martedì 26 maggio 2020

Vent'anni di telefono cellulare

Ho acquistato il mio primo telefono cellulare, con relativa simcard, nel maggio del duemila. Venti anni fa. Pagai tutto ancora in lire, anche se non ricordo il prezzo. Era un Siemens C25. Di telefoni da allora ne ho cambiati diversi, ma la simcard, con il mio numero, è ancora la stessa: il numero è quello che trovate nella pagina Chi sono


Il primo telefono portatile che ho usato risale agli inizi degli anni novanta. Per portarlo in giro occorreva una valigetta. Me lo fece usare un giorno il boss della società informatica di cui ero socio. Pesava due o tre chili. Lo usai per fare scena con una ragazza. 

Tuttavia ho aspettato ancora un bel po' prima di acquistare il mio primo vero telefono cellulare. Lo presi piuttosto tardi rispetto alla moda di allora, ma confesso che prima di averlo tra le mani non ne sentivo particolarmente il bisogno. 

Fu mio fratello a convincermi a farlo e un po' furono anche le alunne della scuola dove insegnavo che volevano il mio numero in vista delle vacanze estive. 

Poco alla volta mi feci instupidire da quell'oggetto e per un po’ di anni lo subii. 

Ovviamente ho passato la fase dei pomeriggi e delle serate trascorse a scambiare messaggi e quella relativa agli squilli solo per farsi sentire presenti, ma già verso il 2005 ero un poco stufo del suo uso. 

Insomma sono uno scrittore e non ho mai amato troppo scrivere, usando i pollici, con il tastierino del cellulare, credo sia questo uno dei motivi che non me lo ha fatto amare troppo e credo sia questo aspetto ad avermi impedito di andare in giro come uno zombie.  

Ho sempre delegato l’uso delle rete al computer e una volta spento quello il telefono mi serviva solo per farmi trovare da chi veramente voleva vedermi. 

Non ho mai dato la precedenza al telefono in qualsiasi cosa faccio. 

Non lo tengo vicino al piatto quando vado al ristorante e non divento matto se mi accorgo di averlo lasciato a casa quando esco,. 

Ho solo il timore di perderlo, ma più che altro per le rogne che ne seguirebbero e alle quali andrei incontro. 

Il telefono cellulare ha un ruolo marginale anche nella mia narrativa. Certo compare in qualche racconto e anche in alcuni capitoli dei miei romanzi, ma riveste un ruolo defilato… 

Nel frattempo però sono trascorsi vent’anni

Un tempo enorme ma posso dirvi la verità? I cellulari non sono affatto diventati come avrei voluto che fossero nella mia mente e nel mio immaginario allora… 



“Grazie per la lettura”

10 commenti:

  1. Dopo vent'anni ecco l'app di tracciamento già predisposta in tutti (superate le storiche differenze) i telefoni portatili

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    1. Ovviamente con un cellulare in tasca non ci si può nascondere
      Grazie Berica

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  2. Lo uso da una quindicina di anni, sono arrivato dopo

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    1. allora cinque o sei modelli, li hai cambiati pure tu
      Grazie Ernesto

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  3. Il mio primo cellulare risale al 1999, era un Sony Ericsson, non ricordo il modello, chissà dov'è finito, ne ho cambiati tanti, adesso ho un Samsung Galaxy A50 con cui sto scrivendo questo commento.
    Buon pomeriggio! 😊

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    1. Nel mio caso il terzo è stato un Sony Ericsson e adesso ho un Samsung anch'io.
      Grazie Emanuele

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  4. Urka io arrivo sempre per ultima. Non ho mai posseduto un cellulare, e lo smartphone l'ho comperato solo un paio di anni fa. Anzi per essere più precisa me lo hanno regalato.
    Sono decisamente arretrata. 😂

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  5. Ho acquistato il mio primo cellulare quando è nato mio figlio, perché in quel momento ne ho sentito l'esigenza come forma di sicurezza. Allo smartphone sono passata pochi anni fa, ma non sono un'utente appassionata. Lo apprezzo solo per la sua utilità, che mantengo limitata.

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