giovedì 30 aprile 2020

Gente da mercato

Arte - Nino di Mei
Durante questo confinamento forzato sto guardando con maggior frequenza la televisione e mi rendo conto di come essa offra, se non si ricorre a piattaforme a pagamento, un palinsesto mediocre promosso da gente da mercato e adatto soltanto a gente da mercato. 


In questo periodo di lockdown uso molto il computer, ma non potendo uscire, a volte, dirotto un po’ del mio tempo alla visione di qualche programma televisivo e vi devo confessare che trovo obbrobrioso la gran parte di quello che mi trovo davanti agli occhi, anche se me la cerco. 

Non uso piattaforme a pagamento. Non le uso per i film e neppure per i programmi sportivi, inoltre la zona dove risiedo e vivo non mette a disposizione tutti quei canali gratuiti che il digitale terrestre offre. 

Insomma non ho molta scelta nel guardare la televisione. 

I tre canali Rai principali e i tre canali Fininvest, più un paio di canali dedicati alle notizie, e poi Iris e La5. Capite che non ho molto di cui gioire. 

A parte qualche cartone animato al mattino, qualche documentario naturalistico e qualche film - in ogni caso già visto in precedenza - c’è poco che mi esalta visto che da mesi non viene trasmesso neppure un evento sportivo. 

Perciò è un flusso continuo di fotocopie di polizieschi a tutte le ore, come se non ci fosse altro. Polizieschi tutti uguali con personaggi e problemi creati sui luoghi comuni ricorrenti del momento. 

E poi repliche di giochini che propinano cultura da terza media, giochini condotti da personaggi non propriamente colti. 

E poi tutti quei rotocalchi pomeridiani, tutti quei programmi giornalistici che invadono i vari canali, indipendentemente dall’orientamento politico, mi sembrano le stesse cose che ormai da tempo evito su piattaforme social come facebook o twitter e su una grande quantità di blogger faziosi e mediocri con il loro seguito fatto di pettegoli e ruffiani. 

Programmi portati avanti da gente da mercato la classifico io. 

Ancora più insopportabile in un periodo come questo, dove sarebbe necessario trasmettere qualcosa di valore e di utile. 

Non lo so.

Avrei bisogno di una televisione in gradi di promuovere veramente qualcosa di bello e interessante e utile e apprezzabile. Un po’ come quella dei miei anni infantili. Quando avevi almeno la sensazione di imparare qualcosa. 

Ora più che altro mi viene voglia di spegnerla, la televisione, ma che ci volete fare io non sono una persona da mercato



“Grazie per la lettura”

6 commenti:

  1. Allora ti consiglio di dare un'occhiata a ray play opuure ad ascoltare radioplay. Potresti trovare delle sorprese come è capitato a me.
    Buongiorno per tutto il giorno 🤗

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    1. Rai play la posso vedere solo da computer e quando con quello stacco, stacco del tutto
      Grazie

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  2. Mi sembrano piuttosto pesanti i programmi televisivi in questo periodo. Ti capisco

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  3. Non è facile selezionare programmi interessanti, soprattutto senza usare i canali a pagamento. Io non guardavo la tivù da anni, ma ultimamente guardo qualcosa su Netflix. Preferisco questo approccio, diverso dal vecchio zapping.

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    1. Sono un vecchio tradizionalista con i canali televisivi e ora sono orribili i programmi, grazie Grazia

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