mercoledì 9 settembre 2020

Il primo blocco su facebook

Domenica mattina sono stato bloccato su facebook per attività sospette: è la prima volta che mi capita da quando lo uso e sono una decina di anni. Per poter accedere ho dovuto cambiare la password ma una volta entrato mi sono trovato inibito nella possibilità di mettere like per ventiquattro ore. 

Nel mio registro attività su facebook, secondo la normativa, non ci sono anomalie sospette che possono portare al blocco dell'account (un paio di like al giorno e la pubblicazione dei miei post nella mia home è la prassi che uso da un anno). 

Il registro attività è stata la prima cosa che ho controllato quando sono potuto rientrare nel profilo e ancora adesso, tre giorni dopo l'accaduto, mi chiedo cosa possa aver spinto i bot o chi ha il compito di svolgere queste mansione a bloccare il mio account e a impedirmi di mettere i like ad alcuni amici nelle ore successive. Null’altro, il resto era come sempre. 

Detto tra noi non mi interessa tanto da perderci il sonno. 

Da anni mi sono reso conto che facebook e lo specchio mediocre della società in cui viviamo e il fatto che ultimamente colpisca a caso e sia pieno di bachi non fa che confermare questa mediocrità, ma essendo molto interessato, a livello sociologico, al suo uso (almeno sino a quando avrò scritto il saggio che mi preme) non posso esimermi dall'usarlo, come altri social d'altronde. 

Ed è per questo che è nato questo articolo.

Ammetto che la cosa, sotto certi aspetti, mi ha un pochino irritato visto che non mi ha spiegato i motivi del blocco e mi ha messo davanti agli occhi, l'ennesima pressapochezza di un social, sempre più interessato al profitto che a una vera interazione tra utenti. Sono sempre più convinto che facebook, tra non molto, crollerà sotto questa sua avidità nell'usare gli tenti per i suoi scopi senza dare nulla in cambio. 

Certo direte che è del tutto normale, mi ca si crea una piattaforma per far divertire senza un tornaconto, ma sono anche convinto che solo con un like non si vive. 

Magari mi sbaglio, ma troppa gente si è ormai accorta che i like e il numero di fan, non significano successo, anche se sono centomila. 

Troppa gente ormai si è stufata delle fotografie dei piatti di pasta e di post carichi di filosofia patetica e spiccia. Troppa gente si è stufata della fatuità di un piattaforma che usa i suoi utenti come se fossero della merce invece di esseri umani. Troppa gente ha aperto gli occhi e si è stufata di essere vista semplicemente come una massa di cazzari agli occhi di Mark



“Grazie per la lettura”

10 commenti:

  1. Purtroppo Facebook è ancora importante per i blogger e certi gruppi sono oggettivamente di alto livello. Tuttavia, la nuova interfaccia più pesante della vecchia e rotture di scatole come quella che hai avuto tu potrebbero scuotere un po' di gente. Sembra che Zuckerberg conti sui pecoroni ma su Internet le cose possono cambiare anche rapidamente.

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    1. Esattamente ci vuole un attimo a lasciare certe piattaforme.

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  2. Molti post di questa rubrica potrebbero far parte di un libro

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  3. Temo che il giorno del crollo dei social network sia ancora molto lontano. Come detto nell'articolo, sono uno specchio perfetto della società, con l'aggiunta della deresponsabilizzazione da tastiera e della facile popolarità ottenuta senza merito. Finchè siamo questi luoghi come Facebook prospereranno.

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    1. No, i social network evolvono, quindo non crolleranno tanto facilmente. La mia previsione è rivolta a quella illusione di "facile popolarità" che propone faceboo e quella sta mostrando il vero volto. Facebook usa la gente, nel momento in cui non dà un qualcosa in cambio scoppia. Non è solo una mia tesi, vedo diversi blogger dalle tematiche più disparate, dai marketer agli esperti di media che colgono questa inutilità ai fini pratici, poi naturalmente la fuffa sarà sempre contenta di un centinaio di like per la foto pubblicata in riva al mare

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  4. Ferruccio, tu quoque? :D
    Facebook l'ho sempre visto come l'immondezzaio del web. Ho letto che è successo a varie persone di vedersi bloccate senza motivo.
    O è una qualche falla nel sistema o hanno travisato qualche tua condivisione o mi piace.

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    1. Diciamo che concordo Daniele, anch'io dopo i primi anni divertenti lo vedo un po' come un immondezzaio, ma c'è un interesse sociologico che mi spinge a usarlo

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  5. Mi sa che ancora non diano troppe le persone che si sono stufate...
    Purtroppo

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    1. Certo, c'è gente che parte adesso con facebook, io però mi riferivo, tra le righe, a chi lo usava o lo usa per promuovere blog o attività non superficiali e quelli sono quasi tutti spariti o si muovono in un altro modo

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