lunedì 5 luglio 2021

Gatti in strada

Poche sere fa, o forse farei meglio a scrivere poche notti fa, ho assistito a una scena che mi ha un pochino turbato. Tornando a casa, sul bordo della strada poco illuminato, ho notato dei gattini. Uno di essi era morto, investito da un’auto. L’altro, quando mi sono fermato a osservare, prima che scappasse, miagolava e cercava di smuoverlo. Una scena straziante per chi come me adora i gatti… 

 

Tra le cose che più mi inquietavano de’ il gatto che sognava di essere un delfino, c’era il fatto che stava troppo in strada. 

Era uno zingaro nel vero senso della parola. 

A volte spariva per dei giorni interi e girovaga nel quartiere. Mi preoccupava l’idea che potesse farsi investire da un’auto o magari sbranare da un cane. Per fortuna non è mai accaduto nulla di questo. Come un vero gatto aveva sette vite. 

Il gatto che sognava di essere un delfino è sempre tornato a casa ed è morto di vecchiaia dopo aver vissuto alla grande, ma confesso che in più di un’occasione ha rischiato di brutto con le auto. Mi sembra ancora di vederlo. 

Ora, quando usciva di casa stava attento, molto attento. Ho visto più di una volta che stava sull’uscio e tergiversava a lungo. Controllava a destra e a sinistra prima di attraversare e inoltrasi nei prati subito sopra casa mia, ma quando aveva fame e tornava a casa all’improvviso, dopo essersi magari azzuffato per una notte intera, perdeva tutte queste cautele ed era un pericolo per se stesso e per le auto. 

Diverse volte ho sentito brusche frenate e in alcuni casi ho proprio visto il gatto attraversare la strada un attimo prima del passaggio di un automobile. È sempre riuscito a cavarsela. 

Ma non tutti riescono a cavarsela. 

La sorte per quel gattino non è stata sicuramente tra le più belle e ne è la prova. E vi giuro che vedere l’altro che cercava di smuoverlo e che miagolava mi ha un po’ scioccato. 

Il gattino si è allontanato appena mi sono avvicinato troppo e per l’altro non c’era nulla da fare, spiaccicato com’era. Magari erano due gattini randagi usciti da qualche stalla dei dintorni. Non lo so. Me ne sono andato anch’io. 

Il mattino dopo ho ripensato a tutte le fortune che ha avuto il mio gatto, in quanto a cibo e cure, e ho messo in bozza questo post. 

 

“Grazie per la lettura” 

 

Immagine - “Gatto” di Nino di Mei 

 

Nessun commento:

Posta un commento

Questo blog ha i commenti in moderazione.

Info sulla Privacy