lunedì 18 maggio 2020

Il primo personaggio italiano dei fumetti

La baita dei Tex
Le due immagini che ho inserito in questo articolo, perdonatemi, non hanno nulla a che fare con il primo personaggio italiano dei fumetti: il negretto Bilbolbul di Attilio Mussino. Lo so bene. Purtroppo non ho trovato in rete foto libere a disposizione che lo ritraggono, perciò mi sono arrangiato in un altro modo. Intanto aggiungo alla lista dei post un altro Record culturale. 


Da tempo non citavo delle singolarità relative ai fumetti nei miei Record Culturali, ma questo mi è arrivato davanti agli occhi quasi per caso e sarei stato uno stupido a non approfittarne e a non redigerne un articolo. 

È nato in questo modo Il primo personaggio italiano dei fumetti.

Ora Bilbolbul è un personaggio immaginario creato dall'autore di fumetti Attilio Mussino. Fu creato per il primo numero del Corriere dei piccoli, il 27 dicembre del 1908. 

A quanto mi è parso di capire Bilbolbul è un bambino dell'Africa sub-sahariana che vive varie avventure umoristiche e un po’ poetiche raccontate in una sola striscia. 

Questa striscia a fumetti ha avuto uno stop nella pubblicazione nel 1933, la direzione del Corriere credeva che un eroe nero positivo offrisse un cattivo esempio ai piccoli lettori italiani in un momento in cui l'Italia fascista stava preparando l'annessione dell'Etiopia

Dopo la guerra però le storie ripresero. 

Alcuni inediti di Bilbolbul furono creati e pubblicati tra il 1952 e il 1954, poi nel 1958 e alla fine nel 1976. 

Ultimamente il suo nome è stato dato a un festival di fumetti lanciato nel 2007 a Bologna, il festival internazionale di fumetti Bilbolbul


Arte - Nino di Mei
Be’ io non l’ho mai letto questo fumetto, anche se ammetto di aver visto qualcosa da qualche parte quando mi è apparsa davanti agli occhi l’immagine del ragazzino nelle ricerche. 

Non mi è del tutto assente nella memoria, detto tra noi. Ma non so in che modo fa parte nel mio immaginario. 

Può darsi che da piccolo abbia letto qualche copia del Corriere dei piccoli

Può darsi che l’abbia visto in un diario o in un agenda scolastica. 

Può darsi che ci siano altre cose sotto. 

Non è proprio idea. 

Ovviamente se ne volete parlare ben venga il vostro contributo. 

Conoscete Bilbolbul? 

Ne avete letto qualche avventura? 

A livello narrativo come si colloca? 

Come vedete la mia ignoranza sulla questione è piuttosto vasta e le domande che vi pongo sono diverse. Ma con questi Record culturali non si sa mai dove si va a parare. 



“Grazie per la lettura” 


Fonti: 

- Storia del fumetto italiano

10 commenti:

  1. Ne ho "letto" alcune strisce in televisione quando ne parlarono una volta ne "L'almanacco del giorno dopo", programma preserale RAI che era tanto interessante ma è stato purtroppo soppresso per dare spazio a inutili giochini... Mi aveva colpito perché aveva uno stile surreale, con espressioni metaforiche che diventano reali (tipo: "Bilbolbul tocca il cielo con un dito" e si vede il suo dito che diventa lunghissimo e tocca il cielo).
    Se ti interessa qui puoi vedere una copertina del corrierino che lo ritrae:
    https://i.pinimg.com/originals/99/13/14/991314dc70479211403da074203f0679.jpg

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    1. ricordo L'almanacco del giorno dopo, lo seguivo anch'io (ora ho la musichetta in testa) Grazia Ariano, anche per il link

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  2. Io me lo ricordo.
    Mia madre negli anni trenta aveva raccolto e fatto rilegare le annate del Corriere dei Piccoli. Poi dovette vendere tutto in un momento di disagio economico; ma io avevo avuto tempo di imprimere nella memoria quelle surreali trovate di A. Mussino.
    Quando il negretto è molto felice "tocca il cielo con un dito" (il suo indice puntato verso l'alto oltrepassa le nuvole), quando scala una montagna "mette il piede sulla vetta" (e si vede il gigantesco Bilbolbul che si stacca un piedone e lo poggia sulla montagna), quando corre inseguito dai nemici "divora la strada" (lo si dipinge mentre ingoia letteralmente una strada coi paracarri e tutto).
    Era divertente.
    Per trovare qualche analogia direi che i fumetti di Alan Ford danno l'idea: battute surreali che non pretendono di essere prese alla lettera.

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  3. Ho dei ricordi vaghi di questo personaggio

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  4. Se non ricordo male, appresi dell'esistenza di questo personaggio leggendo il Manuale del fumetto che mia madre mi regalò quando ero bambino. Da allora e fino al tuo post di oggi un black out lungo decenni. Quindi ti ringrazio per averlo riportato alla luce!

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    1. Grazie Roberto, ora devo informarmi sul Manuale del fumetto

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  5. Confesso la mia ignoranza, pensavo fossero le strisce del signor Bonaventura il primo esempio fumetto. Ciao Ferruccio, come va?

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    1. è stata una sorpresa anche per me questo Record

      Va bene Massimo, ma non ne siamo fuori
      Grazie

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