giovedì 25 luglio 2019

Disagio nel blogging

Ho imparato che ciò che si ottiene è frutto delle nostre azioni, nel bene e nel male, il tutto senza andare a cercare terzi responsabili. Questo significa che sono abbastanza consapevole che il bene e il male in senso metaforico che mi porto a casa con il blog e con quello che ci ruota attorno è frutto delle mie azioni e del mio comportamento. Ci sta pure del disagio nel fare blogging ed è sempre un risultato delle nostre azioni... 

Mai come in questi ultimi due anni ho avvertito del disagio nel fare blogging. Non lo avevo mai sperimentato in precedenza. Mai come in questo ultimo periodo ho avuto incomprensioni nell'interagire con altri blogger. Nel portare avanti progetti. Nel fare tante cose insomma. 

La colpa naturalmente è mia. Mia e di nessun altro. E forse è per questo che certe cose sono quasi delle benedizioni, specialmente quando sono utili a migliorare quello che si fa. 

Ecco ora non so se a causa di motivazioni e valori che stanno sempre più prendendo piede nella mia testa succede che certe situazioni mi mettono a disagio e non riesco più a tollerarle. 

Non so se certi aspetti che soltanto soltanto quattro o cinque anni fa mi rendevano felice, ora come ora, faccio fatica ad accettarli e quando si presentano - forse a causa di nuove convinzioni - mi deprimono. 

Forse perché mi aspetto talmente tanto da ciò che pubblico giornalmente che mi mette a disagio confrontarmi con persone che hanno valori completamente diversi dai miei. 

Mi ha messo a disagio scoprire dopo tanto tempo che c'era gente che passava sul mio blog senza un vero interesse ma soltanto per un mero bisogno di scambio.  

Mi domando come ho fatto ad accettarlo.  Colpa mia se gliel'ho permesso. 

Mi ha messo a disagio scoprire dopo tanto tempo come tutto quello che si è fatto può essere banalizzato e ridicolizzato con un semplice commento. Colpa mia se l'ho permesso.

Mi ha messo a disagio scoprire dopo tanto tempo come anche nel blogging sia presente quella brutta abitudine degli essere umani di fare comunella per partito preso

Mi ha messo a disagio la mancanza di rispetto che spesso traspare quasi inconsapevolmente nelle interazioni. Colpa mia se lo permetto.

Mi ha messo a disagio scoprire che certe cose che sospettavo e che mi davano fastidio sono vere. 

Mi ha messo a disagio rendermi conto di questo disagio. 

Certo è solo colpa mia, colpa del mio carattere, colpa del non accontentarsi. Magari degli eventi tragici e drammatici che hanno caratterizzato l'ultimo periodo e che forse mi hanno maturato. I fattori concomitanti sono diversi.  

Ma confesso che è quasi una liberazione scrivere questo post. 


"Grazie per la lettura"


18 commenti:

  1. Più che disagi nel tuo, trovo blogger disagiati

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    1. Be' non sbagli anche sotto questo aspetto. Grazie Ernesto

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  2. Questa tua forma di disagio è riuscita ad avere voce ...sentore ...in chi davvero ti segue per il solo piacere e la voglia di farlo...qualcuno che ancora riesce a percepire quel senso di serietà che dovrebbe appartenerci realmente quando crediamo davvero in certi valori ,in una cultura che non va mischiata o confusa con il mettersi davanti ad essa o pasticciarci dentro con la maleducazione e tutto ciò che contamina quel tipo di bellezza.Dispiace perché dovremmo essere tutti fedeli custodi dei valori che ci appartengono e non viaggiatori che si esaltano sporcando!

    Mi dispiace inoltre percepire attraverso il "disagio" non solo tuo, ma di tutti coloro che ancora credono nella bellezza,che quest ultima esiste e sa resistere ...e quel senso di liberazione ne è la prova!

    L.

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    1. Grazie Linda, grazie per la tua comprensione

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    2. Non è solo comprensione,è sincerità e rispetto verso noi stessi per prima e verso chi si adopera a creare qualcosa esaltando gli aspetti umani che ci caratterizzano,quelle qualità che armonizzano il nostro vivere e ne danno forza.

      Chiarissimo che non tutti hanno le stesse caratteristiche ,gli stessi pregi e le stesse vedute e per questo esistono i social che danno sfogo a tutte le generalità caratteriali umane.

      Tempo fa feci questa scelta di seguire i blog perché notavo un ambiente completamente opposto a quello in cui tutti volevano apparire tipo facebook,ora sembra che quella piattaforma si stia spostando nei blog...ma dietro e dentro la piattaforma ci sono gli utenti ossia le persone che sono le artefici dei loro comportamenti più viziati!

      La sincerità è un aspetto fondamentale in qualsiasi tipo di contatto o rapporto umano e in qualsiasi ambiente,virtuale ,reale ...credo anzi sono certissima che senza questa e senza il rispetto soprattutto verso questa ,tutto sia destinato a crollare!

      Ripeto se il tuo disagio e quello di tanti è una liberazione,attraverso questo post ... vorrà pur dire che si stia difendendo qualcosa di più importante e più bello!

