mercoledì 14 aprile 2021

La scarsa assertività dei blogger

In questi ultimi anni mi sono reso conto della scarsa assertività dei blogger. Non tutti in realtà ma la gran parte di loro tende ad assecondare e a viziare i propri lettori prima di apparire assertivo. Credo sia un grosso problema, perché a lungo andare alimenta una certa forma di ambiguità e l’informazione passa spesso non in modo chiaro. 

 

I primi tempi che usavo il blog avevo sempre un certo timore nell’interagire con gli altri blogger e con i lettori che capitavano sulla mia piattaforma. 

Cercate di capirmi non immaginavo come potevano reagire a una mia presa di posizione e cercavo di essere molto cauto nel rapportarmi e anche molto poco assertivo nell‘esporre le mie impressioni, per non guastarmi i rapporti. 

Devo anche ammettere che più o meno si comportavano tutti in quella maniera e credevo fosse una regola non scritta.

Ovviamente, oltre a considerare il tutto come una sorta di bonton nel mio caso c’era pure era un atteggiamento dettato un poco dalla mia timidezza, ma soprattutto dalla scarsa esperienza che possedevo in quei primi anni di blogging ad aggravare questo comportamento. 

Insomma non era facile essere pienamente se stessi quando non si conoscevano gli interlocutori e quando tutto si basava su qualche scambio di battute in un forum o su un blog. 

Ci tenevo a essere educato e professionale. 

Anche adesso ci tengo a essere educato e professionale ma da anni ho dimenticato un poco quella sorta di candore e ingenuità che mi faceva muovere nella varie comunità di blogger facendo attenzione a quello che scrivevo e che comunicavo. 

Il proprio pensiero e il proprio punto di vista non possono essere attutiti e silenziati dal timore di generare qualche incomprensione con Tizio o Caio, soprattutto quando si vuole fare un’informazione corretta e chiara. 

Perciò bisogna avere il coraggio di essere assertivi sino in fondo. 

Bisogna avere il coraggio di dire no quando è necessario un no e sapere esprimere il proprio disaccordo senza se e senza ma. 

Non bisogna comunicare con imbarazzo o con sensi di colpa e bisogna esprimere onestamente la propria opinione, anche affermarla se occorre. 

Mi spiace quando capito in un blog o finisco in discussioni dove manca questa capacità di esprimere le proprie emozioni, ma si coglie proprio dall’altra parte soltanto il bisogno di accontentare tutti. E non è infrequente. 

Insomma gentilezza, cortesia, umanità sono qualità che devono essere di casa in un blog, ma nella stessa casa ci deve stare pure la determinazione, il coraggio e la propria autostima: tutte qualità dosate in modo equilibrato. Altrimenti la corretta informazione va a farsi benedire. 

 

“Grazie per la lettura” 

 

Immagine - “Cordata alpina” di Nino di Mei 

 

4 commenti:

  1. Sai che non conoscevo il termine assertivo?

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    1. Negli anni novanta a scuola usavo un programma di simulazione sul marketing, dove era presente questo termine. L'ho imparato allora.

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  2. Secondo me bisogna distinguere fra articolo e risposte a eventuali commenti.
    Personalmente nelle risposte ai miei lettori cerco di essere educato e comprensivo: del resto ne ricevo così pochi che non è un problema!

    Riguardo agli articoli sono d’accordo con lei: ora io non faccio informazione ma mi limito a pubblicare dei miei pensieri che mi sembrano interessanti, alla fine sono molto eclettico e spazio fra moltissimi argomenti diversi. Dal mio punto di vista non avrebbe senso non scrivere quello che penso seppur, ovviamente, in maniera civile e senza offendere nessuno.

    Semmai il vero problema è che l’onestà non è particolarmente apprezzata: specialmente se si affrontano argomenti scomodi (tipo la politica) si perdono tutti i lettori che la pensano diversamente.
    Questo può essere frustrante o anche demoralizzante ed è un rischio accettabile solo in base allo scopo del proprio blog. Nel mio caso il blog è solo una specie di lavagna su cui scrivo i miei pensieri, questo mi aiuta a raffinarli, memorizzarli e correggerli: alla fine il blog è per me uno strumento di crescita personale: mi interessa quindi solo relativamente essere seguito dal più alto numero possibile di persone.
    Però mi rendo conto che per chi ha l’obbiettivo di incrementare il proprio pubblico non deve essere semplice scegliere che temi trattare e come affrontarli. Probabilmente è giusto essere assertivi ma anche in maniera molto diplomatica…

    Comunque complimenti per il suo blog: lo seguo solo da pochi giorni ma mi piace molto. Soprattutto apprezzo le riflessioni e i ricordi personali. E stilisticamente si legge tutto bene: ha una scrittura agile che scorre felicemente.

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    1. Innanzitutto grazie per i complimenti, purtroppo dal suo profilo non riesco a risalire a nessun blog...

      Nel suo commento c'è comunque un'onesta intellettuale che è in linea con gli stessi principi che muovono la mia attività di blogging indipendentemente dal proposito che la muove. Grazie

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