giovedì 25 giugno 2020

Io e la moderazione dei commenti

Non è passato molto tempo da quanto un utente anonimo ha riempito un post del mio blog di insulti, accusandomi di fare censura soltanto perché utilizzo la moderazione dei commenti. Ora, essendo i commenti del tutto decontestualizzati dal post che il soggetto ha usato, non li ho pubblicati, ma ciò è bastato per farmi abbozzare un articolo. Articolo che ho approfondito in seguito e che pubblico adesso. Naturalmente non è scritto per giustificarmi nei confronti del soggetto che lo ha ispirato ma solo per il proposito di fare capire a lui e a quelli come lui che le cose bisogna conoscerle per poterle giudicare... 


L'immagine che ho inserito in questo post ritrae le caratteristiche del mio profilo blogger. Me lo porto in giro quando commento articoli sulla piattaforma blogger e su quelle dove è permesso l'uso. 

Se gli date un'occhiata noterete che è presente per intero il mio Nome e Cognome, c'è un'immagine che mi ritrae, ci sono alcune caratteristiche che mi rappresentano e ci sono, cose più importanti, tre voci di link attivi. 

Due di queste portano al mio blog e una permette di contattare il mio indirizzo Email

Va aggiunto che quando commento forum, siti e blog di altre piattaforme cerco di utilizzare gli stessi dati, offrendo ai miei interlocutori tutti i requisiti e contatti possibili per mostrami realmente. 

Insomma sono di una trasparenza esemplare, come lo sono anche con i miei profili social e sono convinto che se tutti facessero come me, forse, non ci sarebbe bisogno dell'uso della moderazione, ma... 

Da parte mia obbligherei, chiunque usi piattaforme web per commentare, criticare, trollare, insultare, ecc. a usare un nome e cognome per intero e non un nickname, li obbligherei a mostrare un indirizzo email e un'immagine veritiera e magari anche un numero di telefono, ma so che questa è un'utopia visto che con le odierne normative sulla privacy è del tutto fuori luogo pretenderlo. 

Perciò bisogna adattarsi e se non si vuole essere penalizzati nella propria attività certi accorgimenti bisogna prenderli in considerazione e attivarli. 

Sul mio blog, ora, può commentare chiunque senza nessuna forma di censura riferita al vero significato del termine. 

Per qualche tempo avevo dato spazio solo a commenti loggati con il profilo blogger, ma qualcuno mi aveva "accusato" di fare una censura preventiva visto che obbligava a iscriversi a un servizio non desiderato e considerato che non mi risparmiava lo stesso dalle incursioni di troll e haters sono ritornato a dare spazio a tutti, compresi gli anonimi: molti di questi sono per esempio amici di facebook e di altri social che non vogliono crearsi profili ulteriori.. 

Ovviamente questa libertà per alcuni soggetti è travisata e mi permetto con la moderazione di bloccare commenti che possono in qualche modo danneggiare il lavoro del blog e gli stessi  lettori del blog. 

Capite da soli, che bloccare chi usa un profilo blogger per vendere pastiglie blu o altri articoli che non hanno nulla a che vedere con un post che parla dei libri di Hemingway non è censura. 

Capite subito che bloccare solo chi commenta per lasciare il proprio link attivo dove ricambiare non è affatto censura. 

Capite subito che un soggetto che insulta perché è sua abitudine e si stizzisce quando viene messo alla porta non è dovuto a una forma di censura ma ad una salvaguardia del tono di voce del blog e dell’integrità del blogger, lo stesso che google conosce e apprezza. 

Capite subito che lasciar spazio a una discussione personale in un post pubblico non è etico e  neppure di valore e non solo riguardo alla'importanza che gli articoli rivestono per i motori di ricerca. 

Insomma non c’è nessuna vigliaccheria e nessuna forma di censura nel moderare un blog, se questo serve a bloccare commenti non contestualizzati, commenti che ti fanno retrocedere il blog di dieci pagine nella SERP, quando non ti combinano guai peggiori. 

In rete non tutti sono dei webeti che usano il web per sproloquiare in giro la loro ignoranza e superficialità, spesso celandosi dietro una identità che non porta in nessun luogo e a nessun vero profilo definito "realmente". 



