giovedì 4 marzo 2021

L'ultima volta in una libreria

L’ultima volta che sono entrato in una libreria è stato qualche giorno prima di Natale di due anni fa. Non ricordo con precisione che giorno fosse ma so con certezza che è l’ultima volta. È successo in una libreria di Lecco. Ero entrato per comperare dei libri per me e alcuni romanzi da regalare per le Feste. Poi, qualche mese dopo, è accaduto quel che è accaduto e con le librerie ho dovuto chiudere. 

 

Negli anni novanta andavo in libreria tutti i giorni. 

Tutti i santi giorni! 

Mi prendevo sempre un po’ di tempo per acquistare un libro che mi ero messo in mente o che fosse nei miei interessi. 

Negli anni novanta leggevo tantissimo e credo di aver creato la mia biblioteca personale proprio in quel periodo. Ma devo averle già scritte da qualche parte sul blog queste cose. 

Nel primo decennio del duemila non ho mai smesso di andare in libreria, magari anche solo una volta alla settimana, ma trovavo sempre il tempo per prendere il libro che desideravo e a cui non potevo rinunciare. 

Dal duemila dieci in poi, con il boom degli acquisti online, con Amazon, con la creazione del blog e con molte altre cose, non ho più avuto il bisogno di rifornirmi settimanalmente di libri, ma andare in libreria almeno una volta al mese è sempre stata una prassi che mai ho tralasciato: questo sino alla fine del 2019. 

Infatti dal dicembre del 2019 non entro più in una libreria. 

Come ho scritto nel paragrafo iniziale dopo alcuni acquisti fatti nel periodo natalizio di quell’anno, non ci sono più entrato in una libreria. 

Non ho più comprato un libro in una vera libreria. Adesso continuo a leggere un paio di libri al mese, a volte anche di più ma sono tutti libri che ricevo in regalo o che mi vengono recapitati per qualche motivo di carattere professionale. 

Non ho più uno scontrino rilasciato da una delle mie librerie di fiducia. Non so neppure se ci sono ancora gli stessi addetti. Non sono neppure se i libri sono ancora suddivisi allo stesso modo. Se i ripiani separano ancora i vari generi letterari. 

Non so neppure, a dire il vero, se sono ancora aperte quelle librerie che tanto hanno dato alla mia vita e non soltanto a quella culturale. Forse ci vorrà ancora del tempo prima di poterci tornare e per scoprirlo. 

 

“Grazie per la lettura” 

 

Immagine - “Quel ramo del lago…” di Nino di Mei 

 

6 commenti:

  1. eppure ne han tanto bisogno...
    quasi la metà delle indipendenti italiane non c'è più!

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  2. Le librerie sono vita, speriamo ritorni la normalità al più presto

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    1. già adesso la faccenda comincia a farsi problematica!

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  3. No, io ci vado sempre anche perché... devo studiarmi. Studiare quale meccanismo mi fa entrare incerto tra 2-3 libri per sortirne con un altro? Ad oggi non so ancora cosa pesi di più tra titolo, sinossi, bio dell'autore e copertina (invero, questa la guardo poco io :-D)

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    1. Ti capisco, io ricordo ancora la prima volta che sono entrato in una libreria.

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