lunedì 6 aprile 2020

Il primo esempio di noir femminile in Italia

Non conosco Carolina Invernizio, l’autrice protagonista del Record culturale di oggi con il primo esempio di noir femminile in Italia. Non la conoscevo neppure di nome. Figurarsi come scrittrice. È la prima volta che la sento nominare, e lo devo alla stesura di questo post. Un post nato sulla scia dell’ultimo pubblicato un paio di settimane fa: il primo noir della letteratura italiana


Non si finisce mai di imparare e non è un luogo comune in questo caso. Anche oggi ho un nuovo nome che arricchisce i miei Record Culturali e la mia sete di conoscenza senza fondo. Si tratta di una scrittrice di Voghera. 

Lo confesso, ignoravo proprio la sua esistenza e la sua vasta produzione letteraria e pensare che… 

Ho letto per esempio che gli intellettuali del suo tempo odiavano il suo grande successo e presero a chiamarla in diversi modi quasi per sbeffeggiarla. 

Da "la Casalinga di Voghera" a "l'onesta gallina della letteratura popolare", da "la Carolina di servizio" e via di seguito. 

Adesso si dice che lo scrittore Alberto Arbasino, anche lui di Voghera, abbia provato a difenderla, ma non andò molto lontano. 

Anche Umberto Eco si è ritrovato a scrivere di lei. Nel XIX secolo, Carolina Invernizio, era molto popolare e fece sognare intere generazioni di lettori del suo tempo. 

Certo Eco sosteneva che scrivesse malissimo, ma ha osservato che durante la sua carriera ha avuto il coraggio, o la debolezza, di introdurre nella letteratura italiana quel linguaggio che caratterizzava la piccola burocrazia del giovane Stato Italiano (a cui apparteneva suo marito, direttore di una panetteria militare). 

In ogni caso Carolina Invernizio, secondo le fonti che riporto in fondo a questo articolo, è la primatista del Record Culturale che presento in questo articolo. Quello che risulta essere il primo esempio di noir femminile in Italia. Si prende questo posto grazie a un romanzo pubblicato a puntate nel 1905, un romanzo dal titolo “L’albergo del delitto”

Non ne so nulla ovviamente. Come ho già scritto non conoscevo il nome di questa autrice prima della stesura di questo post e non posso negare il mio sgomento dopo aver verificato il gran numero di pubblicazioni da lei fatte. 

Be’ magari l’ignoranza in merito è soltanto del sottoscritto. Magari voi la conoscete e avete letto qualcosa della sua sterminata opera. 

Magari sapete dirmi qualcosa in più riguardo al titolo del romanzo che cito. Insomma, se volete partecipare e aiutarmi non dovete fare altro che servirvi del form dei commenti. 

Nel caso vorreste lasciarmi un contributo in tema problemi non ci sono. 



“Grazie per la lettura” 


Fonti: 

- Breve storia del noir italiano

4 commenti:

  1. Non la conosco.
    Ferccuccio, come va?

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    Risposte
    1. Nuova pure a me, Massimo.
      Per il resto si tira avanti ma sono in una zona molto colpita. In un paio di giorni sono morte per il virus due persone che conoscevo molto bene e anche la situazione lavorativa è sempre più pesante. E tu?

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    2. Per adesso tutto il mio comprensorio, cinque comuni per 17-18000 abitanti, conta 2 casi. Ma chi può dirsi al sicuro? Ho perso un caro amico di 77 anni, ma per infarto.
      Sarò uscito un 4 volte in questi 26 giorni.

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