martedì 4 febbraio 2020

Fuori tema

Non ho mai avuto problemi durante i miei anni scolastici dal punto di vista del rendimento. Ho sempre avuto voti alti in quasi tutte le materie. Soltanto durante gli ultimi due anni delle scuole superiori ho affrontato qualche difficoltà, ma lavoravo di giorno per pagarmi la scuola serale e non avevo molto tempo per aprire i libri. Ricordo però che non ho mai preso questi grandi voti quando c'erano temi da svolgere. Non perché scrivessi male, mi dicevano quasi sempre che andavo fuori tema... 


Nel solaio di casa ho ancora molti libri di testo di quando era ragazzino e frequentavo le scuole medie. Stanno in una cassapanca e nonostante siano passati molti anni non sono neppure rovinati. 

Mi piace ancora sfogliarli e verificando i contenuti danno un’idea di come fossero diversi i tempi allora. 

Purtroppo però non ho più quaderni di quegli anni e neppure temi e mi piacerebbe ritrovare qualcosa, soprattutto sui temi, perché c’è molto da dire su ciò che accadeva con gli elaborati di lingua italiana. 

Ritornando a quello che ho scritto nel paragrafo introduttivo in corsivo sono sempre andato bene a scuola. I voti erano eccellenti nella maggior parte delle materie. 

Penavo un poco in Applicazioni tecniche (una materia che non ho mai apprezzato, non credo ci sia ancora tuttavia) e come ho scritto non ho mai avuto il giusto feeling con i temi. Non che scrivessi male o che facessi errori di ortografia, sia chiaro, non avevo problemi sotto quell'aspetto e nell'analisi logica e grammaticale avevo i voti alti come nelle altre materie.

Ma con gli elaborati, quando mi trovavo a interagire con un figlio di protocollo a righe qualcosa non funzionava a dovere e sebbene non andassi sotto il sei raramente prendevo voti alti. 

Di solito mi veniva detto che andavo fuori tema e vi confesso che non ho mai capito davvero questa cosa e mi piacerebbe rivedere quei temi, per controllare, alla luce delle mie esperienze odierne cosa ci fosse scritto di strano.  

Mi piacerebbe davvero rileggere uno di quei miei componimenti, per valutarli dal mio punto di vista. 

Confesso che anche adesso faccio fatica a scrivere un qualcosa riguardo a una tematica che non mi interessa ma la sensazione che già allora il punto di vista fosse troppo personale e non adeguato agli standard di insegnamento mi fa propendere che ci sia molto da dire. Sempre che non si tratti soltanto di una mia sensazione. 

Be’ mi fermo non vorrei andare fuori post… 



“Grazie per la lettura”

10 commenti:

  1. Cioa Ferruccio,dicono che Einstein fosse un "asino" in matematica,teoria oggi in parte smentita. Il problema "fuori tema" l'ho avuto pure io, anche alla maturità, ma io non sono una scrittrice. C'è da dire che una traccia era una frase sbagliata di Goya, e un altra, poeti minori regionali dell'800, che non avevamo mai trattato, da mettersi le mani nei capelli! Forse sto andando fuori tema! :-))Buona giornata

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    1. Siamo in buona compagnia allora, grazie Anna
      buona giornata

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  2. Pensa che io andavo talmente ogni volta fuori tema, che la maestra alla fine si è rassegnata e mentre gli altri dovevano seguire le sue indicazioni io ero libero di scrivere quello che mi pareva.
    Applicazione tecniche era anche nel mio caso la materia in cui riuscivo peggio. Ci sarà una relazione tra le due cose?

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    1. Be' avevi una maestra in grado di capirti.
      Potrebbe esserci una relazione. Grazie Ivano

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  3. Non credo di aver mai fatto un fuori tema nella mia carriera scolastica: riuscivo sempre a mettere qualche "pezza a colore" per collegare il titolo a quello che mi interessava dire e comunque ci davano alcune alternative per le tracce, cosa che invece non mi è capitata nella vita e lì temo di essere andata fuori tema in più di n'occasione.

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  4. Anche io andavo fuori tema spesso :D
    Ho sempre odiato i temi, eppure oggi continuo a scriverli per piacere e per lavoro. I temi di oggi sono i post.

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    1. E non vai fuori tema con i tuoi post. Grazie Daniele






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  5. La scuola va spesso stretta per diversi motivi. Credo - senza per questo voler considerare inadeguati gli insegnanti in generale - che il concetto di e-ducere, cioè tirare fuori dall'alunno ciò che giace in potenza dentro di lui, sia abbastanza lontano dall'esperienza reale della scuola, salvo eccezioni.

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    1. In un mondo perfetto a scuola insegnerebbero a essere felici ma occorrerebbero insegnati felici non gente infarcita dii nozionismo.
      grazie GraziA

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