mercoledì 16 ottobre 2019

Mai senza leggere

Perdonatemi il gioco di parole, ma credo che da quando ho imparato a leggere non ho più trascorso un giorno senza leggere qualcosa. Che sia stata la lista della spesa, oppure un fumetto, oppure l'orario del treno o il foglio illustrativo di una scatola di medicinali. Dubito di aver passato un giorno della mia vita senza far passare delle lettere con un qualche tipo di significato davanti agli occhi. 

Ho esagerato nel paragrafo introduttivo, me ne rendo conto. Ho citato la lista della spesa, l'orario del treno, il foglio illustrativo di una scatola di medicinali, ma non è così banale la faccenda. Sono più corretto nello scrivere che da quando ho imparato a leggere ho sempre letto qualcosa che ritenevo utile e nuovo per la mia conoscenza. 

Ecco, non ho mai trascorso un giorno della mia vita senza imparare qualcosa di nuovo da un testo che per un motivo o per l'altro mi è passato davanti agli occhi. Quando ero piccolo se non potevo giocare leggevo. Leggevo quello che trovavo. 

Se non dovevo fare dell'altro, leggevo. E trovavo e trovo ancora - sempre - un momento per leggere. Ogni giorno. Bello o brutto che sia. Che sia feriale o che sia festivo. Trovo sempre un momento per leggere. Trovo sempre qualche spazio nell'arco della giornata. Non si scappa. 

Leggevo in casa quando pioveva o quando ero malato e lo faccio ancora. Leggevo quando non avevo voglia di studiare e lo faccio ancora. 

Andavo a cercare sull'enciclopedia e leggevo ogni qualvolta mi capitava di sentire qualche termine di cui non ero a conoscenza. 

Ogni volta che al Telegiornale citavano un luogo che non conoscevo, aprivo l'Atlante geografico e andavo a leggere e cercavo di farmi un'idea sul luogo di cui si parlava. 

Leggevo e leggo durante la pausa pranzo quando sono da solo. Leggevo e leggo quando sono nella sala di aspetto di un medico. Leggevo e leggo ogni volta che vado dal barbiere. 

Leggevo e leggo ogni volta che sono in viaggio e che non devo guidare. Ho sempre un libro in auto e leggo ogni volta che mi trovo fermo in colonna. Se mi fermo più del previsto posso anche leggere i giornali ogni volta che entro in un bar o in un caffè. 

Insomma non mi fermo mai e non mi stanco mai di leggere, anche se credo di non essere il solo a farlo. O sbaglio? 


"Grazie per la lettura"

12 commenti:

  1. Be', è facile: quando hai imparato a leggere, ogni scritta praticamente si "autolegge", perché lo fai per istinto. E ogni scritta comunica qualcosa, quindi anche una semplice insegna pubblicitaria ti dà informazioni. Leggersi un bel romanzo, in ogni caso, è sempre un piacere, per quanto ormai sembri riservato a pochi.

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    1. Be' un post un po' provocatorio e hai capito molto bene.
      Grazie Berthus

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  2. Non sbagli Ferrucio, anch'io leggo sempre, dal giornalino della tv ai romanzi, a tutto quello che mi passa sotto mano! La lettura e anche la musica mi hanno sempre dato una mano, soprattutto nei momenti bui. Ti auguro una buona giornata!

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  3. Stavo cercando di ricordare anche solo un breve periodo trascorso senza leggere qualcosa ma anch'io probabilmente devo andare indietro ai tempi della prima infanzia.

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  4. Si leggere diventa ossigeno ,non se ne può fare a meno ...
    Ho letto solo adesso questo nuovo post che con grande sorpresa ha completato splendidamente un mio commento.Grazie a te.

    L.

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  5. per molti di noi è la nostra dopamina, la nostra dipendenza

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  6. Non sbagli; credo che siamo in tanti, anche se forse non abbastanza. Quando si è così abituati alla lettura, un giorno senza leggere almeno una pagina è strano, gli manca qualcosa.

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