lunedì 5 aprile 2021

Google Search Console: un aiuto per il blog

Uno degli strumenti che un web master deve assolutamente usare sul proprio sito o sul proprio blog, per monitorarlo, è Google Search Console. Ovviamente se il nostro desiderio unico è soltanto quello di interagire con qualche blogger o con qualche semplice lettore giusto per scambiare un commento ne possiamo fare a meno, ma se il nostro scopo è quello di far trovare in rete i nostri contributi non possiamo trascurare questa applicazione. 

 

Da luglio 2012 uso un dominio di secondo livello per il mio blog, e credo sia stato uno degli ultimi passettini di tipo tecnico che ho fatto per aggiungere un certo tipo di qualità al mio progetto. Una scelta dovuta anche all’adozione a monte di tutti quei servizi che google mette a disposizione dei web master per aiutali a ottenere il meglio dalla rete. 

Adesso scrivo questo perché a volte rimango sconcertato nel leggere la superficialità e la disinformazione frutto di ignoranza che compare in certi post e nel leggere commenti in cui mi capita di cadere, parlando di queste cose. 

Ho la netta sensazione che per certi soggetti usare la rete sembra così facile e banale che a volte mi chiedo come mai non riescano ad avere più di cinquanta lettori unici al giorno con il loro blog (bastano poche app sul browser di navigazione per saperlo, alla faccia di quegli ignoranti che parlano di fiducia, come se la rete fosse una questione religiosa e non di bit a cui non scappa nulla). 

Insomma ci sono strumenti che un webmaster non dovrebbe per nulla trascurare e tra questi c’è Google Search Console, specialmente se vogliamo dare lezioni etiche di blogging e trattare tematiche specialistiche in maniera professionale. 

Con GSC ogni giorno posso verificare i veri click e non quelle frutto di visualizzazioni e le impressioni. 

Ogni giorno posso verificare il posizionamento delle query che rimandano ai miei articoli. 

Posso vedere se i miei post sono indicizzati man mano che vengono pubblicati, posso vedere se ci sono errori, e soprattutto posso anche controllare che il mio lavoro - aspetto importantissimo - non venga penalizzato da qualche azione manuale di google. 

Ora non è certamente semplice incorrere in qualche penalizzazione di google se il nostro desiderio è rivolto a fare trovare in rete i nostri contributi e ovviamente un simile punto di partenza ci ispira a fare bene il nostro lavoro, ma temo non sia scontato per tutti e non bisogna sottovalutare questo aspetto per niente. 

Certi blog pubblicano meme realizzati senza nessun valore di fondo ma solo per raccogliere ruffianate di commenti: meme che google non vede di buon occhio. 

Ogni tanto girano premi utili a regalare backlink di bassa qualità e anche queste operazioni non sono viste di buon occhio da Google. 

Vedo sempre in giro post pubblicati senza rispettare il copyright e che vengono confusi con il diritto di citazione e questi lavori non sono visti di buon occhio da google. 

A questi dobbiamo aggiungere i commenti spam, i commenti Ot, i commenti di bot, i commenti taroccati, i commenti di saluto e i commenti di insulti lasciati da bifolchi: tutta roba che - anche per google - andrebbe moderata (senza confondere la moderazione con la censura o con la mancanza di comunicazione come predicano certi ciarlatani del web), pena l’essere penalizzati. 

Certo se non si usa GSC e ci si accontenta di avere più commenti che lettori, neppure ci si accorge di essere stati penalizzati, ma si diventa ridicoli agli occhi più esperti. 

 

“Grazie per la lettura” 

 

Nessun commento:

Posta un commento

Questo blog ha i commenti in moderazione.

Info sulla Privacy