mercoledì 31 luglio 2019

I luoghi più belli dove ho scritto

Scrivo tutti i giorni. Se un giorno scrivo poco, il giorno dopo devo scrivere il doppio. Ma non c'è giorno che passa senza che sul mio computer non ci sia una nuova cartella: a volte con un racconto, a volte con delle pagine di romanzo, a volte solo con la bozza di qualche articolo per il blog. Questo significa che scrivo dappertutto e quindi non è difficile fare una top five con i luoghi più belli dove ho scritto... per modo di dire. 

Con la premessa del paragrafo precedente risulta evidente che ho scritto un po' in tutti i posti che sono stato. Ho scritto in un bed and breakfast di Roma e ho scritto in un hotel a Lignano Sabbiadoro. Ho scritto a Como, ho scritto a Bellagio

Ho scritto nella sala d'aspetto di diverse stazioni, così come nelle sala d'aspetto di ospedali. In questa top five voglio però evidenziare dei luoghi dove ho iniziato un romanzo o dove ho abbozzato in racconto che poi in qualche modo ho concluso. 

Luoghi dove magari mi sono soffermato a scrivere più di una volta e che per un motivo o per l'altro sono nel cuore o lì mi sono rimasti perciò che mi hanno permesso di fare. 

1 - Isola Margherita, Budapest 
Soltanto pochi giorni, soltanto durante una breve vacanza a Budapest, ma ricordo che andavo con il portatile a scrivere sull'isola in mezzo al Danubio. Ho ritrovato il racconto pochi giorni fa e credo sia nato per questo motivo questo post. 

2 - Oropesa del Mar 
Se dovessi trasferirmi in un luogo diverso da quello in cui vivo ora, sceglierei Oropesa del Mar. Un posto di mare forse uguale a tanti altri me che ho dentro per chissà quale motivo. Il mio romanzo Pata negra è stato se non scritto, pianificato sugli scogli di fronte al mare di quella costa. 

3 - Madrid 
Ricordo un'estate a Madrid. Si rientrava all'alba dalla movida, ma prima di andare a dormire scrivevo per un paio di ore. Lo facevo sul terrazzino dell'appartamento in cui ero ospitato nei pressi de' la Puerta de Toledo. Scrivevo prima che cominciasse a fare troppo caldo. Mi pareva di essere Hemingway. 

4 - Giardini pubblici, Milano 
Il romanzo Noi siamo senza dio è ambientato nel museo che si trova negli stessi spazi dei Giardini pubblici. Credo sia sto uno dei primi posti in cui mi sono trovato scrivere in maniera regolare. Più o meno gli inizi degli anni novanta. Avevo la mia panchina e ci passavo delle ore. Per me è un luogo indimenticabile.  

5 - Domando 
Credo sia il luogo per eccellenza utile alla mia scrittura. Quando ci vado porto il portatile e scrivo finché la batteria regge. Poi travaso tutto una volta a casa. Non ho connessioni, il cellulare non prende, non passano auto, non c'è corrente elettrica e anche ciò che scrivo ha un sapore vagamente romantico e antico. La maggior parte delle mie storie sono nate lì, spesso guardando il mondo dalla finestra ritratta nell'olio su tela usato come immagine di questo stesso articolo. 


"Grazie per la lettura"

9 commenti:

  1. Beato te, che a confronto di alcuni scrittori i quali non riescono a scrivere se non in luoghi strani o posizioni assurde, direi che tu possa essere considerato "normale". Devo dire che ho provato a scrivere i miei post fuori da casa mia, per esempio in macchina, quando accompagno mia moglie a fare la spesa, ma non ci sono mai riuscito. Ancora oggi mi porto dietro il mio notebook, ma è tutto inutile, non riesco proprio a concentrarmi se sono fuori dal mio "studietto" e non sono seduto sulla mia "poltroncina" girevole ... esclusivamente in pantofole. Sarà perché "scrivo con i piedi"? *_*

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  2. Mi sembrano tutti posti di cui ha già parlato nel tuo blog, o sbaglio?
    Alessia

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  3. Ciao Ferruccio, sono tutti bei posti,immagino perchè non li conosco tutti! Comunque se sei stato ispirato anche a Lignano, sei un gran scrittore,ma di questo non avevo dubbi! Un saluto a Gennaro, e a te Ferruccio!

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    1. Più che ispirazione ormai è una fissa :-D
      Un saluto Anna, grazie

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    2. Buongiorno Anna, immagino che anche tu, come Ferruccio, abbia la bella abitudine di scrivere durante i tuoi viaggi. Ricambio di vero cuore il tuo gentile saluto!

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  4. Mi piacerebbe scrivere nei luoghi che trovo più suggestivi, invece riesco a scrivere meglio quanto più sono vicina a casa. La ricchezza di stimoli che trovo allontanandomi nutre la mia immaginazione, ma devo aspettare di essere tornata a casa per usarla.

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    1. Io "il grezzo" lo scrivo ovunque... Poi però per mettere a posto occorre altro lavoro e altri luoghi.
      Grazie!

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