“Grazie per la lettura”

19 commenti:

  1. Sono d'accordo Ferruccio, uno che ha un blog la sua faccia deve metterla, non cani e gatti, vasi di fiori o Che Guevara del quale sono convinta, molti non conoscono neppure la storia. Un abbraccio

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    1. ciao Anna, nel tuo caso mi chiedo perché non usi per commentare il profilo wordpress come facevi i primi tempi. Oppure mettere il nome del blog del profilo di blogger.

      ciao e grazie

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  2. Non so se il mio commento era salvato... nel caso cancella questo :)
    Se non c'è il primo, avevo scritto:
    Sono talmente d'accordo che ho verificato il mio profilo per sincerarmi di avere la foto (anni fa avevo un fiore rosso e, non vedendomi da esterna, non so come mi vedono gli altri)

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    1. Cliccando sul tuo nome si arriva al tuo blog e sul tuo blog c'è tutto quello che serve.
      Grazie Morena

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  3. Certa gente ha uno strano concetto di libertà. Per coerenza, il tizio che ti ha accusato di censura dovrebbe accettare che noi andassimo a casa sua a urlare come matti per un po', anche insultandolo. Tra l'altro questo tizio evidentemente non ha idea dei problemi di spam nei commenti che hanno i blog.

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    1. Gente anonima con il profilo blogger, peggio di un anonimo perché prende in giro doppiamente
      Molti blogger non hanno ancora capito come si usa un blog, pensano che sia tutto commenti e visualizzazioni
      Grazie Massimo

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  4. hai fatto bene a dirmelo, ma mi da tre possibilità: anonimo, no, se metto il nome e cognome e l'url mi dice che è una forma anonima. Probabilmente sbaglio io, vedo che non compare la foto come una volta

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    1. Nel tuo caso, se qualcuno vuole approfondire la conoscenza del tuo profilo, basta cercare Lestradedelviaggio in rete e il problema è risolto. C'è tutto e di più
      Grazie Anna

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    2. Anna, con il profilo Wordpress non ti mette la foto, ma inserisce un link attivo verso il tuo blog

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  5. A volte sono tentato di crearmi un profilo blogger, ma non cambierebbe nulla non avendo blog.

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    1. Io so benissimo chi sei e so che arrivi da linkedin, il problema potrebbe nascere nel momento in cui un lettore di questo blog cercasse informazioni ulteriori su di te. Ma non ti comporti da fake e da troll e ti limiti a essere coerente con il post in oggetto e non ti ho mai visto commentare il commento di un altro lettore. Il tuo comportamento non da spazio ad ambiguità. Grazie

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  6. Ma personalmente io mi limito a mettere solo il mio nome e il mio nick per alcuni motivi. Il primo è che sono conosciuta con il nick di farfalla legger@, il secondo è che lo mantengo perché vedo che c'è gente che, oltre ad insultare, minaccia pure ed io ho una famiglia da salvaguardare, non solo me stessa. Cmq devo dire per sincerità che qualcuno ha le mie generalità e mi conosce personalmente. Sono però persone molto fidate.
    Riguardo a te, confermo che il giorno che passerai su wordpress questi tuoi problemi diventeranno un ricordo. Decisamente una piattaforma con blogger davvero maturi e consapevoli del loro ruolo. Abbraccio.

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    1. Io rispetto le scelte di tutti, quando queste non vanno in contrasto con quello che quella persona dice. Mi pare, almeno mi dai questa impressione, tu sia una persona rispettosa del lavoro degli altri, ma sopratutto metti sul profilo una Email pubblica, vuol dire che non ti nascondi come questo buffone che mi ha insultato

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    2. Io non mi nasconderei neanche con il nome e cognome, purtroppo la mia è una conseguenza da quando ho incontrato sulla mia strada virtuale personaggi che mi hanno fatto capire che il web non è l'isola felice che pensavo.
      Vedi bene su di me. Io ho sempre rispettato il lavoro altrui perché so che costa fatica. Soprattutto il tuo che mi ha insegnato molto e lo sta ancora facendo. Ho molto da imparare e soprattutto mi piace imparare, tiene vivo il cervello. Serena notte.

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  7. La moderazione dei commenti mi sembra un sacrosanto diritto del blogger. Non dico che ne farei un uso indiscriminato, ma secondo me vale il principio per cui se sei nel mio salotto devi comportarti secondo i costumi della casa e non fare a pezzi il mobilio. Non sarebbe carino, come ospite.

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    1. Sai che ci sono dei webeti (il termine giusto per identificarli è questo) che non capiscono questo concetto?

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  8. Pienamente d'accordo. Da me si commenta liberamente, ma chi commenta per la prima volta va in moderazione automatica. Ma anche a me è capitato di bannare qualcuno, visto che era entrato e s'era messo a insultarmi perché non era d'accordo con quanto avevo scritto nell'articolo.
    Non è censura, visto che comunque lascio i commenti di gente contraria alle mie idee, se ovviamente ha commentato con educazione.

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    1. Esattamente io non cancello chi mi dice che un racconto è scritto male, ma se da giudizi sulla persona lo blocco e se ha un profilo fasullo mi scoccia ancora di più.
      Grazie Daniele

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