lunedì 10 maggio 2021

L'inventore del Biblioburro

A una lettura superficiale, il protagonista di questo Record Culturale, potrebbe avere anche il fascino di un personaggio uscito da un romanzo di Marquez. D’altra parte tutto è nato e ambientato in Colombia, nel paese del nobel sudamericano. Vi parlo dell’inventore del Biblioburro. Non sapete cos’è? 

 

Il Biblioburro è una biblioteca itinerante che distribuisce libri a tutti coloro che lo desiderano. I libri sono portati in giro sulla groppa di due asini: Alfa e Beto. Il programma è stato creato a La Gloria, cittadina colombiana di quindicimila abitanti, da Luis Soriano, soprannominato dai locali El profesor. 

Luis Soriano iniziò ad amare la letteratura sin da bambino e crescendo ottenne una laurea in letteratura spagnola dopo aver studiato con un professore che visitava il suo villaggio due volte al mese. 

Insegnante di scuola elementare, Soriano sviluppò l'idea del Biblioburro dopo aver assistito in prima persona al potere della lettura sui suoi studenti. 

A partire dalla fine degli anni '90, Luis Soriano iniziò a recarsi nelle comunità dell'entroterra colombiano del Mar dei Caraibi con una biblioteca portatile, le prime volte con soltanto 70 libri. 

In seguito scrisse a Juan Gossaín, giornalista e scrittore colombiano, dopo averlo sentito leggere in un programma radiofonico brani del suo romanzo La ballata di Maria Abdala. Soriano chiese a Gossaín una copia del suo libro da poter distribuire con il suo Biblioburro, una richiesta che Gossaín trasmise pure nel suo programma radiofonico chiedendo libri in omaggio dai suoi ascoltatori. 

La risposta creò una marea di donazioni di libri e la collezione di Soriano si espanse presto sino a toccare i 4.800 volumi nel 2007. 

I racconti di avventura per bambini sono rimasti un punto di forza e tra gli articoli più popolari distribuiti dal Biblioburro, ma non mancano volumi enciclopedici, romanzi bestseller e testi medici. 

Ci sono tuttavia anche momenti drammatici attorno a questa strana avventura del Bilioburro. Fatti che la rendono più che mai romanzesca. Per esempio una volta accade che una copia del romanzo Brida del 1990 di Paulo Coelho fu rubata dai banditi, quando scoprirono che Soriano non aveva soldi. 

Ora si parla addirittura di un interesse di tipo documentaristico e cinematografico attorno a questa vicenda. 

Ce lo dirà il tempo. 

Intanto annoto un altro curioso Record culturale che magari non avrà molto futuro in un mondo che corre sempre più veloce, ma che per il momento arricchisce la mia rubrica e ci regala un po‘ di romanticismo. 

Non è vero? 

 

“Grazie per la lettura” 

 

Immagine - “L’attesa” di Nino di Mei 

 

Fonti: 

- Biblioburro

 

4 commenti:

  1. Ricambio volentieri la visita che hai fatto sul mio blog e complimenti per il tuo blog e per il post molto interessante. Non conoscevo il blblioburro ma conoscevo un paesino al confine fra l'estremo levante Ligure e la Toscana, si chiama Motereggio, dove nel 700 facevano la stessa cosa e cioè portavano libri (e cultura) in grandi gerle nei paesini nei dintorni. Nel paesino c'è anche una statua dedicata al "portatore di libri" e ogni anno c'è un festival letterario ad agosto che ha da un po' di anni ha un certo rilievo sia per gli ospiti che per i libri venduti in giro nel paesino.

    Non è facile arrivarci, è un po' imbriccato bisogna fare parecchie salite con l'auto ma è immerso nella natura...e si mangia molto bene senza dover dissanguare il portafoglio.

    Complimenti per la tua carriera che ho letto. Io ho passato quasi 30 anni nella cultura (opera lirica, musica sinfonica, musica da camera, belletto e altro) come assistente della direzione e organizzazione artistica. Ma, ahimè, già da qualche anno non è facile trovare lavoro, ben prima del covid19.
    Un salutone e alla prossima

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    1. grazie accadebis, devo ringraziare Steinbeck se sono finito, con molto piacere, sul tuo blog. Grazie per il commento

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