giovedì 19 agosto 2021

Alla ricerca dell'acqua perduta

A metà di settimana scorsa sono rimasto senza acqua in casa. L’erogazione è stata interrotta soltanto per poche ore, il tempo necessario per pulire la vasca dell’acquedotto. Un’operazione che viene sempre effettuata, dagli addetti della società incaricata al servizio, nel mese di agosto. Accadeva anche una volta, solo che allora l’acqua, quando si restava senza, si poteva andare a prenderla con un paio di secchi presso una fontana poco lontano. 


Rimanere senza acqua, al giorno d'oggi, è un bel problema, visto l’uso esagerato che ne facciamo. Mi rendo conto di cosa possa costare vivere in un posto dove questa viene razionata o dove addirittura può mancare del tutto. Terribile. 

Ho la fortuna di vivere in un luogo in cui non si è soggetti a questo tipo di carenza. Dalle mie parti ci possono essere periodi siccitosi, ma mai tali da costringere la giunta comunale a mettere in atto razionamenti, al massimo tutto si limita, nei periodi più secchi, a qualche impedimento nel lavare la macchina o nell’annaffiare le verdure e i frutti negli orti. 

Però ogni tanto capita di restare senz’acqua, anche se le motivazioni sono di solito soltanto due: qualche evento meteorologico in grado di rompere qualche tubatura (raro) o come è accaduto nei giorni scorsi la pulizia della vasca dell'acquedotto. 

Accadeva anche una volta di restare senza acqua. 

Succedeva anche una volta di restare senza acqua e allora succedeva che ritrovavi la gente del vicinato nei pressi di una fontana tra le case del paese. 

Ricordo che ce n’erano diverse di fontane. Quasi ogni isolato del paese aveva la sua fontana di acqua potabile. Quasi ogni isolato aveva il suo lavatoio, sempre affollato da donne e massaie. Potrei quasi dire che l’acqua sprizzava da ogni poro e allora non ne ho mai visto la mancanza. 

Adesso non credo sia così. C'è ancora qualche fontana o qualche pozzo disseminato tre le case. Ma il getto non è più continuo e libero come una volta. Qualcuno ha messo dei rubinetti e spesso questo fontane si trovano in posti nascosti. Non sono più in evidenza come una volta sulle vie più frequentate e trafficate. 

Ecco perché appare del tutto anacronistico e fuori luogo prendere un secchio e andare a cercare dell’acqua in paese quando l’erogazione è sospesa, ma che ci volete fare il romanticismo suscita ancora dei vecchi e preziosi ricordi e il desiderio di tornare indietro nel tempo alla ricerca dell’acqua perduta si fa assillante. 


“Grazie per la lettura” 


Immagine - “La fonte” di Nino di Mei


4 commenti:

Questo blog ha i commenti in moderazione.

Info sulla Privacy