sabato 7 settembre 2019

Musica stonata

La programmazione a volte gioca brutti scherzi. Capita di trovarsi a leggere post non previsti e doverli cambiare in corsa, proprio a causa di essa. Be’ mi era sfuggita una bozza con un bel po’ di note sbagliate e così mi sono ritrovato ho riscrivere questa musica stonata da mettere in vetrina… 

Dopo Il mio farwest di sabato scorso avevo intenzione di dedicare per la mia vetrina settimanale uno spazio anche alla musica, visto che sono parecchi gli articoli presenti sul mio blog che trattano questa tematica. 

Ci sono top ten, top five, addirittura una top 100. Ci sono inoltre curiosità di scrittori celebri che parlano del loro rapporto con la musica. Ci sono degli spazi per dei musicisti. Ci sono racconti dove la musica ha un ruolo essenziale… 

Da qualche annetto ci sono anche molte opere artistiche che caratterizzano gli articoli stessi. Opera artistiche di Nino di Mei, come le tre che ho inserito in questo post oggi. 


Non è la prima volta che le uso è assai probabile che le abbiate già viste in qualche altro articolo. 

È assai probabile che le abbiate già viste. 

Mio padre, oltre a dipingere, suonava. Suonava la fisarmonica e il clarinetto e molto probabilmente la musica ha ispirato anche la sua pittura, anche se mi po’ difficile capire chi possa essere il signore che suona il trombone. 

Lo stesso acquerello con la banda musicale mi è difficile da decifrare. 

La sola opera che mi è chiara è quella che riguarda la chitarra, ma di questo aspetto ho già parlato. 


Be’ io aggiungo gli incipit un paio di racconti a carattere musicale (anche se non fanno parte delle stesse raccolte). 

Poi se volete leggere altri post, vi basta usare l’etichetta chef trovate in fondo a questo articolo, oppure passare attraverso la pagina statica La musica

Io e mio cugino entrammo a far parte della banda musicale insieme. Dovevo avere dieci anni allora. Ci presentammo in sede una sera durante le vacanze di Natale. Lo ricordo bene perché nell’atrio c’erano un presepe grande come la Minitalia e una pila di panettoni destinata ai musicanti... 
Ferruccio Gianola - Di nuovo il piffero magico 

La sala musica era stata ricavata sul retro della chiesa dove una volta c’era la canonica. Era la base operativa di tutte le associazioni sociali e sportive del paese. Per arrivarci bisognava salire una stretta e scura rampa di scale posta all'interno di una tromba senza finestre e con un solo abbaino in alto. Salendo, sentivi rimbombare l'eco dei tuoi passi sugli scalini di legno. 
Ferruccio Gianola - Vivere di musica 


“Grazie per la lettura” 

P. S. - Ho avuto problemi e continuo ad avere problemi con la rete. Da tre giorni non posso usare nessun tipo di connessione, colpa la caduta di un ripetitore, così mi è scappata una bozza non prevista che ho eliminato appena mi è stato possibile.

6 commenti:

  1. Come mai non riuscivo a commentare ieri?
    Alessia

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    Risposte
    1. Purtroppo non lo so...
      Non andava la connessione e non potevo gestire la moderazione nei giorni scorsi. Probabilmente sono commenti che si sono persi.

      Grazie Alessia

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  2. Ciao Ferruccio ben tornato nella blogosfera!! Spero sia tutto a posto adesso!! Buon weekend!

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  3. Pensavo a noi lettori che nonostante tu fossi sconnesso dalla rete eravamo connessi umanamente a te!

    Quanti collegamenti bellissimi esistono ,io li vedo anche in questo post!

    Buonaserata


    L.

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