mercoledì 29 gennaio 2020

Lontano dall'ipocrisia con lealtà

Tra le cose che un blogger dovrebbe imparare a fare c'è quella di stare lontano dall'ipocrisia. Evitare come la peste i luoghi comuni nei propri post e chiunque non cerchi di dare un valore aggiunto al proprio lavoro ma interagisca solo per un corrispettivo di qualche genere. Ora per superare questa impasse occorre lealtà e non tutti la possiedono, anche nel campo del blogging… 

L’anno scorso nel post “Sarà l’anno dell’empatia” mi proponevo di osservare il mondo della rete con un occhio introspettivo. Mi proponevo di avere un approccio più distaccato ma al tempo stesso chirurgico nel cogliere le dinamiche che muovono le interazioni e gli scambi online. 

L’ho fatto con molta attenzione e facendo in questo modo mi sono reso conto di come sia ancora radicata e profonda l’ipocrisia. Mi sono reso conto di come una grande percentuale dell’ambiente che gira attorno al blogging sia mossa da questo atteggiamento morale negativo

Purtroppo ancora una volta ho avuto la certezza di come per un commento in più o per la ricerca di un like o di un apprezzamento virtuale si è disposti a rinnegare se stessi e la propria lealtà. 

Confesso che questa leggerezza nei rapporti online l’ho sempre percepita molto marcata sin dagli inizi. 

Ogni anno della mia attività è sempre stata caratterizzata e contrassegnata da fenomeni di questo genere, spesso mi sono trovato a che fare con gente approssimativa e superficiale pronta a farsi avanti per avere qualcosa in cambio indipendentemente da ciò che si proponeva. 

Lo so, non è semplice scansare queste dinamiche. Non è semplice per niente. È tutto troppo labile e in un mondo, quello della rete, dove la ricerca spasmodica di una visibilità effimera ti porta molte volte a contatto con personaggi solo in cerca di un facile tornaconto è facilissimo caderci dentro. 

Per questo occorre lealtà. E per questo ho scelto questo termine per il 2020. 

La rete non è quello che sembra e spesso i motori di ricerca lo confermano molto più di quello che una certa ignoranza cerca di metterti davanti agli occhi

Non sono i like o i commenti o i post fatti soltanto per mettere fumo negli occhi a farti capire se stai davvero lavorando bene. Solo gli illusi e i presuntuosi la pensano in questo modo.

Ci vuole lealtà nel pubblicare e nel postare un articolo su un blog. Ci vuole lealtà nello scrivere esattamente quello che si pensa. Ci vuole lealtà nel chiudere la porta in faccia a chi professa e vive con valori inaccettabili  e distanti dalla propria indole. 

Ci vuole lealtà nello scrivere senza essere adulatori e senza voler essere essere adulati. Ci vuole lealtà se si vuole evitare di apparire superficiali. 


“Grazie per la lettura”

16 commenti:

  1. È verissimo: c'è chi fa come certi politici che cercano solo di arruffianarsi gli elettori. Certo che devono guadagnarci davvero tanto per svendersi in quella maniera.

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  2. La lealtà mi sembra uno dei tuoi punti di forza

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    1. Più passa il tempio più è necessario mostrarsi come si è
      Grazie Ernesto

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  3. Posso essere concorde con te? Anche perché ci sono capitata personalmente in questa mancanza di lealtà e, quando ho fatto presente la cosa, sono stata sputtanata alla grande.
    Ma io dico sempre: l'esperienza insegna.
    Abbraccio

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    1. Capisco bene quello che dici, ma se si vuol fare un bel lavoro bisogna essere selettivi. Grazie Farfalla Legger@

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    2. Hai ragione sull'essere selettivi. Stamani ne ho avuta la conferma.
      Gente che a me scrive una certa opinione, poi la cambia in un blog di un altro. Gente da allontanare perché non leali, non sinceri.

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    3. Io uso il blog perché mi serve per promuovere anche altre attività correlate e voglio principalmente essere trovato tramite i motori di ricerca. Mi dà fastidio quando il mio blog viene visto in un modo diverso da quello che è e quindi diventa fondamentale allontanare chi non si adegua al "tono di voce" che desidero. Grazie Farfalla legger@

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  4. "Ci vuole lealtà nello scrivere senza essere adulatori e senza voler essere essere adulati."

    Perdonami se approfitto di queste righe mettendomi in bella vista ,andando un po contro ciò che sento di essere ...ma ultimamente proprio su questo mi viene fatto notare il mio atteggiamento nel sentire qualcosa di bello in alcune persone ed elogiarle !

    Ecco credo che la lealtà bisogna averla dentro se stessi per poterla premiare in altri e se dico che questo post esprime molto il mio pensiero e ci vedo bellezza chi vede adulazione in questo è accezionalmente"leale" con se stesso nel'voler
    essere adulato!

    Spero di essere riuscita a farmi comprendere da chi passa da qui e legge il post...Grazie!


    L.

