sabato 7 dicembre 2019

La prima volta che parlò il blog

Nel lontano cinque dicembre del duemilanove pubblicai il mio primo post sul blog. Forse ho già scritto qualcosa di simile in giro per il blog, ma mi piace ricordare quel particolare momento. Mi piace tenerlo vivo nella mia memoria, più che sul web. Sono andato a vedere che giorno fosse ed era un sabato. Era un sabato sera. Il blog esisteva già da qualche parte, molto diverso da come appare ora, ma fu in quella data la prima volta che parlò davvero... 

Non so quanto tempo ci misi a scrivere e a pubblicare quel post in quella lontana giornata di dicembre di dieci anni fa. Lo feci da casa mia. 

Scrissi l'articolo un portatile in ambiente windows, non ero ancora passato totalmente a un ambiente Mac. Scrissi ben poche righe ma probabilmente ci misi molto tempo a digitarle. 

Dubito che allora fossi in possesso della manualità e della ritualità che mi contraddistingue adesso. 

Probabilmente digitai il testo direttamente sulla finestra di lavoro di blogger, senza usare programmi di videoscrittura come faccio sempre adesso. 

Forse litigai con le immagini e con i link. Neppure lo intitolai. Insomma chissà quali problemi dovetti affrontare. Forse non rimasi neppure contento del risultato che mi fu messo davanti agli occhi: è assai probabile. 

Non lo ricordo di preciso, anche se quando rivedo quel post lo trovo ancora con la presenza di diversi errori dovuti all'impaginazione. 

Ma devo anche ammettere che sono quasi pentito di aver cercato nel tempo di metterlo a posto. Sarebbe stato molto più bello se avessi lasciato tutto come allora. 

Certo sarebbe stato più bello se avessi lasciato da qualche parte l'immagine di come era uscito quella volta il post. Bello o brutto che sia stato. 

Non so neppure chi lesse quel post a dire il vero. Forse due o tre lettori, non di più. Non credo che ce ne furono furono molti. Neppure adesso ha molte visite se confrontanti con altri articoli. Non so neppure perché lo scrissi a dire il vero. 

Non so se qualcuno mi disse qualcosa di specifico in merito e non so se veramente quel post fu utile a qualcuno. Forse fu soltanto un tentativo di mettermi alla prova. 

Tuttavia ci sono cose che allora non pensavo di possedere e devo ringraziare quel post, magari soltanto quel poco di coraggio che mi permise di rendere pubblici i pensieri. 

Ma sopratutto ha il pregio di essere stato un punto di avvio per un qualcosa che ancora esiste: questo lo rende importante. 


"Grazie per la lettura"

24 commenti:

  1. Beh, buon blogcompleanno: 10 è una cifra importante! :)

    Moz-

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  2. Una voce che si sente ancora
    Alessia

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  3. 10 anni per un blog sono davvero tantissimi, complimenti!

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    1. Più che altro mi stupisce che non salto un giorno da almeno nove anni
      Grazie Massimo

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  4. Capisco bene quello che scrivi, anche io ho aperto il blog di dicembre (era il 19 dicembre del 2007, me lo ricordo come il compleanno di una persona cara). Tanti auguri per questi 10 anni di blog!

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  5. Ti seguo solo da un paio di anni, andrò a ritroso a leggere

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  6. In effetti fa piacere ripensare a quante cose si sono imparate nel tempo. La tua impresa - un post al giorno - mi fa persino soggezione.

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    1. Certo, ma ne preparo anche dieci in un weekend
      Grazie Grazia

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  7. Buon blogcompleanno, un post al giorno per dieci anni ha dell'eccezionale, sono più di 3000 post...

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    1. Sì, ma ne preparo anche dieci in un fine settimana. Ho sempre una programmazione con dieci, quindici articoli pronti. Grazie

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  8. Già, tu sei più vecchio di me :D
    Auguri per il decennale!

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    1. Io e te siamo due menti giovani: io più di te :-D
      Grazie Daniele

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  9. E adesso che succede al blogger? ...non saprei in che modo sta proseguendo il tuo blog oggi ,non è da te rimanere pagine non aggiornate...e non penso che sia questione di "abitudine" ...nel leggerti o nello scrivere.


    L.

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  10. Dico la verità per una persona che programma post tenendo in vita il blog anche in caso di sua assenza fisica ,si avverte molto questa strana forma di assenza...è come se si sia spento qualcosa e nutro un senso di tristezza...non so cosa stia succedendo se è così che avviene quando ci si sposta altrove o su altre piattaforme,cosa di cui avevi anche accennato spesso...

    Questa benedetta parola "abitutune" mi torna spesso in mente e non solo perché è l'ultima che ho letto nel tuo blog intendendola come macigno...ma di cosa?

    Spesso in questi casi mi hanno detto di provare a lavorare sulla famosa "arte del distacco"... ma distacco da cosa ,da chi?


    Io non ho potere di ingabbiare la mia anima o il mio spirito...è impensabile staccarsi dalla nostra essenza,perché il distacco che altri intendono tuttavia è il distacco forzato da se stessi non dagli altri.Beh questo non avverrà ,non per me...



    L.


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    1. Non erano post programmati, erano titoli su lavori da fare. Ma di colpo mi sono trovato in un luogo senza connessioni e non sono riuscito a intervenire. Mi sono preso una vacanza

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  11. Abitudine ...correggo e scusami

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  12. Bentornato!

    Adesso mi fa un certo senso leggere i miei commenti, come se parlassi o vedessi spiriti che non esistono ...e rimane solo il mio che vaga ,sosta ,riparte ,ritorna...

    Però mi piace questo angolo nascosto per felicitarmi del tuo rientro,ero umanamente preoccupata per te,per la tua persona e ero sul punto di chiedere notizie di te a qualche tuo commentatore affezionato.


    Non saprei tipi se ti ho già fatto gli auguri di buon anno altrove,casomai non lo avessi fatto ,lo faccio adesso.Auguri di buon anno con salute e compimenti di progetti in cui ci metti il cuore oltre alla passione e alla professionalità!

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    1. Grazie Linda, causa di forza maggiore

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    2. "Ma di colpo mi sono trovato in un luogo senza connessioni"

      Non ci crederai ma ho appena lasciato un commento sulle connessioni...credo che in un certo senso le "connessioni" facciano parte di qualcosa di molto più profondo di un contatto tecnico! ...sono certa che la tua vacanza non ti ha mai lasciato senza connessione...anche solo con te stesso ,o con l'ambiente circostante!

      Grazie ,ti lascio un abbraccio ...


      L.

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    3. è stato un distacco estremamente positivo. Lo confesso.
      Un abbraccio a te!

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