giovedì 27 giugno 2019

Non dire gatto se non l'hai nel sacco

Il primo novembre dell'anno scorso, un giovedì, sono partito con la pubblicazione del romanzo Il gatto che sognava di essere un delfino. Ho terminato settimana scorsa, sempre approfittando del giovedì. Più di venticinquemila parole frazionate e suddivise in trentaquattro capitolo di lunghezza variabile. In realtà sentivo la giornata vuota oggi senza il gatto e non sapevo cosa postare. Non sapevo neppure che titolo usare per questo post: alla fine non dire gatto se non l'hai nel sacco è venuto da solo... 

C'è ancora molto lavoro da fare. Me ne rendo conto. Nei prossimi mesi non penserò più al mio Il gatto che sognava di essere un delfino. Poi a settembre lo riprenderò in mano e lo chiuderò una volta per tutte. 

Andrò a cercare tutte quelle piccole cose che non mi quadrano e che ancora mi sfuggono. Cercherò quegli errori che ancora non ho visto. Darò di nuovo la caccia ai refusi che si nascondono tre le frasi e i paragrafi. Cercherò di avere un occhio vigile sulle ripetizioni. 

Insomma mi darò da fare per coccolarlo. 

Aspetterò qualche mese e poi lo rileggerò dall'inizio alla fine, a voce alta. Mi segnerò tutte le cose strane che incontrerò perché ci tengo a questo gatto. 

Intanto però non mi dimenticherò di postare e di riproporre i capitoli sui miei canali social. La pagina facebook aperta in maniera apposita non si gemerò neppure un giorno. Magari ci farò ancora qualche post se mi verrà qualcosa in mente. 

Nel frattempo il gatto ringrazia tutti coloro che mi hanno aiutato con la loro presenza e con il loro supporto durante la pubblicazione del romanzo in questi otto mesi. 

Il gatto ringrazia tutti coloro che hanno lasciato un feedback, sia direttamente sotto i vari articoli, sia sui social e sia per posta. Il gatto ringrazia tutti con estrema gratitudine. So che per alcuni è stato un vero impegno e non potrò mai ringraziarvi abbastanza. 

Naturalmente se volete potete iniziare anche adesso con il vostro supporto. Potete andare a rileggere il romanzo e commentarlo se lo desiderate. Risponderò a tutti come è mia abitudine e come ho sempre fatto sino ad adesso. 

A proposito tutti i capitoli li trovate nel post che segue linkato... 

Vista attraverso gli occhi di un gatto, una metafora sulla condizione umana. Un gatto che nello stesso tempo racconta le avventure della sua vita, dai primi istanti sino all'approssimarsi della morte... 
Ferruccio Gianola - Il gatto che sognava di essere un delfino 

"Grazie per la lettura"

8 commenti:

  1. Ho letto tutto, amo questo gatto
    Alessia

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  2. Stefano Gerosa27 giugno 2019 10:52

    Ferruccio, tu sai quanto io ti apprezzi come blogger e come persona. Non c'è bisogno che ti dica quanto ho apprezzato e gustato il tuo romanzo, da amante delle buone letture e da compagno di viaggio di due meravigliosi gatti. Grazie ancora e complimenti.

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    Risposte
    1. Sei una persona di grande spessore Stefano, so come mi hai seguito in questa avventura e in tutte le altre. Ti sono molto grato! Grazie

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  3. Ringraziamo noi Mic, per tutte le cose che ci ha insegnato! E grazie a te Ferruccio

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