mercoledì 17 giugno 2020

L'istruzione senza cultura

Credo sia difficile trovare qualcuno che non sappia leggere e scrivere al giorno d'oggi. Sotto certi aspetti siamo tutti istruiti. Ma siamo istruiti come delle scimmie ammaestrate. L'istruzione del giorno d'oggi è senza cultura, serve solo a far numero e a inquadrarci per i comodi di qualcuno. 


Molti anni fa, postando un racconto in un concorso online, usai una metafora particolare: "Mi abbuffai come un capodoglio". Lo ricordo come fosse ieri. 

Il racconto fu demolito e quasi tutti coloro che lo demolirono lo fecero perché trovarono assurda quel tipo di metafora, ma nessuno di quel gruppo sapeva in effetti che non c'è un animale sulla terra che si abbuffa più di un capodoglio. 

Da allora capii che stavo perdendo tempo con una certa categoria di persone, di certo istruite e preparate ma per nulla speculative e capii che l'istruzione spesso non ha nulla a che vedere con il sapere e non si accompagna con la cultura vera e propria

Ora ne sono più che mai convinto. 

I quiz televisivi che vengono trasmessi in televisione presentano sempre dei personaggi che sanno tutto sull'attualità ma spesso si perdono e non sanno dare la risposta a domande che hanno a che fare con qualcosa di più complesso e specifico. 

Certa gente riconosce i marchi dei brand alla moda a un chilometro di distanza ma non sa chi è quel tipo e che storia racconta la sua statua situata in una determinata piazza. 

I giornali hanno dimenticato da tempo la cultura sulle loro pagine. Quasi la totalità dei loro articoli è delegato a problematiche del mondo politico e spesso si ha più la sensazione che facciano del pettegolezzo e diano un‘informazione faziosa soltanto per un mero profitto. 

Adesso non so di chi è la colpa di tutto ciò e di come siamo arrivati a questo punto. Non so come si è giunto a disinteressarsi del futuro, dimenticandosi di prendere spunto dal nostro passato. 

L'istruzione per come la vedo io dovrebbe incentivare la gente al sapere e a sviluppare una mente speculativa (quella che ci ha permesso di progredire), ma da come viene veicolata serve solo a comprendere cose che rivestono un’importanza solo dal punto economico e pratico e a inorgoglire la dialettica carica di retorica dei personaggi che vanno al momento. 

Be’ ora non so di chi è la colpa. O forse lo so ma non voglio scriverlo. Dopotutto si capisce facilmente di chi parlo, leggendo il post. 


"Grazie per la lettura"

10 commenti:

  1. Ultimamente si parla molto degli analfabeti funzionali perché i social mostrano in modo spietato questo problema. Purtroppo i problemi della sQuola (lo scrivo apposta così) non vengono risolti ma anzi vengono appesantiti.

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  2. I capodogli Si nutrono di una vasta gamma di specie, in particolare di calamari giganti, di polpi e di varie specie diverse di pesci, come le razze di profondità e alcune specie di squali (nello stomaco di un maschio adulto catturato alle Azzorre è stato trovato uno squalo elefante di 2,5 metri[7]), ma la parte principale della loro dieta consiste di calamari di medie dimensioni. Quasi tutto ciò che conosciamo sui calamari di acque profonde è stato ricavato dagli esemplari trovati negli stomaci dei capodogli catturati."

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  3. Discorso lungo, il tuo, che meriterebbe risposte articolate. Ma cercherò di essere sintetico. Per me bisogna distinguere tre livelli: istruzione, erudizione e cultura.
    Bene. Una persona istruita è qualcuno che sa fare un compito. Un impiegato è una persona istruita, ma può esserlo anche un avvocato un ingegnere se non sono abbastanza curiosi.
    Le persone curiose in genere sono erudite, perché sanno appassionarsi in maniera totalizzante su qualcosa o più argomenti. Eruditi sono spesso i campioni dei quiz, che naturalmente possono essere istruiti o meno, colti o meno.
    Infine, una persona può essere istruita, erudita, ma non colta. La cultura è provare emapatia, capire che l'immigrato che chiede l'elemosina può ritorvarsi in quella condizione ANCHE (forse soprattutto) per colpa nostra.
    Che senso ha leggere tonnellate di libri, conoscere a memoria i Nobel e poi voltar sistematicamente la faccia dinanzi alla complessità della vita?
    Va da sé che, nel mio discorso, una persona può aver cultura senza essere erudita o istruita.
    Avrai notato che in tutto ciò non ho menzionato l'intelligenza. L'ho fatto di proposito: per me istruzione, erudizione e cultura poco c'entrano con l'essere o meno intelligenti.
    Ciao ciao

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    1. Hai fatto bene a non menzionare l'intelligenza, perché credo che in passato molta gente analfabeta era più intelligente di molti "laureati" odierni. Condivido il tuo commento sulla differenza tra istruzione, erudizione e cultura. Il fermarsi alla sola istruzione (cosa che fa la scuola) è un qualcosa che deve essere superato nella maniera più assoluta. Grazie Massimo

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  4. Io invece non ho capito di chi parli :D
    Però ti do ragione.
    I quiz televisivi puntano su domande di attualità (leggi: scemenze gossip, in genere) perché la gente preferisce quel genere di spettacolo. Si annoierebbe parlando di autori classici e simili.

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    1. "La dialettica carica di retorica" dei politici Daniele. sono loro sottintesi

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  5. Ah, tutti quanti allora :D
    Hai ragione.

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    1. Usano certe parolone che a volte mi chiedo se ne conoscono il significato

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