domenica 13 settembre 2020

In cerca di funghi

Nino di Mei
Non sono mai andato in cerca di funghi. Non mi è mai interessato, forse perché non ne sono specialmente ghiotto. Non credo facciano neppure parte della mia narrativa. Forse sono comparsi in un paio di post ma altro penso di non avergli dedicato. Però ho visto gente star male e farsi male per i funghi e non soltanto perché ne hanno mangiati di velenosi. 


Non sono mai stato terrorizzato dal veleno del morso di una vipera ma ho sempre temuto gli effetti causato dal mangiare funghi velenosi. Forse perché ricordo quello che accadde a una famiglia di vacanzieri quando ero piccolo. Sentii raccontare delle cose terribili. Organi interni come il fegato e le reni danneggiati e dolori interminabili. E per qualcuno la morte. 

Non so cosa ci sia di vero, ma credo che un pochino queste cose mi abbiano condizionato. Come scrivevo nel paragrafo iniziale non sono ghiotto di funghi e di certo non perdo tempo ad andare a cercarli nei boschi della zona. 

Non li so neppure riconoscere (be' a parte i porcini). 

Ogni tanto qualcuno me li offre. E un piatto di polenta e funghi o un risotto possono finire in tavola, ma non sono sicuramente un qualcosa di cui non posso fare a meno. Però ne ho viste e conosciute persone strane malate di funghi

Quando lavoravo sui sistemi CAD, c’erano venditori di computer che mi chiedevano se si trovavano funghi e nel periodo stagionale adatto (fine agosto, inizio settembre) mi chiedevano appositamente di visitare le aziende del mio paese per poter poi andare al ristorante, sempre del paese, a mangiare polenta e funghi e spesso facevano pure un giro nei boschi sperando di essere loro a metterci le mani.

Ho conosciuto persone che sparivano per giorni ed erano introvabili quando andavano alla ricerca di funghi. 

Ne ho conosciute altre che costruivano dei gialli attorno ai luoghi dove cercavano funghi per impedire che qualcuno ci andasse e gli rubasse la refurtiva. 

Ho conosciuto gente finita in ospedale per essersi avventurata alla ricerca di funghi in luoghi impervi, e ho sentito di qualcuno a cui è andata nettamente peggio. 

Non mi sono mai appassionato e non c’è nulla nella mia narrativa che ne parla. Solo qualche post che aggiungo in coda a questo. 



“Grazie per la lettura” 


Leggi anche: 

- Tolkien e i funghi 

- La zuppa di funghi e patate di Kafka 

- La polenta, salsiccia e funghi di David Herbert Lawrence

2 commenti:

  1. Siamo ancora in tempo per una polenta e funghi in un rifugio alpino?

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