lunedì 1 giugno 2020

La casa editrice che ha inventato i tascabili

Nel settembre del 2012 postai un articolo in cui segnalavo, per la mia rubrica dei Record Culturali, il prototipo del primo libro tascabile. Forse ho altri post che parlano di libri tascabili ma credo, anzi sono più che sicuro, di non aver mai menzionato La casa editrice che ha inventato i tascabili... 


Casa mia è piena di libri tascabili: il novanta per cento dei libri in mio possesso ha queste caratteristiche. 

Ho sempre preferito questo formato, per prezzo ma anche per occupazione dello spazio e anche un piccolo piacere estetico. Dubito però che ci siano in casa tascabili della Penquin Book: la casa editrice che ha inventato i tascabili, protagonista di questo Record culturale

La Penguin Books è una casa editrice britannica. Fu co-fondata nel 1935 da Allen Lane e dai suoi fratelli Richard e John

L’idea spuntò nella testa di Allen Lane dopo che ebbe incontrato la scrittrice Agatha Christie

Allen Lane si trovava in una stazione ada attendere un treno per Londra e spinto dal desiderio di leggere qualcosa notò che l’offerta era limitata a riviste e a romanzi vittoriani pensò che non sarebbe stato precluso un mercato di romanzi degni di nota e contemporanei se questi avessero avuto un prezzo abbordabile e popolare. 

Nacque per questo motivo la casa editrice e fu un bel rischio all’inizio. 

Ma l’idea di Allen Lane e della sua Penguin Books non era sbagliata e ha rivoluzionato l'editoria negli anni '30. I suoi libri tascabili ed economici, disponibile ovunque, hanno portato la fiction e la saggistica di alta qualità nel mercato di massa. 

Il successo di Penguin ha dimostrato che esisteva un vasto pubblico per i libri di qualità se presentati e offerti in un altro modo. 

Con il tempo Penguin ha avuto anche un impatto significativo sul dibattito pubblico in Gran Bretagna, attraverso i suoi libri sulla cultura, sulla politica, sulle arti e sulla scienza. 

Penguin Books è ora un'impronta della Penguin Random House in tutto il mondo, un conglomerato editoriale emergente che è stato formato nel 2013 dalla fusione con l'editore americano Random House. 

Precedentemente, Penguin Group era interamente di proprietà di British Pearson PLC, una società mediatica globale che possedeva anche il Financial Times

Adesso nella nuova società mantiene solo una partecipazione di minoranza del 25% del titolo contro il proprietario di Random House, tedesco della società di media Bertelsmann, che controlla la quota di maggioranza. 



“Grazie per la lettura” 

Fonti:  

- Penquin Books

4 commenti:

  1. I tascabili in mio possesso arrivano tutti dalle tue mani... Nessun Penquin Books
    Alessia

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  2. Anch'io possiedo parecchi libri tascabili, ma non sono la maggioranza, perché ho sempre preferito letture moderne ai classici, e non mi piaceva aspettare l'uscita del formato economico. In Italia tra la copertina rigida e il tascabile passano anni, a differenza di quanto succede per esempio in Germania, dove le due versioni vengono pubblicate quasi simultaneamente (o almeno anni fa era così).

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    Risposte
    1. Curioso il modo di fare tedesco, ne ero all'oscuro.
      Grazie Grazia

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