sabato 22 febbraio 2020

La carica dei racconti

Alcuni sono stati definiti dei gioiellini da un paio di lettori. Alcuni sono stati tradotti in inglese e dovrebbero apparire su una rivista americana. In un’altra occasione li ho visti tradotti da una persona in spagnolo su facebook. Altri sono stati letti invece con poca attenzione o sono passati inosservati, ma la carica dei racconti mi invita a riproporre la vetrina dove sono contenuti quelli artistici. 


Il primo risale alla fine di maggio del 2017. L’ultimo è del novembre dell’anno scorso. In tutto sono una quarantina. Sono brevissimi e tutti indipendenti l‘uno dall'altro, hanno solo il legame artistico dovuto all'opera da cui sono partiti. 

Mediamente sono composti da seicento parole. Normalmente ognuno di essi sta in tre cartelle editoriali. Ognuno di essi può essere letto in pochi minuti e ci sono lettori che li hanno letti tutti. Alcuni sono stato condivisi in portali in giro per la rete. Altri hanno avuto accoglienze stupefacenti. 

Per me sono stati una grande idea. A volte penso che non sia neppure conclusa, perché mi basta trovarmi davanti un lavoro di Nino di Mei per ricordami di qualche aneddoto utile a creare una storia che possa arricchire questa raccolta. 

E pensare che è stata un’idea nata in un periodo drammatico della mia vita. Pensavo allo sviluppo di questi racconti mentre assistevo mia madre sotto chemioterapia sdraiata in un letto di una camera in ospedale. 

Forse, senza saperlo, era il mio modo, in quel periodo, per staccarmi dalla realtà. Li pensavo, mi memorizzavo un’immagine nella mente e poi una volta a casa li mettevo in bozza. 

Forse è per questo che per me hanno un valore immenso. E forse è per questo che li ripropongo. Per me sono tutti belli. Non c’è un preferito. 

Che parlino d’amore, che parlino di arte, Che si tocchi la musica o qualche dramma o che si narri le vicende di un paio di scarpe. Li amo tutti, non c’è un mio preferito,. Mi sono immedesimato mentre li scrivevo e li ho scritti cercando di essere il più oggettivo possibile. 

Ora li trovate tutti nel post I racconti artistici in vetrina, un post che ho aggiornato volta per volta, ma che ho presentato solo all'inizio quando i racconti erano soltanto una mezza dozzina. 

Leggeteli se ancora non lo avete fatto e lasciatemi un feedback. Lasciatelo sotto il racconto che leggete o anche sotto questo post o direttamente sotto la vetrina che li raccoglie. A voi la scelta. 



"Grazie per la lettura"

8 commenti:

  1. Spero che tu abbia intenzione di farne un libro Ferruccio, così potremo anche acquistarlo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vedremo, più avanti, è nei progetti ma i racconti sono legati anche alle opere d'arte

      Elimina
  2. Il tuo stile asciutto è efficace. Ho letto solo alcuni dei tuoi racconti, e tutti hanno la tua personale atmosfera.

    RispondiElimina
  3. Ritratto di pastore, Felicità e tristezza, Scarpe vecchie, Gondole e canali a Venezia, sognare Picasso: sono la mia top five ma ce ne sono molti altri. Bravo.

    RispondiElimina
  4. Stefano Gerosa4 giugno 2020 11:21

    Che dire? È sempre un piacere leggere e rileggere i tuoi racconti, è come incontrare un vecchio amico.

    RispondiElimina

Questo blog ha i commenti in moderazione.

Info sulla Privacy