domenica 17 novembre 2019

Le palle di Mozart

Da qualche parte in rete, su qualche sito, c'è un mio racconto breve intitolato Le palle di Mozart. Lo scrissi un bel po' di anni fa per un lavoro collettivo tra scrittori. Non so perché ma l'altra notte mi sono sognato proprio di essere dentro quel racconto. Non sono andato a cercarlo, ma mi sono ricordato il titolo che avevo usato allora. Insomma, già in quel periodo, inconsciamente, pensavo allo spuntino letterario che avrei lanciato in seguito sul mio blog. 

Ho visitato diverse città austriache e mi sono sempre trovato a mio agio. Di Vienna ho già parlato in diversi miei post d'altro canto. Presto parlerò anche di Innsbruck. Ma lasciatemi dire che la città che più mi ha affascinato è stata Salisburgo

Come ho scritto nel paragrafo iniziale ho anche scritto un racconto che parla di quella città e che ha dei riferimenti con quella città. Purtroppo non sono riuscito a trovarlo, ma deve essere da qualche parte pubblicato on line e nei prossimi giorni mi darò da fare per poterlo ritrovare. 

Ma la città è presente pure nella bozza di un romanzo che magari un giorno riprendo. Ma abbiate pazienza, certi luoghi sono così pieni di cultura e di ispirazione che diventa quasi impossibile non farci i conti. 

Un po' come oggi, dopotutto, con questo articolo nato veramente per caso che mi ha permesso di mettere un altro tassello utile alla mia cucina letteraria. Il tutto grazie alle Palle di Mozart. Sì perché in uno di quei soggiorni a Salisburgo mi furono regalate delle palle di Mozart, quelle che hanno dato il titolo a quel mio particolare racconto. 

Lo confesso, io, prima di allora, neppure sapevo ci fossero cioccolatini con quel nome. Un po' perché non se sono particolarmente ghiotto, un po' perché quando ne sentii parlare pensai a tutt'altra cosa. 

Ora non so se furono acquistate nella pasticceria dell'inventore artigianale, non ricordo proprio questo dettaglio. Non ricordo neppure cosa provai nel mangiarle, ma come potete vedere, ogni cosa può essere ripresa e avere un suo spazio in un momento successivo. 

Non so scrivere in modo poetico: non sono un poeta. Non so distribuire le frasi con tanta arte da far loro gettare ombra e luce: non sono un pittore. Non so neppure esprimere i miei sentimenti e i miei pensieri con i gesti e con la pantomima: non sono un ballerino. Ma posso farlo con i suoni: sono un musicista. 
Wolfgang Amadeus Mozart - Lettere 


"Grazie per la lettura"


8 commenti:

  1. Sono dei cioccolatini buonissimi, immagino sia ottimo anche il tuo racconto
    Alessia

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  2. Un tipico regalo di chi va in Austria, da sempre (si trovano pure negli autogrill). Nome strano e in italiano abbastanza volgarotto, chissà se anche nei paesi tedeschi è così, e suona così volgare. Comunque non piacevano molto pure a me, e quanto ai "racconti persi", che si siano scritti o meno, restano sempre affascinanti, e viene il nervoso a non trovarli, a volte. Ti capisco bene.

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    1. "Mozartkugel" non so come suona in tedesco.
      Mi sono rimaste impresse proprio per quel racconto di diversi anni fa.
      Grazie Alligatore

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  3. Io ho visitato Linz, Salisburgo e Vienna. A Salisburgo le Mozartkugeln si trovavano dappertutto, allo spaccio fuori tra l'Austria e la Repubblica Ceca, essendo non tassate, costavano pure poco (come cioccolato, sigarette e alcolici). Me le ricordo come davvero buone, però sono passati ormai quindici anni da quando le ho mangiate.

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    1. Anch'io non ricordo a dire il vero il sapore, però sono riuscito a farle entrare in un racconto. Grazie Marco

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  4. Sono dolcetti-cioccolatini molto, molto dolci. Ne mangi due e viene il diabete. Però è vero, tutto può essere ripescato per scrivere.

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    1. Non ho molti problemi con i dolcetti, con la scrittura invece ho molti interessi. Grazia grazie

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