sabato 17 ottobre 2020

Lo stile di blogging

In questi giorni un articolo legato all’ex campione di ciclismo Gianni Bugno mi sta veicolando molto traffico proveniente dai motori di ricerca. Diverse parole chiave lottano da una settimana ai primi post della Serp con i maggiori media sportivi nazionali portando al sottoscritto risultati estremamente positivi. Sono contento naturalmente, anche perché quel post è impostato esattamente sullo stile di blogging che desidero. 

 

Ci sono blogger che hanno uno stile personalissimo e indistinguibile. Sul loro blog non fanno tuttologia, non parlano di quello che gli viene in mente, non hanno bisogno di arruffianarsi i lettori e gli altri blogger per farsi leggere e si muovono mediante un filo conduttore che caratterizza ogni articolo che pubblicano, il tutto scritto e trattato senza ipocrisia, con lealtà, passione e classe. 

La struttura dei post, il linguaggio usato, l’uso delle immagini, il tono di voce, diventa un qualcosa di imprescindibile dal blogger stesso che manterrebbe lo stesso stile anche se dovesse raccontare una barzelletta e presentarsi in un bar per un caffé. 

Ecco confesso che il mio desiderio è gestire e avere un blog di questo tipo e confesso che da anni scrivo i miei post con questo scopo e questo obiettivo. 

È diverso tempo ormai che mi sono inquadrato in una personale tipologia di blogging e cerco di non snaturare nulla del mio stile personale e sono ben contento di averne creato uno, in questi anni, con questo tipo di impronta. 

Lo ammetto è quello che ammiro nei blog che seguo e quello che cerco nelle nuove piattaforme che mi trovo a leggere: quella capacità di essere coerenti con sé stessi e con la propria attività di blogging. 

Certo mi rendo conto che quando si crea uno stile personale non si può piacere a tutti, specialmente a un occhio superficiale, anche se certe caratteristiche quando vengono riconosciute diventano un marchio di fabbrica apprezzate e premiate dai motori di ricerca. 

Forse è per questo motivo che cerco di essere sempre creativo con i miei articoli. 

Forse è per questo motivo che ho smesso di ricorrere a sotterfugi banali e pacchiani per farmi leggere. 

Forse è per questo che ho scelto di usare sempre una certa tipologia di immagini personalissime. 

Forse è per questo che cerco sempre di parlare di cose che conosco e che vivo. 

Forse è per questo che rifuggo una certa superficialità nelle interazioni.

È il mio stile, uno stile non troppo diverso da come mi rapporto faccia a faccia con chi incontro per strada ogni giorno. Uno stile vero.

 

“Grazie per la lettura” 

 

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