lunedì 14 dicembre 2020

Lo scrittore vivente più tradotto in italiano

Ho in casa tre romanzi di Stephen King. Ho provato a leggerli ma non riesco ad andare oltre le prime venti pagine. Trovo la sua scrittura prolissa, pesante, noiosa e anche molto “infodumposa” se mi passate il termine. Conosco molta della sua opera attraverso i film, alcuni dei quali ho adorato e adoro, e questo aspetto me lo rende simpatico e capisco pure che abbia molti lettori in Italia, tanto da renderlo lo scrittore vivente più tradotto in italiano. 

 

Da un po’ di tempo mi sono messo a circolare su un sito dell’UNESCO e come vedete nell’immagine che ho inserito in testa a questo articolo tra i dieci scrittori elencati, gli scrittori più tradotti nella lingua italiana, c’è pure Stephen King, l’unico a essere ancora vivente. Particolare che mi ha permesso di stilare e redigere questo Record Culturale, utile a segnalare lo scrittore vivente più tradotto in italiano. 

Già. 

Secondo le fonti, le opere di Stephen King tradotte nella nostra lingua sono ben 79, lontano dai numeri di Shakespeare, ma speriamo che lo scrittore di Portland possa vivere ancora a lungo, possa scrivere altre cento romanzi per i suoi fan e che questi cento romanzi possano essere anche tradotti in italiano. 

Ora, considerando le vendite e gli amanti nostrani della produzione del Re è del tutto normale pensare che questo numero debba crescere, ogni volta che ci sarà una sua nuova uscita. Non ci piove su questo. Io però non sono un suo lettore appassionato. 

Come ho scritto nel paragrafo iniziale ho in casa tre suoi romanzi ma non sono riuscito a completarne e a leggerne uno sino in fondo, in realtà non ho mai superato il dieci per cento di pagine di ognuna di queste opere. 

Mi sono sempre fermato per noia, per non dire per rabbia, bloccato dal suo stile di scrittura, che trovo in netto contrasto con le emozioni che in alcuni casi mi ha suscitato la visione di qualche sua opera portata sullo schermo. 

Penso a Ricordi di un estate o Shining, ma sono poche anche queste visto che pure sotto questo versante mi è però difficile andare oltre e affermare che mi sono esaltato nel vedere altre pellicole che spesso mi sono apparse trasposizioni bambinesche e niente di più. 

Insomma King si merita senza ombra di dubbio questo record culturale: dopotutto è uno scrittore conosciuto e amato in tutto il mondo anche se questo non vuol dire che deve piacere a tutti. 

Mi pare normale, no? 

 

“Grazie per la lettura” 

 

Fonti: 

- UNESCO 

 

8 commenti:

  1. Davvero trovi noiosa la prosa di SK?
    Tra i romanzi brevi io sono affascinato da RITA HAYWORTH E LA REDENZIONE DI SHAWSHANK; tra quelli lunghi da 11/22/63
    posso aggiungere che come personaggio non è il massimo della simpatia, ma questo non deve influenzare il giudizio del lettore

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    1. Molto noiosa a dire il vero. Come personaggio non so... Tempo fa avevo contattato il suo staff dalla pagina facebook ed erano stati estremamente gentili

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  2. Certo che è normale non amare particolarmente la prosa di King. Io lo leggo con piacere da quando ero ragazzo e sono tantissimi i suoi libri che affollano la mia libreria, ma so di tantissima gente a cui non piace.
    Ha un tipo di prosa pesante e prolissa? A volte sì, l'ho notato pure io. E pure lui lo riconosce. Una volta, in una intervista, ammise di essere affetto da quella che lui stesso ha battezzato "elefantìasi letteraria".
    Comunque io lo adoro da sempre e credo che continuerò a leggerlo finché non tirerà i remi in barca.

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    1. Assolutamente d'accordo e assolutamente non devi perdere nulla se lo leggi con piacere, anzi.
      Probabilmente dipende da quali sono le letture e gli scrittori che più ci hanno influenzato nel corso degli anni e questo forse pregiudica il piacere della lettura di opere di altri autori. Grazie Andrea

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  3. Non ho mai letto nulla di King, è impressionante il numero di traduzioni...

    P.S. Mezz'ora fa il tuo blog non era accessibile, hai avuto un altro crash per le troppe visite?

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    1. Impressionate eccome!

      Credo ci sia stato un down dei server di google, perché aveva lo stesso problema youtube

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  4. A me è successo qualcosa di simile con King: mi piace quel che dice, per esempio nelle interviste o su On Writing, sono convinta che sia un grande autore, ma di suo sono riuscita a leggere soltanto La bambina che amava Tom Gordon. Quando ho provato altri suoi romanzi famosissimi, come It, li ho abbandonati dopo poche pagine.

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    1. On writing è un gioiellino, ma non lo associo alla sua narrativa

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