lunedì 1 luglio 2019

Il punto debole di Otium

Nino di Mei
Ci sono dei blog e dei siti che mi fanno ribattere al volo. Scritte che si leggono male. Widget che vanno fuori dai bordi. Formattazione del testo inesistente. Punteggiatura dozzinale. E tanto altro. Naturalmente questi aspetti mi portano anche a fare un'autoanalisi personale, ma siccome certe cose non sono facili da cogliere è evidente che chiedo a voi qual è il punto debole di Otium... 

Negli anni Otium è cambiato molto. Ricordo che i primi tempi usavo uno sfondo nero e scritte rosse. Ero convinto che piacesse ai lettori, poi un giorno qualcuno mi disse che se volevo bloggare davvero dovevo prima di tutto imparare a non far perdere la vista ai lettori e così ho capito che dovevo modificare l'aspetto cromatico. 

In seguito gli aspetti legati al testo non sono cambiati molto (Testo nero su sfondo bianco): ho agito più che altro sulla giustificazione, sul font di scrittura e sulla dimensione ma sempre senza stravolgere in maniera decisa l'interfaccia vera e propria e credo di aver trovato un modo soddisfacente per presentare i miei testi e i miei lavori. 

In realtà sino a qualche anno fa, consideravo il punto debole del mio blog l'uso delle immagini

Non ero affatto contento di come le sceglievo. Certo, mi dicevo che in fondo ciò che più era importante erano i contenuti trattati, le immagini le consideravo un dettaglio, ma so che non a tutti andava bene. E qualcuno non me lo ha mandato a dire. 

Per fortuna da quando ho iniziato ha unire la narrativa all'arte con i lavori di Nino di Mei anche l'uso delle immagino non lo vedo più come un freno. Ho potuto dar fondo a ciò che ho in mio possesso e sono molto soddisfatto anche della scelta delle immagini che uso per accompagnare i miei testi che mi stanno regalando uno stile davvero personale.

Però dopo aver scritto quel paragrafo iniziale in cui mostro le unghie nei riguardi di chi non ha molta cura nel presentare post e cose simili avrei piacere se menzionaste quello che per voi è il punto debole del mio blog. Il punto debole di Otium. Senza paura. Ve ne sarei molto grato. 

Certo se mi trovate antipatico è un altro discorso. 

Da parte mia cosa volete che vi dica, mi porto avanti parafrasando un dialogo preso dal film  Il gladiatore mi sento un po' come Massimo

"Quinto: Un blogger dovrebbe capire quando il suo blog fa schifo. 
Massimo: Tu lo capiresti Quinto? Io lo capirei?" 


"Grazie per la lettura"

16 commenti:

  1. Non saprei. A livello estetico mi sembra sobrio e piacevole

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  2. Stefano Gerosa1 luglio 2019 16:45

    A me il blog così com'è piace molto. Lo reputo gradevole come form e come uso delle immagini. Come argomenti e scrittura poi secondo me è il top. Se posso fare un paragone è come quando da ragazzo aspettavo con impazienza ogni nuova uscita di "Selezione dal Reader's Digest": tanti argomenti che non fanno mai annoiare il lettore.

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    1. Stefano in effetti un po' mi ha influenzato "Selezioni"
      Grazie e grazie sopratutto per quel "poi secondo me è il top"

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  3. Un tempo avrei detto le immagini. Ma da un po' di mesi a questa parte il blog lo trovo migliorato da questo punto di vista. La presenza di Nino di Mei forse è stata decisiva, ma spero che continui così anche quando avrai finito di riprodurre tutte le opere di tuo padre, che certo non sono in numero infinito. Magari cercandoti un altro illustratore "di fiducia".

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  4. A me me non piacciono parole e frasi in grassetto, ma è un rilievo puramente personale. Il nero su bianco per la grafica, invece, come i caratteri e l'impaginazione sono ok, anche la presenza di due tre immagini va bene, a meno che non si tratti di un reportage, come il mio ultimo su New York, quando le immagini devono abbondare.. ;)

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    1. Parole e frasi in grassetto sono importantissimi per la scrittura sul web, non sono usati a caso. E più di tre immagini in un post non metto proprio come tipologia di blog. Un reportage solo di immagini non lo vedo proprio, userei altri strumenti e non un blog

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  5. Non ho una risposta professionale da poter esprimere qui...ma uno dei "miei punti deboli, è l'attesa di quel nuovo post su otium che tarda ad uscire come di consuetudine ogni mattina presto!

    Buona giornata!

    L.

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    1. Programmazione come al solito. Avevo sbagliato l'ora!

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  6. Sembra di aspettare il panettiere che ti porta nell'attesa ...mentre il pane non è ancora sfornato!

    Il problema è che questo posso farlo anche da me a casa...mentre i tuoi post sono un arte che solo tu puoi produrre...scusa il collegamento ,anche se in fondo parliamo sempre di "cibo" o "nutrimento"...


    L.

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  7. Sinceramente non mi vengono in mente difetti. Non perché il tuo blog sia perfetto, sicuramente avrà le sue pecche, ma se ci sono le percepisco come il tuo stile personale.

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    1. Oh, grazie davvero... La ricerca di uno stile personale è quello che muove tutto per come la vedo io! Le pecche ci sono eccome!

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  8. Ferruccio a me così piace molto!! Certo anche I quadri del tuo papà arricchiscono il tutto, ma in un blog come il tuo penso che l'importante siano i contenuti, e quelli ci sono eccome! Buona serata!

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