lunedì 30 settembre 2019

La scrittrice che inventò il movimento ambientalista

Tempo fa cercavo qualcosa riguardo alle cicale, non so per quale motivo, forse per redigere un post ambientalista. Be' di colpo mi sono trovato tra le mani un record Culturale inaspettato. Protagonista la scrittrice che con le sue opere inventò il movimento ambientalista. O almeno così accreditano le fonti... 

Rachel Louise Carson (27 maggio 1907 - 14 aprile 1964) è stata una biologa, un'autrice e un'ambientalista americana. Il libro Primavera silenziosa e altri suoi lavori sono accreditati di aver fatto avanzare il movimento globale per l'ambiente. Insomma, ecco un altro Record culturale

Rachel Louise Carson iniziò la sua carriera come biologa marina presso l'Ufficio di Pesca degli Stati Uniti, diventò una scrittrice a tempo pieno negli anni '50. 

Il suo best-seller del 1951 The Sea Around Us, ampiamente elogiato, le valse un U.S. National Book Award, un premio che riconobbe il suo talento e che le diede la sicurezza finanziaria. I libri seguenti, The Edge of the Sea, e la versione ristampata del suo primo libro, Under the Sea Wind, furono anch'essi bestseller. 

Il suo best seller Primavera silenziosa e del settembre del 1962: si tratta di un libro da molti considerato come una sorta di manifesto antesignano del movimento ambientalista. Un libro che descrive in maniera esaustiva, con tanto di ricerche e analisi scientifiche, i danni irreversibili provocati di certe sostanze sia sull'ambiente sia sugli esseri umani. 

Purtroppo come accede molte volte, è la prima volta che sento parlare di questa autrice, ma sono contento di esserne venuto a conoscenza in un periodo in cui la tematica ambientalista non è solamente di moda. 

Naturalmente se siete al corrente di questa autrice, se conoscete la sua opera, siete caldamente invitati a dire la vostra. Io mi limito a lanciare il consueto incipit. 

C'era una volta una città nel cuore dell'America dove tutta la vita sembrava scorrere in armonia con il paesaggio circostante. La città si stendeva al centro d'una scacchiera di operose fattorie, tra campi di grano e colline coltivate a frutteto dove, di primavera, le bianche nuvole dei rami in fiore spiccavano sul verde dei prati. D'autunno le querce, gli aceri e le betulle si vestivano di un fogliame rosseggiante che lampeggiava come fiamma tra le scure cupole dei pini. Era quello il tempo in cui le volpi ululavano sulle colline e i daini scorrazzavano silenziosi nella campagna, seminascosti dalla bruma del mattino. 
Rachel Carson - Primavera silenziosa 

"Grazie per la lettura" 

Fonti: 
- Rachel Carson

6 commenti:

  1. Anche io, mai sentita.
    Ma stavolta hai tirato fuori un record davvero curioso e... in linea con le cronache di questi giorni! XD

    Moz-

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    1. Volevo scrivere qualcosa al riguarda e ho trovato questo...
      Grazie Moz-

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  2. Sei sempre "sul pezzo" Ferruccio! Argomento piu' che mai attuale,questo record culturale, pur non conoscendo l'autrice, ci fa capire da quanto tempo stiamo "trattando male" il nostro pianeta. Ho paura che anche se adesso chiudiamo la stalla i buoi sono già tutti usciti! Rimane Marte! Buona giornta Ferruccio e buon inizio settimana

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    1. Il problema è grosso ma il vero "smog" noi esseri umani lo abbiamo bel cervello e si chiama "avidità" che non è soltanto quella del denaro
      Grazie Anna

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  3. Un ambientalista "de noantri" è stato - ci pensavo stamattina - Adriano Celentano. "Perché continuano a costruire le case e non lasciano l'erba?" Non portava avanti proposte precise, ma la sensibilità c'era, l'intento di svegliare le coscienze anche.

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    1. Ho frequentato le scuole superiori a Milano, alla fine degli anni settanta ed era un città più inquinata di adesso. Non so come sarebbe stata con "le polveri sottili". Posso capire come poteva sentirsi Celentano qualche decennio prima. Ma erano anche canzoni figlie di una ricoluzione che era nell'aria. Oggi mi chiedo quanto fossero sentite e quanto fossero studiate. Grazie Grazia

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