domenica 11 luglio 2021

La censura su facebook

Pochi giorni fa un mio post su facebook è stato dapprima oscurato e in seguito rimosso del tutto. La cosa mi ha lasciato perplesso perché si trattava di un post di un bel po’ di anni fa. Ma che ci volete fare: la censura su facebook è viva e vegeta, anche se fa ridere per l’ignoranza che manifesta. 

 

Immagino che la censura su facebook sia in mano a bot e non a persone. Me lo auguro perché se così non fosse la faccenda sarebbe davvero drammatica, anzi tragica. 

Ma veniamo al punto. Nei giorni scorsi mi è giunta una segnalazione per il mio post dal titolo Satana e i libri preferiti da Adolph Hitler. Mi si diceva che il post era in contrasto con le regole della piattaforma e che per questo non poteva essere pubblicato. 

Infatti, alla fine, è stato rimosso del tutto. Il post in questione era stato pubblicato su facebook otto anni fa e prima di pochi giorni fa non aveva dato nessun fastidio e mi domando come mai solo adesso sia risultato in contrasto alle normative. Mi pare evidente che qualcuno debba averlo segnalato, ma senza averlo letto, basandosi solo sul titolo. 

A dire il vero l’articolo è di carattere culturale. Non esalta nessun personaggio, ma forse per la presenza di certi nomi nel titolo qualcuno si è sentito in dovere di farlo sparire. Ricordo che pure al tempo della prima pubblicazione qualche sprovveduto ignorante aveva avuto da dire. 

Non mi importa a dire il vero. La censura al giorno d’oggi è particolarmente subdola e soggetta a logiche ideologiche ridicole e di non facile comprensione. 

Torno però a ripeterlo. 

Non mi importa perché quell’articolo in fondo mi ha già dato le risposte che volevo e non mi crea nessun malumore il fatto che un bot o chi per esso si sia sentito in dovere di farlo sparire perché in apparenza contrario a certe logiche. 

Per me, in fondo, questo è un aspetto di come un certo mondo e una certa ideologia ormai considerano le cose. 

Non c’è più interesse nel conoscere a fondo certi eventi o certi momenti storici. Ciò che non appare bianco deve essere trasformato in nero se non ci interessa e se il nero ci interessa dobbiamo invece trasformarlo in bianco. 

Questa è una sorta di censura che prende sempre più piede e certe cose che accadono sulle piattaforme social sono la punta di diamante del putiferio ideologico in cui siamo precipitati. 

 

“Grazie per la lettura” 

 

4 commenti:

  1. Nell’epoca del pensiero unico la censura deve colpire le voci indipendenti.
    Poi la “Stupidità Artificiale” ci mette del suo.

    Ancora più ridicolo il caso di qualche mese fa su Youtube dove un canale di scacchi fu (momentaneamente!) sospeso perché analizzando la scacchiera si dicevano cose del tipo “Il nero qui è peggio/ il nero è inferiore” e roba del genere!

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    1. Il furore ideologico sta toccando vette imbarazzanti

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  2. Di sicuro ti ha segnalato qualcuno. Ma se anche fosse, i post vanno rimossi solo se violano davvero le regole di FB. Nominare Satana e Hitler non viola le regole né le leggi italiane, specie se si tratta di un articolo culturale.
    Io farei un esposto alla procura.

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    1. Senza dubbio mi ha segnalato qualcuno, il post in questione l'ho pubblicato anni fa. Facebook si sta sputtanando da solo e non vale la pena perdere tempo per questioni legali. Mi serve per studiare la gente in fondo. Grazie Daniele

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