domenica 2 febbraio 2020

Sagne e fagioli di Cicerone

Arte Nino di Mei
Non è la prima volta che la pasta e fagioli è protagonista del mio spuntino letterario. Anche oggi ha un posto di primo piano nel menù, ma chi mi legge sa quanto l’apprezzo. A dire il vero, in questo post, più che pasta e fagioli farei meglio a scrivere sagne e fagioli. Quelle di Marco Tullio Cicerone per dirla tutta: uno dei più grandi scrittori e oratori del mondo latino. 

Tutto è nato mentre mi trovavo a leggere informazioni sull'Impero Britannico, quell'impressionante e maestoso impero che ha dominato secoli della storia in lungo e in largo in quasi ogni parte del mondo. 

Dall'Impero Britannico sono passato in maniera automatica all'Impero Spagnolo e da quest’ultimo mi sono ritrovato nella favolosa città di Napoli del seicento, quando era una delle più affascinanti e popolose città del periodo. 

Neanche farlo apposta. 

Una volta capitato su quella lettura mi sono perso a ricercare le specialità della cucina partenopea e tra le tante è uscita la pasta e fagioli, poi ho approfondito il tutto e come riportano anche le fonti citate alla fine di questo post, sono comparse le sagne e fagioli, quelle che dovevano essere il piatto preferito di Cicerone

Beh è stato naturale preparare uno spuntino letterario. Cicerone, un nome che forse tutti conoscono, ma che magari è stato affrontato dal punto di vista letterario soltanto da chi ha fatto studi classici. Uno dei grandi personaggi del mondo latino e una delle figure più rilevanti di tutta l'antichità romana. 

La sua produzione letteraria è enorme, tanto da poter essere considerata il modello della letteratura latina classica e offre al lettore un ritratto della società romana negli ultimi travagliati anni della repubblica. 

Ora non saprei cosa dirvi dal punto di vista critico, non ho mai letto nulla di suo invero, ma il fatto di vederlo associato e scoprirlo ghiotto di sagne e fagioli un piatto già esistessero già in epoca romana anche se all'epoca si usava verosimilmente una diversa varietà di fagioli. 

In realtà io non conosco neppure le sagne, posso riportare che si tratta di una sorta di tagliatelle corte di acqua e farina fresche. 

Nella ricetta dei nostri giorni vengono messe a cuocere con fagioli cannellini e un soffritto generalmente di sedano, aglio, rosmarino e in olio d'oliva. Senza dimenticare il guanciale quando è disponibile. 

Insomma credo sia facile capire il perché Cicerone le adorasse e più semplicemente perché anch'io adoro la pasta e fagioli… 


“Grazie per la lettura” 

Fonti: 
- Pasta e fagioli

4 commenti:

  1. Non conoscevo le "sagne"

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    1. Ne avevo sentito parlare, ma non avrei mai pensato di associarle a Cicerone
      Grazie Ernesto

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  2. Ci credi che leggendo mi è arrivato l'odore? Non scherzo.

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