Senza Tempo,vincitore e finalista di altri premi di narrativa di genere (Circo Massimo 2011, Kipple 2012, Robot e Stella Doppia) pubblica racconti e romanzi fantasy, dell’orrore e di fantascienza (Tristano; Qui si va a vapore o si muore; All’Inferno, Savoia!) e partecipa a diverse antologie (Orco Nero; Cerchio Capovolto; Ucronie Impure; Deinos; Kataris; Idropunk; L’Ennesimo Libro di Fantascienza; 50 Sfumature di Sci-fi). Vincitore del Premio Stella Doppia Urania / Mondadori 2013
Il suo sito: Il Grande Avvilente 


Per partecipare alla vetrina seguite le istruzioni su Una settimana su facebook, oppure scrivete a Ferrugianola@hotmail.com

venerdì 31 ottobre 2014

Un Halloween di paura e terrore

Non sono mai stato un amante di Halloween, tanto per farvi capire sino a che punto mi coinvolge devo confessarvi che, essendo un termine in lingua inglese, mi occorre sempre controllare di averlo scritto correttamente, visto che mi dimentico ogni volta le doppie che si trovano al suo interno e anche il numero di acca presenti. 

Non ha mai fatto effetto con me. Nessuna esclusiva. 

Sarà che da piccolo nel mio mondo Halloween non esisteva: quando ero bambino mica si festeggiava. Ora di conseguenza è una festa che mi lascia del tutto indifferente. Non mi sono mai travestito con zucche e mantelli e mai e poi mai sono andato a bussare alla porte dei vicini proponendo dolcetti o scherzetti. 

È ovvio tuttavia che con questo articolo non voglio costruire un post polemico o mettermi a giudicare chi è invece esaltato e completamente implicato nella festa. 

Tutt’altro, in verità è che non voglio esimermi dal rendermi in piccola parte partecipe e ho pensato di aggiungere, pensando vi faccia piacere, dieci articoli pubblicati negli anni che hanno al loro interno i termini Paura, Halloween (lo avevo sbagliato) e Terrore

È assai probabile che i termini usati come etichette all’interno del mio blog, riconducibili in qualche modo alla Festa, possano essere molti di più, ma una volta realizzato una top ten mi sono fermato per non appesantire troppo l’articolo. 

Non tutti, ma per la maggior parte, li ritengo validi spunti per rendere eccitante la giornata in attesa dei festeggiamenti della prossima notte, benché non siano mirati.

Paura e delirio con Google Plus 
Libri che fanno paura 
Paura in centoquaranta caratteri 
A proposito di Halloween: cinque situazioni in cui ho provato paura 
Paura di avere paura 
Paura della gente 
Io non ho paura… insomma 
Ellis, Lunar Park, McInerney e Halloween 
Perdersi ad Atene 
Bello vivere nel terrore 

A proposito voi cosa ne pensate di Halloween?

giovedì 30 ottobre 2014

Le dieci scelte letterarie di Icaro

Icaro
Altra Top Ten legata alle scelte letterarie di personaggi delle letteratura o del cinema o della storia (come preferite) che si aggiunge a I dieci libri preferiti di Conan il barbaro, a I dieci libri preferiti da Alice (quella del paese delle meraviglie), a I dieci libri preferiti da Tarzan, sino a Cosa leggerebbe Dante

Anche in questo caso l’articolo, al pari di I dieci libri preferiti da Pinocchio è ricavato da un commento postato da una mia lettrice assidua, la blogger Marina Farris. 

Marina ci segnala i dieci libri preferiti da Icaro, figlio dell'inventore Dedalo e di Naucrate, eroe della mitologia greca. 

La ringrazio e vi lascio al suo elenco, è ovvio che Icaro ama i libri che parlano di lui: 

1) Il labirinto di James Dashner 
2) Con le ali nel cuore di Maddalena Sodo 
3) Porci con le ali di Marco Lombardo Radice & Lidia Ravera 
4) Mille splendidi soli di Khaled Hosseini 
5) Icaro involato di Raymond Quenau 
6) La giustizia di Icaro di Fabio Piacenti 
7) Il minotauro di Friedrich Durrenmatt 
8) Il custode del museo delle cere di Raffaele Nigro 
9) Corpi al sole di Agatha Christie 
10) Stagioni diverse di Stephen King da cui è stato tratto il bellissimo film Le ali della libertà. 

Per chiunque desidera accodarsi e realizzare un meme basandosi a questo post e agli esempi citati può fare anche riferimento all’articolo I dieci libri preferiti da Ulisse pubblicato settimana scorsa.

mercoledì 29 ottobre 2014

Come ricevere commenti sul blog: quattro modi infallibili

Il mio blog si avvia a toccare i 25.000 commenti, a fronte di quasi duemila articoli, da quando ha preso il via questa avventura quattro anni fa. 

Molti di questi, almeno un quarto sono commenti miei di risposta, ma in ogni caso penso di avere lo stesso convogliato delle belle discussioni in merito ai contenuti pubblicati. 

D’altra parte ci sono post che pur essendo stati pubblicati da diversi anni continuano a riceve contributi da parte dei lettori. 

È ovvio che un blog senza commenti - sempre che il blog non abbia assunto proporzioni tali da rendere impossibile o inutile un’interazione diretta da parte del suo autore - manca in qualcosa e forse diventa addirittura inutile. 

Inoltre i commenti, come pare voler suggerire il post di Riccardo Esposito, I commenti sono una buona fonte di traffico?, servono anche a incrementare, grazie alla loro indicizzazione, il traffico proveniente dai motori di ricerca.  Ma come averli?

