lunedì 10 febbraio 2020

Il primo investigatore scientifico letterario di sempre

Il bello di Record culturali consiste nel fatto che ogni settimana, be’ ora ogni quindici giorni, mi mette davanti agli occhi delle curiosità legate al mondo della letteratura che non avrei mai scovato in un altro modo. Un po’ come Il primo investigatore scientifico letterario di sempre, Ma continuate a leggere...   


Il dottor John Evelyn Thorndyke è un detective immaginario. È comparso in una lunga serie di romanzi gialli (ventuno) e in un’altra sfilza di racconti (quaranta) dell'autore britannico R. Austin Freeman. È lui a prendersi il record culturale con Il primo investigatore scientifico letterario di sempre.  

Thorndyke è stato descritto dal suo autore come un "giurista professionista". In origine medico, ma in seguito è diventato uno dei primi - nel linguaggio moderno - scienziati forensi. 

Le sue soluzioni si basavano sul suo metodo di raccolta di tutti i dati possibili (inclusi polvere e erba infestante) e di trarne delle conclusioni prima di esaminare i protagonisti e i motivi dei crimini. (Si dice che Freeman abbia condotto tutti gli esperimenti menzionati nelle storie stesse.) 

È questo metodo che ha dato origine a una delle invenzioni più ingegnose di Freeman, la storia poliziesca invertita, in cui l'atto criminale è descritto per primo e l'interesse risiede in quello che Thorndyke successivamente troverà disfacendo l‘atto criminale. 

Be’ ovviamente io non faccio altro che riportare quello che ho letto in rete. Non conosco questo personaggio e non conosco neppure il suo inventore. Ed è proprio per questo che rifacendomi al paragrafo iniziale mi esalta di questi Record

Trovo sempre qualcosa di nuovo. Qualcosa che prima non conoscevo. Un personaggio da approfondire e un autore da studiare. Certo non è che funziona per tutti in questo modo, magari qualcuno di voi ne ha sentito parlare. 


«"Non mi piace la parola 'ipotesi' in bocca a un uomo di scienza. Cosa intendi per 'ipotesi'? La sua espressione era del tutto scherzosa, ma io volli prendere sul serio la sua domanda, e risposi: 
"Per ipotesi intendo una conclusione a cui si arriva senza dati." "Impossibile!" esclamò con finta severità, 
"soltanto uno sciocco bell'e buono arriva a una conclusione senza dati!" 
"Allora devo rivedere la mia definizione all'istante" ribattei, "diciamo che un'ipotesi è una conclusione tratta da dati insufficienti." 
"Così va meglio" disse, "ma forse sarebbe ancor meglio dire che un'ipotesi è una conclusione particolare e definita dedotta da fatti che propriamente ne producono solo una generale e indefinita."» 

Richard Austin Freeman - L'impronta scarlatta 



"Grazie per la lettura" 


Fonti: 

- Dr. John Thorndyke

6 commenti:

  1. Non conosco l'autore e la sua serie, ma potrebbe essere una lettura leggera e distensiva: ci penserò.

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  2. Un autore del tutto nuovo per me

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  3. Onestamente non lo conosco. Questa dei record è una bella rubrica, che sarebbe il massimo se venisse arricchita dal contributo degli utenti. Sarebbe bello se qualcuno dicesse: "Ah, no!"
    Il primo investigatore scientifico è stato (invento) pensato dal cinese Luo Zhang, si chiamava Temunir ed era l'ingegnere principe al tempo di Genghis Khan, il lupo celeste.
    Ne usciremmo tutti arricchiti. I blog nacquero con questa meravigliosa idea in testa

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    1. Mi fa piacere che ti piaccia Massimo, pensa che c'è uno stalker che con i suoi commenti si è divertito a denigrarla in giro per il web

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