venerdì 5 luglio 2019

Non conoscevo Pierre Boulle

Tra i primi brani musicali che ho imparato a suonare con il sassofono c'è quella marcetta fischiettata che caratterizza la colonna sonora del film di David Lean, Il ponte sul fiume Kwai. Credo ci sai ben poca gente che non la conosca. Ora non sapevo però che il fim è tratto da un romanzo dello scrittore francese Piere Boulle. Uno scrittore che non conoscevo. Ovviamente non ho mai letto nulla di suo e pensare che ha scritto pure Il pianeta delle scimmie. 

Ero convinto che Il pianeta delle scimmie fosse un romanzo di origine anglosassone. Forse per quella Statua della Libertà che compare alla fine del primo film. 

Ero convinto che ci fosse la mano di un autore americano sotto la sua creazione. Invece ho scoperto che è frutto dl lavoro e della fantasia dell'autore francese Pierre Boulle. Uno scrittore di cui non avevo mai sentito neppure il nome sino alla preparazione di questo post. 

Figuratevi la meraviglia quando ho scoperto che un altro film di quelli presente nella mia memoria sin da piccolo con tanti particolari, non solo la marcetta citata nel paragrafo in corsivo di questo articolo, è opera sua. 

Ora, naturalmente sono curioso di conoscere la sua scrittura, non prima però di aver svolto una piccola inchiesta in merito. 

Purtroppo non so come risultano alla lettura i romanzi Il ponte sul fiume Kwai (ho messo l''incipit) e neppure Il pianeta delle scimmie, ma se volete favorire i ringraziamenti sono d'obbligo... 

L'abisso insormontabile che certe considerazioni scavano tra l'anima occidentale e l'orientale può darsi sia solo effetto di un miraggio. Non sarà per caso la rappresentazione di un luogo comune senza solida base, una illuminazione camuffata perfidamente da slogan, di cui non si può invocare neppure la qualità di primitiva verità per giustificare l'esistenza? In questa guerra la necessità di "salvare la faccia" non era altrettanto imperiosa, necessaria per i Britannici come per i Giapponesi? Non era essa che regolava i movimenti degli uni, senza che ne avessero coscienza, con altrettanto rigore, altrettanta fatalità, di quello che non facesse con gli altri, anzi, con tutti i popoli? Forse gli atti in apparenza opposti dei due nemici non erano per caso manifestazioni differenti ma anodine della stessa realtà immateriale? E lo spirito del colonnello giapponese Saito, non era nella sua essenza analogo a quello del suo prigioniero, il colonnello Nicholson? 
Pierre Boulle - Il ponte sul fiume Kwai 

"Grazie per la lettura"

4 commenti:

  1. Ho visto il film "il pianeta delle scimmie" e ricordo che mi emozionò tantissimo.Un senso di verità dentro molto profondo e sapere qui da te che c'è il libro... mi mette una bella curiosità nel leggerlo!

    A proposito di musica,notavo quanto spazio dai alla letteratura e quanto alla musica...dove immancabilmente figura il sassofono.

    Però questo genere di cultura ,di scoperte,di conoscenza è diventato davvero un modo passionevole per seguirti!

    Spero che i cambiamenti che farai con Blogger non incideranno sulla lettura del tuo blog,cioè che i lettori possano seguirti con le stesse modalità...

    L.

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    1. anch'io sono molto curioso riguardo la libro.
      Per i cambiamenti che ho in mente per l'aspetto blog e quindi per i lettori non dovrebbe cambiare nulla
      Grazie Linda

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  2. Nuovo anche per me
    Alessia

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