martedì 6 aprile 2021

Le mie foto su facebook

Non ho molte foto di quando ero bambino. Allora non esistevano cellulari in grado di immortalarti in ogni momento. Ne ho sette o otto che ritraggono i primi dieci anni di vita. Fotografare era un costo non indifferente e soprattutto occorreva un fotografo. Forse è meglio così, se ci fossero stati facebook e gli smartphone la mia mamma probabilmente avrebbe riempito le bacheche ritraendo la mia vita, quella dei miei famigliari e quella dei piatti che preparava. O forse no. 

 

Tutte le vecchie foto, in casa mia, sono custodite in alcune cassette di alluminio e tenute al riparo in un armadio nella vecchia camera da letto dei miei genitori. Se devo essere sincero non le guardo più da decenni, benché siano di un valore inestimabile per ciò che riescono a trasmettere ogni volta che si osservano e si contemplano. 

La maggior parte sono in bianco e nero e sembrano appartenere a un’altra epoca e a un mondo scomparso nel vero senso della parola. 

Purtroppo non ce ne sono molte che mi ritraggono sino ai quattordici anni, se devo essere sincero e credo di essere più presente nell’opera di mio padre Nino di Mei

Non era semplice dopotutto capitare in una foto allora. 

Di solito con le fotografie si celebravano gli eventi: ci sono foto per un matrimonio, foto per un battesimo, foto per una cresima e per una comunione. Magari c’è qualche foto con il gruppo dell’oratorio o di qualche gita di classe. Nelle foto di gruppo faccio quasi fatica a riconoscermi. 

Di sicuro non si facevano selfie e neppure si scattavano fotografie ai piatti di polenta per raccogliere Mi piace. Il Mi piace si diceva in maniera reale visto che quel piatto si gustava davvero. 

Be’ forse è meglio così. 

Visto che oggi sono poco propenso ad accettare tag che mi ritraggono e visto che non voglio assolutamente che qualcuno posti mie foto in giro per il web senza che ne sia a conoscenza e senza che prima abbia visionato e dato il consenso, ho la netta impressione che anche allora non avrei accettato di buon grado nel vedermi in fasce o magari ritratto nella vasca da bagno sulla home di facebook

Forse sono soltanto diversi i tempi ma faccio fatica a pensarla diversamente. 

Già, forse è meglio che le foto restino nella custodia nella vecchia camera da letto dei miei genitori e che siano mostrate solo a chi interessano davvero, o sbaglio? 

 

“Grazie per la lettura” 

 

2 commenti:

  1. Io le mie non le guardo da secoli. Ma comunque sono d'accordo, non piace nemmeno a me tutta questa mania delle foto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per raccontare una storia o per fare riflettere possono anche servire ma non bisogna abusarne solo per narcisismo

      Elimina

Questo blog ha i commenti in moderazione.

Info sulla Privacy