domenica 2 maggio 2021

Alla pizzeria Hemingway

Nel sogno lavoravo alla pizzeria Hemingway. Servivo ai tavoli, dal tardo pomeriggio a notte fonda. Ogni sera il locale era pieno sino a tarda ora. I tavoli erano sempre occupati da artisti, da ragazze bellissime, da critici letterari, da editori e da scrittori di belle speranze. A volte c’era anche qualche ubriacone, ma non dava fastidio. Sulle pareti c’erano poster di Papa, fotografie di Don Ernesto fatte in giro per il mondo e locandine con qualche suo aforisma. 

 

Le pizze più consumate erano la Fiesta, al pari della Festa Mobile e della Un’estate pericolosa. Erano le più richieste ed è inutile che faccia un elenco di quali ingredienti aggiuntivi ci fossero oltre a quelli base e tipici della pizza. Piaceva molto anche la Nick Adams, leggera e adatta anche ai ragazzi, e la Morte nel pomeriggio

Un’estasi di delicatezza per conto mio era la Il vecchio e il mare

Una delizia era invece la Di là dal fiume tra gli alberi, con gli ingredienti che giungevano appositamente dalla laguna veneta durante la giornata. 

Ricordo che alcuni clienti andavano pazzi per la Verdi colline d’Africa, anche se io evitavo di consigliarla, e qualcuno adorava in maniera davvero smodata la I quarantanove racconti con tutti i suoi ingredienti, tanto da essere costretto a chiedere il bis. 

La più costosa era la Per chi suona la campana, con il Jamon de bellota e gli asparagi della Sierra de Guadarrama

Poi c’era la paradisiaca Il giardino dell’Eden, con le verdure e gli ortaggi della Costa Azzurra

L’impetuosa Torrenti di primavera, con prezzemolo e filetti di trota fario cruda. 

La Isole nella corrente, con il pesce spada o il tonno 

E poi la Chi ha e chi non ha e la gustosa ma povera Addio alle armi

La gente era sempre contenta di sedersi a quei tavoli, e poi mangiare una pizza, sentire storie e chiacchierare. Il lavoro mi piaceva e mi dava molto. 

Dovevo sempre raccontare qualche frase legata a quella particolare pizza e molti clienti tornavano per sapere come finiva veramente la storia scritta da Hemingway

Spesso qualcuno voleva una pizza speciale, come la Grande fiume dai due cuori, o la Un posto pulito illuminato bene e per me era sempre un orgoglio potere portale in tavola e soddisfare i clienti. Se ne andavano tutti sazi e con il desiderio di tornare appena possibile. 

Quelle che avevano preso la Fiesta e l’avevano gustata sino alla fine ti dicevano che volevano ritornare per una Addio alle armi, ma questa è un’altra storia… 

 

“Grazie per la lettura” 

 

Immagine - Pubblico dominio 

 

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