venerdì 17 gennaio 2020

Il primo libro aperto nel 2020

Non mi hanno regalato libri lo scorso Natale. Nessun romanzo nuovo e nessun saggio nuovo. Nessuna novità del mondo editoriale è entrato in mio possesso, ma non mi sono scoraggiato. Sono in un ventre di vacca sotto questo aspetto: ho una libreria ben fornita e dispongo di altri libri in scomparti secondari. Mi è facile trovare qualcosa da leggere e il primo libro aperto nel 2020 è stato... 

Quando sono in casa e non so che fare o non ho nulla da fare leggo un libro. Difficilmente mi perdo con i programmi del palinsesto televisivo. Non amo molto la televisione. Non uso neppure il telefono per socializzare e internet è delegato soltanto ai momenti in cui mi servo del computer, perciò nei tempi morti leggo. 

Ora di libri ne ho parecchi. Molti non li ho ancora letti, ma ammetto di essere una persona curiosa e prima o poi li leggerò, anche se certi non so neppure perché li ho in casa. 

Amo, però, rileggere i libri che per qualche motivo mi hanno colpito e che continuano a suscitare interesse e a emozionarmi. Al tempo stesso amo rileggere opere di autori che apprezzo per lo stile di scrittura, tutto per imparare qualcosa di nuovo e per migliorare la mia stessa scrittura. 

Adesso, per non uscire dal seminato e prendere in considerazione il titolo usato per questo post non faccio fatica a dire che il primo libro che ho aperto in questo duemila e venti è stato Isole nella corrente di Ernest Hemingway

Non so perché ho preso proprio quel libro. Forse soltanto perché in quella giornata del 2 gennaio, mentre preparavo il pranzo ho pensato al mare. Non ho avuto esitazioni. 

Il romanzo di Papa era a portato di mano e mentre l’acqua della pasta si preparava a bollire mi sono lasciato travolgere dalle avventure del pittore Thomas Hudson

Insomma un libro che amo molto e che acquistai dopo che un personaggio presente in un episodio di Miami Vice, che vidi alla fine degli anni novanta, menzionò l’incipit della terza parte del romanzo postumo del nobel americano. 

Ecco, in questo modo è iniziata la lettura di questo nuovo decennio. Nei giorni seguente ho preso in mano e ho letto altri libri ma per restare in tema cito solo questo. 

Ora ditemi voi, se lo desiderate, con quale libro avete iniziato il nuovo anno. In che occasione e per quale motivo avete preso in mano quel determinato libro. Ditemi che sensazioni vi ha lasciato addosso. Scrivetelo in un commento.

Il mio, ovviamente, lo sapete. 


"Grazie per la lettura"

8 commenti:

  1. Ciao, io l'anno l'ho cominciato con un romanzo degli anni Trenta che s'intitola "Tigre inquieto". L'ho preso in una piccola biblioteca di book-crossing nella quale mi ero imbattuta a dicembre. Da qualche tempo ho sviluppato una passione per i libri derelitti (quelli che trovo nelle bancherelle dei mercatini o tramite il book-crossing appunto), ma li cerco vecchi e con delle copertine o dei titoli che attirino la mia attenzione. Mi piace andare molto a naso e in genere non rimango delusa, infatti anche questa è stata una lettura gradevole. Pescando questi volumi derelitti e abbandonati mi sembra di restituire loro un po' di dignità, quasi a voler dire che qualcosa pur valgono - o almeno l'hanno fatto in passato.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che bel commento Guchi chan, ora non conosco il libro che citi ma il commento che hai lasciato potrebbe essere un'idea per la trama di un romanzo. Grazie mille

      Elimina
  2. La mia prima lettura del 2020 è stata "Il mio mondo amatissimo" di Sonia Sotomayor, autobiografia di una donna di origini portoricane vissuta nel Bronx e poi diventata giudice della Corte Suprema. Tu con Hemingway sei andato sul sicuro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un libro che non conosco Grazie.
      Be' Hemingway mi risolve un sacco di problemi.
      Grazie

      Elimina
  3. Ho preso La strada di McCarthy e ho aperto quello

    RispondiElimina
  4. Io il libro di Paolo Zardi "XXI secolo". Finora la lettura non mi ha delusa anzi.
    Abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho letto dei racconti anni fa di Paolo Zardi, se non ricordo male. Grazie mille Farlalla Legger@

      Elimina

Questo blog ha i commenti in moderazione.

Info sulla Privacy