martedì 21 gennaio 2020

Il nuovo mondo social

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Qualche lettore del blog si è accorto che con l’anno nuovo ho un approccio molto diverso con i social. Ha visto e ha notato che sono quasi sparito. Nessun problema sono soltanto scelte meditate a lungo durante l’anno appena trascorso. Come preannunciato nei mesi scorsi ho abbandonato twitter e anche l’uso attivo di un profilo facebook, su quest’ultimo gestisco ancora delle pagine mie e di altri utenti ma in realtà solo sulla piattaforma di linkedin mantengo un profilo attivo e naturalmente il blog… 

Al momento non ho cancellato il profilo ma con l’avvento del nuovo anno non ho ancora effettuato l’accesso sulla piattaforma di twitter. Qualcuno lo sapeva che sarebbe accaduto visto che avevo scritto un post in passato in cui dicevo che non ero più attratto alle dinamiche che si muovevano attorno alla piattaforma di microblogging. 

Con il nuovo anno non mi sono affacciato neppure per scherzo ma vi confesso che non mi manca. Non mi manca per niente, Una cosa più o meno simile la sto facendo anche con facebook

Ho per il momento messo in parcheggio il profilo senza eliminarlo e mi sto servendo soltanto delle pagine di cui sono amministratore o editor. 

Ora devo dire che i feedback che sto ricevendo mi stanno sempre più convincendo nel lasciar perdere definitivamente il profilo. Sembra quasi strano ma da quando ho smesso di usare il profilo ho aumentato le interazioni dei post pubblicati sulle pagine e ovviamente ne ricavo una maggiore conversione sul blog. 

Non ho mai insistito negli anni nell’uso di Pinterest, Instagram e MeWe (sebbene continuo a tenere il profilo in stand by anche con queste piattaforme) e il fatto di non prenderli in considerazione non mi toglie affatto il sonno. 

Il solo che continuo a usare e il solo in cui continuo a credere è il profilo che ho su Linkedin, una piattaforma che non finisce di stupirmi per le opportunità di connessione che offre e per lo stesso spessore delle connessioni che nascono. 

Con il blog (di questo aspetto ne ho parlato nel post La nuova rotta) ho diminuito le pubblicazioni ma non ho cambiato registro rispetto a quello che riveste nella mia vita, 

In conclusione il mondo social è quanto di più superficiale ci possa essere se ci si lascia coinvolgere in maniera passiva, ma curando con efficienza e professionalità ciò che si utilizza può portare a risultati e collaborazioni inaspettate. 

Insomma ho solo cercato di alzare l’asticella del mondo in cui interagisco e se la vedete allo stesso modo di problemi non ce ne sono: tutto qui. 


“Grazie per la lettura”

8 commenti:

  1. Non ne ho e sto benissimo
    Alessia

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  2. Fai benissimo a rivedere la tua politica di uso dei social. Su Facebook il paradosso è che magari prendi tanti Like ma poche persone vanno effettivamente a leggere il tuo blog.

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    1. Stranamente da quando ho smesso di usare il profilo sono tornati a salire i like alla pagina
      Grazie Massimo

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  3. Ciao Ferruccio, molto interessante questo post. Proverò anch'io a non pubblicare piu'sul mio profilo personale di Facebook. Ci sarebbe tanto da dire su questi benedetti social. Twitter è quello che mi dà il maggior numero di visite uniche, ma è un niente rispetto alla ricerca organica. Mewe non so neppure se continuare a pubblicare e su Linkedin sono pochi, ma almeno chi interagisce e mette il consiglio legge l'articolo. Instagram è in stand by. Sto cercando di fare delle guide che sono quelle che mi portano piu' traffico organico, ma nei social non portano like. Pazienza. Un grande abbraccio Ferruccio oggi è anche la giornata.

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    1. Come scrivevo a Massimo da quando non uso il profilo sono tornati a salire i like alle pagine. Su twitter ho avuto un boom a metà di questo decennio. Linkedin al di là delle visite, poche o tante che siano, mi ha portato delle vere collaborazioni. Grazie Anna

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  4. Sui social ci si deve stare bene, altrimenti non vale la pena inseguire dei motori di ricerca se ciò causa stress. Per conto mio ho scoperto tante belle persone, ma ancor di più personaggi con i quali non vorrei interagire

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    1. I social fanno parte di certi processi, chi lavora molto con internet come il sottoscritto capisce quando giunge il momento di lasciare andare...
      Grazie Massimo

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