sabato 19 giugno 2021

Fare il contadino

Le giornate torride di questo periodo mi ricordano le stagioni estive della mia infanzia o poco più in là. Stagioni estive che di solito iniziavano al termine dell’anno scolastico verso metà giugno. Un periodo vissuto alla grande con un solo aspetto un pochino negativo, trascorrere una piccola parte di questi periodi di vacanza a fare il contadino. Non mi piaceva proprio. 

 

Dubito sia la prima volta che cito le mie vacanze estive trascorse da ragazzino. È assai probabile che ci siano altri post sul blog, ma certe cose non si dimenticano. Credo sia stato uno dei periodi più belli della mia vita in ogni caso, in quanto a spensieratezza. Neanche fossi stato un piccolo Nick Adams o un acerbo Tom Sawyer o il protagonista di uno dei miei adorati fumetti. 

Non mi è mancato nulla in quel periodo, nonostante i miei non fossero per niente ricchi. 

Ripensandoci adesso mi sembra di aver avuto tutto ciò che ho desiderato. Soprattutto tempo per me… 

Non so perché ma ricordo quel periodo estivo sempre soffocato dal caldo. Ricordo giornate luminose che iniziavano presto e finivano tardissimo. Giornate piene che sembravano non finire mai. Giornate di bel tempo che io trascorrevo giocando e a vivere come meglio desideravo. 

Solo un aspetto di quel periodo non ricordo molto con piacere (per modo di dire). Non mi piaceva fare il contadino e confesso di non aver mai amato portare il fieno a spalla sino al cascinale. I miei avevano degli appezzamenti in varie località del comune e in due periodi diversi della stagione (giugno e agosto) c’era il fieno da tagliare e da mettere al riparo. 

Mi sembra di sentire ancora il peso della gerla sulle spalle mentre percorro mulattiere e sentieri di campagna. E a volte le corse improvvise per precedere il temporale incombente e la voglia di finire in fretta per tornare a giocare. 

Non ho mai amato troppo neppure fare i lavori nell’orto, come non ho mai amato troppo occuparmi di galline e conigli nella stalla della nonna, incombenze che svolgevo in tutta fretta. Queste mansioni, oltre a rubare tempo al mio tempo, erano in alcuni casi molti pesanti e faticose nel vero senso della parola. 

Talmente pesanti e faticose che per me erano eroi quei personaggi che se la cavavano e vivevano grazie a una agricoltura di sussistenza, un’agricoltura molto lontana da quella che in certi luoghi della terra può addirittura arricchire. 

 

“Grazie per la lettura” 

 

Immagine - “Acquerello” di Nino di Mei 

 

5 commenti:

  1. Un acquerello rappresentativo che ho condiviso

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    1. Grazie mille per l'apprezzamento e per la condivisione

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  2. Io invece sto cercando proprio un appezzamento per dedicarmi all'orto e a qualche albero da frutta :D
    A me invece da ragazzino toccava aiutare i muratori per la casa che stavano costruendo i miei in campagna. Sono 2 lavori pesanti, niente da dire.

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    1. Lavori entrambi pesanti come dici.
      Immagino che l'orto e gli alberi da frutta che hai in progetto siano però per uso personale

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