giovedì 5 settembre 2019

Basta cogliere l'attimo

I miei post sono tutti o quasi programmati. Grazie alle rubriche che ormai caratterizzano le varie pubblicazioni, raramente mi trovo impreparato e con una giornata vuota e senza pubblicazioni. Ben pochi articoli, insomma, nascono e pubblico istantaneamente. Ho quasi sempre quattro o cinque post pronti, e mi basta cogliere l'attimo per metterne in fila altri da usare al momento opportuno. L'immagine che ho inserito serve a farvi capire questo concetto: ritrae come era la situazione riguardo alla programmazione martedì 3 settembre a mezzogiorno. 

Ricordo che le prime volte che pubblicavo un post sul mio blog mi chiedevo se sarei stato in grado di pubblicarne uno il giorno dopo e poi il giorno dopo ancora e ancora e ancora. Ricordo che i primi anni più di una volta mi è capitato di dover inventare in fretta e furia qualcosa per riempire il blog. 

Poi mi sono reso conto che così non serviva, se non per rendersi conto che bisogna fare sempre di meglio e ho cominciato a pensare di redigere post e articoli che in qualche modo mi sarebbero rimasti e che avrei sopratutto trovato utili in seguito: utili a me e a chi legge. 

Sono nate in questo modo le rubriche (rubriche destinate a diventare libri). E sono nati in questo modo gli articoli che le caratterizzano e devo confessare che gli articoli che butto via, grazie alla programmazione, sono ben pochi. 

A volte basta un piccolo spunto per dar vita a un'idea da approfondire e sistemare in un secondo tempo. 

Certo in varie occasioni devo riscrivere tutto completamente, mentre in altre debbo soltanto il titolo. Ma sono pochissimi i buchi che lascio alle improvvisazioni: improvvisazioni che però sono il sale e sono utilissime per cogliere un'idea o un attimo. 

Ovviamente questo attimo colto deve servire a qualcosa e quindi mi faccio anche delle domande prima di attualizzarli e attivarli. 


Serve a qualcosa quello che scrivo? 

Sarà utile a qualcuno? 

Mi potrà servire in seguito? 

Lo posso inserire in un progetto più ampio? 

Mi piace quello che ho scritto? 

Ma queste sono domande che dovrebbe farsi sempre un blogger... 

Be' tanto per darvi un'idea l'immagine che ho allegato vi mostra come era la situazione della mia programmazione l'altro ieri a mezzogiorno. A volte una domenica pomeriggio di impegno è più che sufficiente a realizzare una scaletta con il novanta per cento del lavoro di pubblicazione già fatto. 

Non è facile ma così non è neppure difficile come pensavo poteva essere i primi tempi. 


"Grazie per la lettura"

6 commenti:

  1. Io leggo tutti i giorni, mi piace il tuo blog, vuol dire che serve. Naturalmente per rispondere alle tue domande.

    RispondiElimina
  2. Un post che aspettavo, davvero! Intanto anch'io rispondo alle tue domande certo che sono utili, ogni mattina sono qui! Cerco anch'io di programmare, ma non sono tanto brava. A volte gli alert che ho messo sui vari argomenti che mi interessano, mi spingono a cambiare direzione. La Ryanair ad esempio dà sempre argomenti sui quali scrivere! :-))) Devo molto migliorare riguardo la programmazione! Grazie Ferruccio e buona giornata

    RispondiElimina
  3. Nel tempo si allenano anche i muscoli del blogger, immagino. Chiedersi se ciò che si scrive serve a qualcosa/qualcuno, sì, è importante.

    RispondiElimina

Questo blog ha i commenti in moderazione.

Info sulla Privacy