Ora, per rendermi utile, ho cercato di elencare quattro modi infallibili, che consciamente o inconsciamente, io adotto per ricevere commenti ai miei articoli. 

1 - Commentare altri blog: credo sia il primo sistema da adottare se si vuole ricevere commenti, ma bisogna farlo con classe. Scegliete blog simili o in sintonia con i vostri contenuti e cercate di commentare in maniera intelligente se non vi conoscono. Evitate di lasciare segnali di spam con voci tipo, “passa da me” o cose del genere. Commentate e poi portate pazienza, poco alla volta vi troverete i commentatori sul blog. 

2 - Terminate gli articoli ponendo una domanda: dopo pochi articoli da me postati, mi sono reso conto che terminavo i post ponendo delle domande. All’inizio lo facevo inconsciamente e non pensavo potesse essere uno stimolo a invitare lettori a commentare. Capito il meccanismo diventa quasi naturale servirsene. Certo non sempre, ma un articolo interessante con una buona domanda finale è come una calamita. 

3 - Creare degli articoli servendosi dei commenti ricevuti: il post dal titolo I dieci libri preferiti di Pinocchio ne è l’esempio tipico, ma anche domani uscirà un post basato su commenti e come minimo ne redigo uno al mese con questo meccanismo. “Obbligate” già l’autore del commento a farvi vivo, inoltre dai commenti e facilissimo ricavare spunti per nuovi articoli. 

4 - Rispondere sempre ai commenti: rispondere ai commenti che ricevete oltre a essere un gesto dovuto di grande gentilezza, può anche risultare un efficace sistema per incrementare commenti. Dopotutto chiunque è in grado di capire se l’interlocutore ha dell’altro da dire e intende continuare la discussione. Leggete sempre con cura tutto quello che viene lasciato dai vostri lettori: non siate superficiali. 

Immagino ci siano ben altri metodi per avere commenti, infallibili o meno, io mi sono limitato a segnalare questi quattro perché sono quelli che sono cosciente di usare solitamente. Magari ne uso anche altri senza saperlo. Non lo so. 

Credo ci siano sufficienti e validi spunti per fermarsi a commentare, o no?

martedì 28 ottobre 2014

Il premio Carver per la narrativa a I cavalli delle giostre di Antonio Gentile

Non so se si tratta di un caso, mi fa comunque piacere di aver portato un pochino di fortuna a un libro segnalato a suo tempo nella mia vetrina settimanale, I cavalli delle giostre di Antonio Gentile, che vince la dodicesima edizione per la narrativa de Il Premio Carver.  

Nato nel 2003 il ControPremio Carver (dedicato alla saggistica, alla poesia e alla narrativa) esiste basandosi soltanto su una semplice e precisa regola: i libri che vengono premiati sono - secondo i giurati - i migliori della stagione e questo indipendentemente dal nome dell'autore (famoso o meno), dal marchio editoriale usato nella pubblicazione e dal successo di vendita del libro. 

Così se anche uno scrittore non ancora conosciuto dal grosso pubblico e pubblicato da una piccola casa editrice, ha scritto un valido romanzo ha serie possibilità di vincere il premio, come è accaduto ad Antonio Gentile per quanto riguarda la narrativa, selezionato tra i seguenti titoli: 

1 - Martino De Vita "Una coscienza inesistente", Kimerik 
2 - Massimo Felice Nisticò "Sono finite le stelle cadenti" , Rubbettino 
3 - Riccardo Imperiali di Francavilla "Dici tu... titolo provvisorio", Tullio Pironti editore 
4 - Claudio Ansanelli "Prima le cameriere e poi le vongole", Homo scrivens 
5 - Alice Malerba "La meccanica dei ruoli", CartaCanta editore 
6 - Gruppo Nove "Party per non tornare", Homo Scrivens 
7 - Emiliano Ereddia "Per me scomparso è il mondo", Corrimano edizioni 
8 - Arnolfo Petri "Camurrìa", Homo Scrivens 
9 - Maria Luisa Pozzi "Ciao vi dirò che la storia siamo noi", Edizioni Memori 
10 - Rosi Polimeni "Le strade del mare", Edizioni Memori 
11- Antonio Gentile "I cavalli delle giostre", Edizioni Anordest 
12 - Rossella Montefusco "La fiaba infinita, le avventure di Pulcinella, Arlecchino e Camicia straccia", La Caravella editrice. 

All’autore va tutta la mia stima, oltre alle mie congratulazioni.




lunedì 27 ottobre 2014

Il libro più citato su facebook

Harry Potter
Su facebook è circolato nei mesi scorsi e continua a circolare una singolare e divertente catena di San Antonio dove, una volta taggati, bisognava elencare i dieci libri più importanti della propria vita

A quanto mi è parso di capire il meme viene pubblicato anche con i profili di altre lingue:  

List 10 books that have stayed with you in some way. Don't take more than a few minutes, and don't think too hard. They do not have to be the 'right' books or great works of literature, just ones that have affected you in some way 

Ed è partendo da quest’ultima particolarità che sono a andato a ricavare il Record Letterario di questo lunedì. Il ringraziamento lo devo a Lada Adamic and Pinkesh Patel che hanno postato un articolo su facebook dove sono elencati i libri più citati sul social network di Mark Zuckerberg attraverso questo meme

Nella classifica ci sono libri come La Sacra Bibbia e 1984 di Orwell. C’è Il giovane Holden di Salinger e Il signore degli anelli di Tolkien. C’è Orgolgio e pregiudizio di Jane Austin.

Ma in cima alla classifica, dall'alto del suo ennesimo record -  il sesto che io segnalo - c’è la serie (non un solo titolo)  dei libri legata a Harry Potter il maghetto inventato da J.K. Rowling.