domenica 29 marzo 2020

Avanzi

Arte Nino di Mei
Mi hanno sempre insegnato a non sprecare il cibo, ma l’ho imparato un po’ anche da solo sin da piccolo. Mi ha sempre impressionato quel passo di Pinocchio in cui si legge di un Geppetto che sbuccia le pere, che mette da parte le bucce e il burattino che mangia la frutta ma nel momento in cui fa l'atto di buttare il torsolo Geppetto lo ferma, i torsoli vengono posati insieme alle bucce in un angolo della tavola e alla fine Pinocchio, non ancora sazio, divora sia le bucce che i torsoli. Ecco il perché dell’importanza di servirsi degli avanzi… 


Sto bene fisicamente. Non accuso sintomi influenzali di sorta. Non sono sovrappeso e non sono preoccupato riguardo alla possibilità di ammalarmi visto che non incontro nessuno da settimane. 

Non ho paura di ammalarmi, è un pensiero che appena mi sfiora, confesso che temo molto di più la paura di poter morir di fame se le cose non dovessero riprendere una piega positiva. 

So che fino a qualche settimana era assolutamente incredibile pensare di morir di fame, ma dopo quello che è accaduto e considerando la diffusione della pandemia e gli sviluppi che questa sta avendo, un simile pensiero non è poi campato tanto in aria. Ovviamente siamo tutti ottimisti e siamo tutti convinti che ne usciremo bene e che tutto ritornerà come prima o quasi, ma a volte, in questo periodo, il pensiero di morir di fame mi sfiora. 

Per questo sono ancora più attento e parsimonioso nel mettere da parte gli avanzi e nel non buttare nulla di ciò che è commestibile. Non ho mai sprecato pane in vita mia, immaginate adesso. 

Il pane raffermo mi diventa utile per zuppe e per torte salate ma ho raccolto le briciole in un barattolo e ne farò del pane grattugiato da usare come condimento per gli spaghetti aglio, olio e peperoncino

Sto bene attento a sfruttare la frutta sino in fondo e a buttare solo quello che davvero non è commestibile. Non mi frega più nulla del grasso sul prosciutto cotto, lo mangio e non lo metto nell'umido. Non mi frega più nulla del grasso che trovo sulla carne. 

Insomma dubito che morirò o che moriremo di fame. La nostra società è troppo avanzata per permetterlo (rido mentre lo scrivo) ma è sempre meglio tenere gli occhi aperti e non buttar via gli avanzi. 

Un anno fa non avrei mai pensato dopotutto di trovarmi in casa come un recluso per colpa di una pandemia. Meglio non sottovalutare la situazione. Certo morir di pandemia o di fame non è una bella fine. 



“Grazie per la lettura”

4 commenti:

  1. Coraggio non morirai di fame
    Alessia

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  2. Per quanto morire di fame sia improbabile, anch'io un po' ci penso, e a maggior ragione non butto il cibo, che comunque non buttavo neanche prima. E' anche una questione di rispetto verso il cibo e le persone/creature che lo hanno fatto arrivare sulla tavola.

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    Risposte
    1. Mai buttato, però ora la situazione è strana
      Grazie

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