domenica 3 gennaio 2021

L'aglio e le cipolle della Befana

Soltanto in questi giorni ho saputo, dopo alcune ricerche casuali fatte sul web, che la Befana - la vecchina con la gerla che viaggia su una scopa - oltre al carbone, mette anche dell’aglio e delle cipolle nelle calze dei bambini cattivi. Mi sono messo a ridere e ripensando a un vecchio post con le preferenze alimentari di Plinio il Vecchio, ho pensato se per caso da bambino pure lui non fosse stato un pochino discolo. 

 

Da bambino e da adolescente non mi sono mia perso la sfilata dei Tre Re Magi che si svolge nelle viuzze del mio paese. Con il freddo o con la neve, cercavo sempre di esserci. Non potevo perdermi un evento suggestivo e di grande valore culturale ed etnico. 

Quest’anno la sfilata non si farà, a causa del distanziamento e delle regole previste dai vari decreti contro il covid non ci saranno le varie soste del corteo e mancherà il tipico canto che si alza nella notte a ogni fermata della folla. 

Quindi molto probabilmente anche la Befana che vedevo da bambino, dovrà arrivare da altre parti e non nella scia del corteo. 

Chissà se anche al giorno d’oggi continua a portare carbone, aglio e cipolle, come vuole e come dice la tradizione. 

Ora confesso che non sapevo che ai bambini cattivi, a parte il carbone, fossero riservate anche delle verdure. Ho trovato un sacco di post in rete che alimentano questo particolare e io non lo sapevo. 

Davvero. 

Ho sempre pensato che ai bimbi cattivi fosse riservato il carbone e null’altro. Certo non immaginavo che ci fossero anche le cipolle e l’aglio nella calza dei più discoli. Se succedesse adesso, però, non la prenderei neppure a male, le cipolle e l’aglio sono sempre in fondo al mio frigorifero e non mancano mai. Uso le une e l’altro per i soffritti, per i sughi, per i minestroni e anche per le insalate (le cipolle). 

Nelle mie stesse condizioni doveva essere anche Plinio il Vecchio, anche se ai suoi tempi la Befana non esisteva e quindi non aveva la speranza di trovare aglio e cipolle nei calzari, ma è davvero curioso che andasse pazzo per questi ortaggi. 

Insomma sono quasi contento di avere i gusti del naturalista e militare e scrittore e filosofo romano, se poi da bambini eravamo dei discoli tali da essere puniti con del carbone e delle verdure, questo non è dato a sapere. 

 

“Grazie per la lettura” 

 

Immagine usata - Pennarello Nino di Mei 

 

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