domenica 10 novembre 2019

Uno spuntino letterario tra le città europee

Questa domenica vi propongo dei brevi brani con uno spuntino letterario tra le città europee (ma potete leggere anche i post linkati per intero). Madrid, Vienna, Praga, Berlino, Roma, Milano, Barcellona, Edimburgo e Bergamo. Anche quattro città italiane, dunque, ma sempre europee. Mi sono accorto che manca Lecco e avrei molto spazio e molte storie per un pranzo letterario nella città Manzoniana. Magari una delle prossime domeniche...

Madrid 
Ricordo una calda estate a Madrid. Giornate che sfioravano i quaranta gradi. Le prime volte che provavo il Jamon de Bellota e che osservavo le immagini con la lista dei platos combinados fuori dai caffè sulla Gran Via e in Puerta del Sol. Ricordo la ricerca quasi affannosa dei luoghi Hemingwayani e quella di un po' di frescura per un pranzo tra i portici di Plaza Major... 

Vienna 
Vienna è tra le città estere che più ho visitato. Viene subito dopo Barcellona e Madrid, ma prima di Praga e Berlino. Ci sono stato sei volte. Vienna è pure una delle città - per me - più suggestive dal mero punto di vista letterario, non a caso ho scimmiottato il titolo di questo post con il titolo dell'opera di uno dei suoi figli e scrittori più illustri... 

Praga 
Ho sempre mangiato bene in giro per il mondo. Naturalmente premetto che ho mangiato bene quando ho potuto farlo scegliendo da un menù alla carta. Non si sottrae Praga. Lasciando da parte l'hotel dove pernottavo con la mezza pensione, ho il ricordo indimenticabile di due ristoranti dove ho mangiato. Certo non mangiai La zuppa di funghi e patate adorata da Franz Kafka, ma ci andai vicino... 

Berlino 
Sono stato due volte a Berlino in vita mia. L'ultima volta una decina di anni fa. Tutte e due le volte sono stato a pranzo nel padiglione gastronomico del Ka.De.We. Credo sia stato il luogo dove ho visto la maggior concentrazione di cibo possibile in vita mia. Cibo di ogni genere e cucinato in tutti i modi possibili. Solo in un'altra occasione sono andato vicino in termini di quantità, ma di questo parleremo un'altra volta... 

Roma 
Non esiste una città in cui abbia mangiato in tanti e vari ristoranti e locali come Roma. A parte l'anno del Servizio militare posso dire di andarci in media ogni due o tre anni. Naturalmente non so nulla delle cucina capitolina oltre a quella turistica. Ma la mia vita - anche quella letteraria - è piena di aneddoti legati al cibo e a quella città... 

Milano 
Si dice che allo scrittore Dino Buzzati non piacesse la cucina milanese o meneghina che dir si voglia. In alcuni articoli non ne parlò particolarmente bene e disse che i ristoranti milanesi ai suoi tempi erano scadenti e si interessavano solo al numero dei coperti. Ma Buzzati mangiava e beveva poco e forse questo aspetto non lo faceva un buon cliente, anche se provocatoriamente in un'intervista disse che se fosse stato possibile sarebbe vissuto a salumi e a zamponi e a selvaggina, in poche parole con tutto ciò che produceva alta tensione, ipertensione e colesterolo. E aggiunse anche che se non gli avesse fatto male, si sarebbe sbronzato tutte le sere... 

Barcellona 
Tra le città che ho visitato maggiormente c'è anche Barcellona. Ci sono stato sette volte. Ho percorso, a piedi, chilometri della Diagonale. Ho visitato la città catalana da una parte all'altra. Sono salito sul promontorio di Montjuic e ho visto la gente ballare la Sardana davanti alla Cattedrale. Naturalmente ho fatto colazione, ho pranzato, ho cenato e ho fatto merenda in una miriade di locali e ristoranti. Il re del gambero è tra questi... 

Edimburgo 
Dopo aver lasciato alle spalle la Rocca con il Castello, ho percorso a piedi un bel tratto del Royal Mile di Edimburgo, poi ho svoltato a sinistra e, sempre a piedi, sono sceso sino a incrociare Princes Street. In questo preciso momento sono seduto sopra una panchina di un parco e sto mangiando un panino con un hamburger di Angus Beef e cipolle stufate: forse anche questi facevano parte de' Il mondo gastronomico di Sir Walter Scott... 

Venezia 
Per un fan di Ernest Hemingway - protagonista di moltissimi articoli che illustrano piatti e momenti dedicati al cibo presenti nei suoi romanzi e racconti e non solo - è assolutamente impensabile non redigere un post che citi o illustri i luoghi che Papa frequentava nella città lagunare e nei sui dintorni. D’altro canto un bel po’ di tempo fa, in vacanza a Venezia, approfittai per visitare i più celebri luoghi frequentati dal Nobel, ma la calca e la folla del periodo mi impedirono di immedesimarmi nel mito e mangiare esattamente come avrebbe fatto lui... 

Bergamo 
Neanche a farlo apposta. Nei giorni scorsi, quando ho letto le frasi di Hemingway che avete appena letto sopra all'inizio di questo post, ero a Bergamo. Non in Città Alta in quel preciso momento, ma ci sono salito lo stesso pomeriggio a piedi dopo aver mangiato un piatto di casoncelli e dopo essermi chiesto se Papa, avesse avuto modo di provarli... 


"Grazie per la lettura"

6 commenti:

  1. Una bella scelta di menù
    Alessia

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  2. Non si mangia male. Sta invece diventando difficilissimo mangiare piatti tradizionali milanesi a prezzi accettabili.

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    1. Lo so Andrea. Quando studiavo a Milano vivevo sul Viale Monza e c'erano quelle vecchie latterie e quelle vecchie trattorie che parlavano ancora milanese. Cotolette, osso buco, risotto... Non ci sono più. Aver elevato i cuochi al rango di creativi ha portato a tutto questo

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  3. Ho un bel ricordo di Praga, ma in quei pochi giorni ho mangiato quasi sempre cibo orientale. Forse mi sono persa qualcosa, ma non ero io a scegliere.

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    1. Praga è una bella città. Mi è andata bene con il cibo. Grazie Grazia

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