domenica 7 giugno 2020

Le curiosità sul cibo nelle vacanze a Cesenatico

Nino di Mei - Painter
Nel racconto Alba sul mare (trovate l’incipit e il link per poterlo leggere alla fine dell’articolo) ho avuto modo di narrare in forma di fantasia alcuni aspetti delle vacanze che trascorrevo da bambino a Cesenatico ed è stato rileggendo quel racconto che mi sono ricordato di alcune curiosità che girano attorno al cibo. Curiosità che ebbi modo di conoscere in quel tempo ormai passato, be’ sempre di uno spuntino letterario si tratta… 


Da bambino andavo sempre al mare a Cesenatico. Sempre per modo di dire visto che ci sono andato solo per tre stagioni. Ci andavo con mia mamma, mio fratellino e un mio cugino. Stavamo in una pensione familiare per una paio di settimane durante il mese di settembre. 

In bassa stagione, ovviamente, quando si spendeva meno, prima che cominciassero le scuole. Andavamo a Cesenatico in treno, ma per me le cose non cambiavano. 

Stavo male in treno come in auto e vivevo in maniera traumatica quel viaggio. 

Insomma il viaggio era la sola cosa che mi pesasse di quella vacanza, ma devo anche confessare che il primo ricordo legato al cibo lo devo al treno. 

Mi ricordo di quel signore che, presso Modena o forse Reggio Emilia o magari prima di arrivare a Cesena, si preparò quella pagnotta con la mortadella di bologna. Mi sono ancora adesso quella pagnotta, lo dico sul serio. Lo guardavo mangiare e non potevo fare niente perché qualsiasi cosa avessi ingurgitato mi sarebbe tornata indietro, ma quella pagnotta signori era una roba... 

E poi gli stranieri a Cesenatico. 

Ancora adesso mi chiedo se siano cose che ho visto davvero o che qualcuno mi ha raccontato o che ho semplicemente immaginato. 

Mi vengono in mente quei signore che mettevano la marmellata sugli spaghetti in bianco e quelli che mangiavano gli spaghetti usando il cucchiaio. 

E poi quella strana piadina che non ebbi mai il coraggio di provare a quell’età, abituato come ero alle semplici michette imbottite. 

E poi l'odore del pesce quando al mattino si andava al porto ma il pesce non lo mangiavo allora. 

Mi faceva quasi ribrezzo, neanche una semplice sogliola ero capace di apprezzare. 

E pensare che adesso vivrei di pesce, ma allora non c’era niente da fare. 

Ogni volta che veniva portato in tavola io resistevo e mi giravo dall'altra parte: non lo mangiavo e continuavo a vivere di affettati tre volte al giorno. Così era Cesenatico, una cittadina estremamente lontana dal mio modo di vivere … 


Stavano a Cesenatico in una pensione poco distante dalla stazione ferroviaria. Quella mattina si alzarono presto, misero in ordine la stanza, aprirono le finestre e da basso fecero colazione nella spaziosa sala da pranzo. Poi, prima di scendere in spiaggia, andarono al porto a osservare lo scarico dai pescherecci delle vongole e dei mitili... 

Ferruccio Gianola - Alba sul mare 



“Grazie per la lettura”

4 commenti:

  1. Ci sono stato per un fine settimana a settembre lo scorso anno. Avevo intenzione di farlo ancora la prossima estate, ma ora non so come è la faccenda.

    Ti capisco per quello che riguarda la piadina, molti anni fa non era di moda e nel giro comune.

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    1. Non so se la prossima estate farò qualche giorno di vacanza al mare... Per ora ho altri cose da mettere a posto.
      Grazie Ernesto

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  2. Sono nata e ho vissuto gran parte della mia vita a Bologna, perciò era naturale andare al mare in Romagna. La mia famiglia è andata a Cervia per una ventina d'anni, sempre nello stesso appartamento e allo stesso bagno. Io mi sono stancata prima, ma ho comunque molti ricordi legati a quei posti. Cesenatico era pochi chilometri più in là.

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    1. La Riviera Romagnola l'hanno conosciuta un po' tutti.
      Grazie Grazia

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