      Grazie a te



      L.

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    3. si aggiusterà anche questa situazione e prima o poi sparirà il disagio. Grazie Linda

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    4. Credo sia questo il messaggio forte che si debba recepire,che fai recepire...spesso dico che certi episodi devono accadere per superare la prova di una discesa in ascesa !
      Tra poco leggerò il nuovo capitolo del tuo romanzo e già si inizia a salire:-)



      L.

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    5. Oggi, c'è anche il tour de France che sale con la sua tappa (perdonami l'OT)

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  3. Buongiorno Ferruccio, io personalmente la parola "colpa", sto cercando di toglierla dal mio vocabolario, a volte si passa la vita sentendoci in colpa o colpevolizzando. Non è una colpa sentirsi a disagio, per determinati motivi, ti senti a disagio e hai fatto bene ad esprimerlo. Il tuo disagio, è anche il mio, e di altre persone, che vorrebbero piu' rispetto per quello che fanno! Un caro saluto Anna

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    1. Devo seguire il tuo metodo Anna, farla sparire anch'io quella parola
      Grazie

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  4. Temo che certe tendenze negative create all'interno dei social media si siano estese a una parte dei blogger. Secondo me è meglio continuare per la propria strada e ignorare certa gente.

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    1. Hai ragione Massimo sulla tendenza negativa creata dai social...
      Sull'ignorare certa gente diventa un aspetto automatico, ma a volte ti tirano in ballo e rimani come uno stoccafisso a chiederti cosa è successo
      Grazie

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  5. Ciao Ferruccio, premetto che mi è molto difficile scrivere in un contesto come questo, che, in verità, mi sono accorto stai accennando da un po' di tempo a questa parte.

    Ora, se noi partiamo dal fatto che lo scopo per cui dedichiamo al blogging gran parte della nostra vita è quello di "vivere un'avventura assieme ad altri", è chiaro che le visite e/o i commenti sul nostro blog, specialmente da parte di altri blogger, siano molto graditi. Chiaramente non possono essere "forzati". D'altronde, non si può certo obbligare nessuno a venire da noi, né noi da loro.

    Non c'è dubbio, quindi, che ogni blogger senta il bisogno che gli altri gli mostrino la loro presenza così come si aspetta, soprattutto perché questo vuol dire essere considerati.

    Insomma, volevo dirti che non sono d'accordo su questa tua idiosincrasia (perdonami se utilizzo questo "tuo termine") verso lo "scambio di visite". Secondo me il blogging, così come l'amicizia, è basato sulla reciprocità. Non ci sono antagonisti, dove uno è più bravo e l'altro meno, ma si cresce insieme, perché in questo modo si cresce anche individualmente.

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    1. Perdonami Gennaro, ma dal mio punto di vista il blogging come l'amicizia deve essere sincera. Poi lo scambio è soltanto un aspetto. Post decontestualizzati pur di mettere uno contro l'altro, offese, insulti, quella è roba da facebook, non da blogging... Il mio disagio è questo...

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    2. Convieni però che la sincerità è un concetto alquanto discutibile. Invece ti do atto che sei uno che ci mette passione nello scrivere e quindi non ti aspetti che qualcuno ti faccia la radiografia al post non per mero piacere, ma alla ricerca della virgola fuori posto. Così come ci rimani male di fronte ai troll che, nonostante non gli hai fatto nulla, cercano di danneggiarti. Ma anche in questo caso, sei sicuro che valga la pena parlare di loro? Forse è proprio quello che vogliono. Ecco, io magari lascerei nell'oblio questi mascalzoni e mi soffermerei a parlare della"sincerità" 🙂

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    3. Il problema che il malessere è frutto di post miei su cui si è fatto un lavoro che non mi è piaciuto e tutto perché invece di valutare le cose dal punto di vista oggettivo si pensa sempre di essere chiamati in causa.

      Inoltre se sono chiamato in causa in un post e il proprietario di quel blog permette a un tizio di insultarmi io mi faccio molte domande sul blogging che ho fatto e ho portato avanti.

      Se un altro blogger decontestualizza un mio post per i suoi capricci e poi non risponde neppure ai miei interventi mi faccio delle domande sul blogging.

      La sincerità per tanti motivi è sempre in bilico con l'ipocrisia: ogni volta che spunta il dubbio di avere a che fare con la seconda è il caso di pensarci due volte.

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    4. Scusami, ti ho toccato un nervo scoperto. Ultimamente non sono molto attivo nella blogosfera e molte cose evidentemente mi sfuggono. Per combinazione, domattina posterò un mio pensiero sui malesseri e le insoddisfazioni che spesso spingono a scrivere dei veri capolavori. Oddio, magari gli esempi sono portati agli estremi, quindi non fa al caso tuo, ma certamente, da queste esperienze negative, tu saprai elevarti e scrivere il tuo romanzo migliore, vedrai. Poi mi darai ragione.

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    5. Quello che dicevi come crescita. Ogni esperienza è buona per farlo. Nel mio caso posso dire che sono quasi due anni che ho un occhio particolarmente critico con certe dinamiche. Era naturale che prima o poi prendessi le distanze

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