domenica 11 ottobre 2020

Quando la frutta e la verdura erano solo di stagione

C’è stato un tempo in cui la frutta e la verdura che mangiavo erano solo di stagione. L’ultimo grappolo di uva lo mangiavo a settembre e a dicembre mica c’erano i pomodori, ma ripensandoci adesso, con tutto il ben di dio che si trova in ogni momento, è una riscoperta dietro l’altra. 

 

Da bambino mangiavo raramente le pesche. Mi piacevano ma le mangiavo raramente, quella pellicina vellutata che li ricopriva dava fastidio ai miei denti troppo sensibili. 

Dovevo “sbucciarle” completamente per assaporarle, ma erano le sole che la mia mamma trovava al mercato nei mesi estivi. Poi a una certo punto sono arrivate le nettarine o le pesche noci e la faccenda è cambiata. 

Ora invece pare che quelle pesche vellutate non si trovano quasi più. Tuttavia le pesche le cito e a cui ho dedicato un bel paragrafo, continuano a restare, per me, uno dei pochi frutti di stagione. Non le ho ancora viste a Natale per il momento. 

Ma devo ammettere che per altri frutti la faccenda è cambiata da tempo. 

Già. 

Ho sempre visto le banane. Le ho sempre viste durante tutto l’anno e non ho mai capito a quale stagione appartenessero per essere presenti tutto l’anno, ma quasi tutta la verdura e la frutta un tempo era solo di stagione. 

Ogni stagione aveva la sua. 

Ricordo che l’ultimo grappolo di uva lo mangiavo alla fine dell’estate. Poi sino all'estate successiva diventava un sogno. 

Soltanto negli anni novanta ho cominciato a vederne qualche grappolo in periodi fuori stagione, Avevo modo di trovarla nei buffet per la colazione negli alberghi in cui mi capitava di soggiornare per lavoro. Poi ho inizato a vederne qualche cesta dai fruttivendoli più rinomati con grappoli che giugevano a prezzi esosi dall’Argentina o dal Sudafrica

L’uva tuttavia è solo la punta dell’iceberg. 

In autunno e in inverno c’era solo l’insalata a foglie rosse, la verdura verde era solo estiva. Le zucchine e le coste le forniva l’orto personale, ma solo pochi mesi all’anno. Le arance comparivano solo verso la fine dell’autunno e d’inverno era il frutto più consumato. 

Poi non so cosa è successo. 

La globalizzazione? A ogni ora del giorno trovi tutto quello che serve. Puoi preparare la peperonata a Natale se ne senti il bisogno e le arance le puoi spremere anche il mese di agosto. Trovi frutta che arriva dal Sudafrica e verdura dalla Nuova Zelanda. Non manca niente. A volte, tuttavia, ho la sensazione che abbia sempre lo stesso gusto. 

 

"Grazie per la lettura"

 

Acquerello Nino di Mei 

 

2 commenti:

Questo blog ha i commenti in moderazione.

Info sulla Privacy