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    1. Se uno scrive un post o commenta un post in modo leale e lo è per se stesso non riveste nessuna importanza ciò che pensano gli altri.
      credo di aver capito. Grazie Linda

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  5. Grazie a te che hai colto nel segno il mio commento.
    Ma una cosa importante mi preme scrivere,altrimenti la mia lealtà rimarrebbe inespressa del tutto . La cosa che non mi riesce è essere selettiva con le persone, cerco in ogni modo di offrire sempre possibilità ...spero che gli esempi migliori vengano accolti con un altro tipo di approccio,non come un "non prendo ordini da nessuno"... negandosi che quel nessuno ci fa guardare oltre quel qualcosa che rifiutiamo di guardare internamente confondendolo come dono di autenticità !
    La maleducazione può essere autenticità di una persona ma non un dono ,qualcosa che aiuta se stessi o chi ci interagisce!

    Noto una grandissima indifferenza al male che inevitabilmente ci rende complici di quel male stesso ,e allora la selettività ,la presa di una certa distanza ci sembra la via alternativa o forse la migliore...ma è come decidere se dover scegliere tra due mali, tra quello minore o maggiore.Rimane comunque un male ,piccolo o grande che sia.Penso che un passo indietro lo dobbiamo sempre a noi stessi prima e conseguentemente agli altri.

    Questo è il senso di lealtà che interpreto dalla mia,che traduco in parole attraverso quel che sento.

    Reale e virtuale alcune dinamiche e prevaricazioni avvengono soprattutto quando non si ha voglia di ascoltare l'altro!In fondo qui si parla di lealtà come possiamo percepirla in altri se non lo siamo prima con noi stessi?Come possiamo percepirla dai segnali elencati su questo post se abbiamo il pregiudizio su ciò che scrive sentendoci attaccati!E se ci sentiamo attaccati perché non togliere la maschera dell ipocrisia e venirsi incontro ammettendo che un like è quello su cui puntiamo omologandoci nella scorciatoia di un pollice in su senza investire sul potenziale del proprio corpo ,dotato di cuore e mente?

    Sono anni che mi trovo spettatrice di queste dinamiche nel post elencate e riesco a coglierle più di chi ha quello stesso genere di interesse,perché ci sta dentro annientato dal proprio interesse o riconoscimento che gli verrà assegnato con altrettanta leggerezza!

    Ma finché è uno scambio innocuo o di vedute o di riflessioni ,nulla da ridire ...fin quando quella annientare diventa denigratorio in una rete fatta prima di tutto da persone ,persone che hanno figli piccoli e grandi e famiglie da difendere e tutelare che si annullano o si giocano l'anima ,la propria essenza pur di avere riconoscenza attraverso l'apparenza e la visibilità...a spese di cosa... ma soprattutto di Chi?

    Una persona oggi mi ha scritto che il mio "leitmotiv" è sempre lo stesso ,esaltare ed elogiare la bellezza anche dove non ce né!

    Nonostante tutto il web ,la rete,i blog hanno anche l'aspetto umano in cui io credo molto ,e non mi sono mai arresa a questo genere di bellezza,quello che non dovremmo mai calpestare,ignorare,disonorare,denigrare,odiare,offendere ...ma rispettare ...amare!

    Perdonami se ho preso un po questa palla al balzo...e grazie di cuore!


    L.



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    1. Linda non vorrei che il mio blog e i miei contenuti creino confusione. Non vorrei essere associato a certe dinamiche che non hanno nulla a che fare con me. Purtroppo so che un blog è un posto pubblico e può arrivare chiunque ma quando scrivo tendenzialmente mi rivolgo a un pubblico ipotetico in cui mi immedesimo. Quando questo pubblico non risponde a certi requisiti gli dico che probabilmente ha sbagliato posto. Non si tratta di fare passi avanti o indietro. Se uno non comprende qual è il messaggio che passa attraverso i miei articoli non ci posso fare niente. Io rispondo ai commenti per dovere e per cortesia, ma non scrivo espressamente per avere quelli. E pesare chi leggi e chi commenta fra parte della natura umana. Questa è lealtà. Grazie

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  6. So che in rete, come nel mondo del resto, si trovano persone di ogni tipo, e come te detesto l'ipocrisia, ma non ho la stessa percezione dell'ambiente. Forse succede perché il mio è un piccolo blog, che non attira haters e scambi fastidiosi. Se mi chiedessero come immagino i miei lettori, probabilmente direi "belle persone". (Non leggendo i commenti altrui se non saltuariamente, non so mai cosa ti abbia irritato.)

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    1. A me sinceramente non piace il comportamento alla "Pilato" di alcuni blogger con cui mi sono trovato a interagire
      Grazie Grazia

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  7. Già
    "Ci vuole lealtà"
    basterebbe solo questa, nei rapporti, e già saremmo un passo avanti, ma la logica generale è lucrare qualche epsilon in più all'interno di biechi do ut des.

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    1. Massimo, la mediocrità si muove i quel senso ma con il Do Ut Es si rimane confinati in un circuito molto piccolo
      Grazie

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