domenica 29 settembre 2019

Pasto alla Hemingway

In Fiesta di Ernest Hemingway c'è un momento in cui il protagonista Jack Barnes e l'amico Bill Gorton pranzano sulle rive di un torrente nei dintorni di Burguete. Mangiano pollo e uova sode e bevono del vino che hanno tenuto in fresco nell'acqua del torrente. Quel momento mi ha sempre ispirato un Pasto alla Hemingway e oggi diventa reale dopo aver visto un'immagine sui social che richiama molto, per me, la scene descritta nel libro. 

Tra i blog che seguo con regolarità c'è Montagna di viaggi di Andrea Pizzato. Lo seguo da anni. Seguo il blog e seguo su facebook l'autore. Ora credo che molta colpa di questo post ce l'abbia lui. Andrea Pizzato, con un'immagine particolare, mi ha ricordato certi miei vissuti che richiamano il romanzo citato nel paragrafo iniziale. Mi è parso normale farci un post. 

Una volta io e un mio amico, più o meno alla fine degli anni novanta, senza pensarci tanto, prendemmo un pollo allo spiedo, acquistammo una bottiglie di vino rosso di quello buono in un par del paese e salimmo sino in cima al Legnone a pranzare. Era un sabato mattina e dopo tre ore di cammino eravamo seduti sulla cima di quel monte a fare il nostro picnic. 

Non so perché ma quella situazione l'ho sempre considerata ispirata dal romanzo Fiesta di Hemingway. Fu il nostro pasto alla Hemingway. Adesso ogni volta che leggo quelle pagine del romanzo di Ernest Hemingway penso a quella volta sul Legnone e ogni volta che mi fermo presso un torrente o nei pressi di un pianoro alpino per mangiare penso a Fiesta. Una cosa tira l'altra. 

Certo ci deve essere del pollo arrosto e una bottiglia di vino - anche senza ballon - e non che sia così semplice mettere in pratica una simile combinazione. Ma se avete un buono e caro amico non è poi così impossibile da realizzare. E se proprio non ci riuscite usate la fantasia. 

Un po' come questo post odierno, ma Fiesta mi piace un sacco come già ho scritto in passato. 

Per conto mio Fiesta continua a rimanere uno dei romanzi più belli che abbia mai letto. Certi passi vi giuro li conosco a memoria. Credo sia uno dei romanzi in cui più mi sono immedesimato a leggerlo e non ha nessuna importanza se a prevalere sia il ruolo di Jack Barnes o di Bill Gordon. Più passa il tempo e più non mi passa la voglia di leggerlo e vi giuro che a volte ne leggo qualche pagina così come se stessi bevendo un bicchiere d’acqua.  
Ferruccio Gianola - I cinque Mi piace di Fiesta 

"Grazie della lettura"


6 commenti:

  1. E che quando "giura" trasmette un desiderio immenso del suo più sincero pensiero,come a voler sottolineare il come si viene rapiti da certe forme di bellezza!

    Buona domenica a te e a tutti coloro che ti seguono...


    L.

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  2. Bello andare a pranzo sul Legnone: cosa da scrittore
    Alessia

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