sabato 10 agosto 2019

Solleone di agosto in vetrina

Non è più così da anni, da tanti anni, ma per molto tempo le mie vacanze hanno fatto rima con il solleone di agosto. Forse è per questo che oggi metto in vetrina dei disegni realizzati con gli acquerelli e con i pastelli. Disegni che sembrano ritrarre quel periodo... 

L'estate di tanti anni fa era fatta soltanto di notti passate a dormire sugli alpeggi e di giornate trascorse in giro tre le montagne e i boschi della zona. Non c'era altro da fare. La pubblicità mica ti faceva pensare a località esotiche o chissà cosa. Il mese di agosto lo si trascorreva quasi sempre lontano da casa, ma non molto lontano. 

Lo si trascorreva in ambienti simili un po' alle baite e ai villaggi ritratte nelle tre opere di Nino di Mei che raccontano il post di oggi. Giornate di vacanza che si trascorrevano all'aria aperta, senza televisione, senza corrente elettrica e senza tanti grilli per la testa. 


Si viveva in una baita senza acqua corrente e in luoghi che con il buio - lontani dalle comodità e dai rumori cittadini - sembravano tornare indietro di cento anni. 

Non c'erano i negozi alimentari e ricordo che si faceva una grossa spesa alimentare il giorno in cui si saliva e poi per qualche tempo addio al pane fresco e alle primizie giornaliere. 

Erano la mia mamma o il mio papà che tornavano in paese a rifornirsi ogni tre o quattro giorni e ricordo che noi bambini gli andavamo incontro sul sentiero con la speranza che insieme alle cose essenziali ci fosse una bustina liofilizzata per fare l'aranciata oppure un sacchetto di patatine da sgranocchiare fuori pasto e se non era troppo anche un albo di fumetti da leggere quanto la pioggia impediva di stare all'aperto. 


Be' mi è bastato ritrovare le opere che ho inserito in questo articolo per tornare indietro sino a quel periodo. 

Mi pare quasi di essere ancora lì mentre risalgo sentieri e mulattiere e mi fermo a riposare sotto un faggio e risento quasi la fatica che provavo da ragazzino. Erano tempi in cui non si pensava alle rete che mancava, a internet, ai social. 

Le giornate erano scandite da emozioni totalmente diverse, con il solleone era senza fine e con buio avevi anche la compagnia delle lucciole. 

Be' sono ricordi che mi servono anche per dare un tocco più realista a romanzi e racconti attuali. Per noi bambini erano estati meravigliose e senza fine. 


"Grazie per la lettura"

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