sabato 30 maggio 2020

Un blog pulito, illuminato bene

Arte Nino di Mei
Per capire se il nostro blog è stato in qualche modo penalizzato, basta fare una piccola verifica nella Google Search Console e controllare che non ci sia qualche richiamo nelle Azioni manuali. Non è poi così scontato passare indenni ai vari algoritmi che periodicamente lavorano sulle indicizzazioni. Ecco perché voglio un blog pulito, illuminato bene e che non subisca strattoni da parte dei motori di ricerca. 


C'è un racconto di Ernest Hemingway intitolato Un posto pulito, illuminato bene (ne ho parlato nel post Dove si comincia con Hemingway). Il racconto si svolge in una bar ed ha come protagonisti un vecchio e un paio di camerieri, uno dei quali insonne. Per me è uno dei più bei racconti di Hemingway per pulizia e incisività e perdonatemi se ho scimmiottato un po' il titolo, ma anche io ci tengo ad avere un blog pulito, illuminato bene

D'altra parte, sin da quando ho iniziato a pubblicare sono sempre stato attento nell’evitare di fare cose che potevano in qualche modo fare arrabbiare Google e siccome allo stato dell'arte non è ancora successo credo di aver fatto un buon lavoro. 

Penalizzazioni non mi sono mai state affibbiate dai social sui quali mi appoggio.

Certo non si può improvvisare ma con un po' di buon senso si può evitare di incorrere in qualche declassamento. 

Contenuti originali credo siano il punto di partenza imprescindibile, ma questi contenuti devono essere trattati con competenza, autorevolezza e affidabilità. Scrivere, affidandosi a queste tre voci penso possa portare lontano. 

Un altro fattore da prendere in considerazioni sono i link esterni. Ho sempre rifiutato di pubblicare post sponsorizzati e controllo periodicamente i link che mi arrivano dall’esterno. 

Credo inoltre che certe cautele debbano essere usate anche nelle interazioni con gli utenti e andrebbe consigliato di farlo anche a loro. 

Chi commenta, non dovrebbe farlo a caso, ma dovrebbe usare gli stessi tre aggettivi che ho segnalato in questo post. 

Purtroppo molta gente non ha e forse non capirà mai che un insulto o un commento fuori luogo o una discussione fine a se stessa danneggia l’indicizzazione di un post quando non il blog stesso. 

Insomma non serve a nulla avere duecento commenti e link senza no-follow nel form se questi commenti sono lasciati da persone senza nessuna autorità nel campo e se non sono strettamente inseriti nel contesto. Se si vuole essere credibili con un blog bisogna fare delle scelte. 

Dare spazio a chiunque può davvero creare gravi danni alla piattaforma.

Insomma se si vuole tener pulito e illuminato bene un blog bisogna rendersi conto che non si può piacere a tutti e un sacrificio per essere apprezzati dai motori di ricerca bisogna metterlo in preventivo. 



“Grazie per la lettura”

4 commenti:

  1. Gli articoli del tuo blog non sono mai sopra le righe. Tratti i temi con competenza e con uno stile originale. Piacerebbe anche al mio omonimo americano il tuo blog

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non per altro ha scritto un guest post :-D
      Grazie Ernesto

      Elimina
  2. Del resto si crea un blog per comunicare. Se poi non si bada a rendere possibile e fluida la comunicazione, è una sorta di tradimento delle premesse.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esattamente, un po' di cura ci vuole anche nella comunicazione
      grazie Grazia

      Elimina

Questo blog ha i commenti in moderazione.

Info sulla Privacy