mercoledì 5 giugno 2019

Ispirazione: perfetta sconosciuta

Ricordo che una sera, quando ero adolescente, rimasi molto impressionato da un aneddoto che sentii raccontare. Si parlava di un tizio che prese in mano una tromba e iniziò a suonarla in maniera stupenda, sebbene non lo avesse mai fatto prima. Qualcuno ammise che il tizio in questione era un genio e sotto ispirazione era in grado di fare qualsiasi cosa: poteva scrivere poesie, scrivere racconti e anche dipingere. Ecco, io l'ispirazione non l'ho mai avuta, per me è una perfetta sconosciuta. Per imparare a suonare il sassofono ho fatto rizzare i capelli a molte persone, con la scrittura è ancora peggio... 

Si racconta che Ernest Hemingway nel periodo in cui scrisse Di là dal fiume e tra gli alberi si alzava alle sei del mattino e andava avanti a scrivere ininterrotto sino a mezzogiorno e la prima ora di lavoro la passava a riscrivere e correggere ciò che aveva scritto il giorno precedente: poi dedicava il resto della giornata al suo personaggio. 

Si dice che Murakami si alza addirittura alle quattro del mattino per scrivere e questo avviene tutti i giorni. 

Stephen King non trascorre una giornata senza scrivere e sa che che questo è molto faticoso. 

Nessuno di loro parlava o parla di ispirazione se non per comodità o per gettare fumo negli occhi ai fan. Questi scrittori sapevano e sanno che senza il duro lavoro non si scriveva e non si scrive nulla. 

Questo per parlare di scrittori, ma lo stesso discorso vale per pittori, musicisti, attori, e chi più ne ha più ne metta. 

Ho avuto la fortuna di conoscere e frequentare per qualche tempo uno dei più grandi ballerini contemporanei di flamenco, sempre innovativo con le sue scoperte artistiche e coreografiche e posso ben dire che si "ammazzava" di lavoro e di esercizio a non finire. Quando si citava l'"ispirazione" sorrideva sarcastico. 

Conosco pittori e artisti che fanno mille prove su un soggetto prima che la propria opera raggiunga l'spetto desiderato, e mai parlano di ispirazione 

Conosco fotografi che prima di eseguire uno scatto, studiano per ore luci, posizioni, soggetti... 

Difficilmente parlano di ispirazione quando un bella immagine con tutte le dovizie cercate gli si para davanti agli occhi. 

Conosco musicisti che non smettono mai di esercitarsi. Musicisti che suonano per ore e ore al giorno, soltanto per rendere al meglio in quell'ora e mezzo di concerto. Non parlano e non parleranno mai di ispirazione. 

Conosco compositori che stracciano partiture musicali a più non posso ma non li sentirai mai dare la colpa alla mancanza di ispirazione. 

Siamo abituati a conoscere e ad apprezzare solo chi ha successo, specialmente quando lo hanno ottenuto e forse è per questo che non vediamo tutto quello che li ha portati a raggiungere quel livello di perfezione. 

Così ci accontentiamo di premiarli dandogli una capacità di ispirazione che noi non abbiamo. 

"Grazie per la lettura"

13 commenti:

  1. Non ti manca l'ispirazione, posso scriverlo?
    Alessia

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  2. Anche io posso dire che l'ispirazione non ti manca, anzi.
    Lo scrivere ogni giorno un post con argomenti diversi, lo dimostra. Abbraccio siempre

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    1. Ma è solo perché ne ho tantissimi di pronti, da parte. Ho decine di articoli in bozza, sono solo da correggere. Mi piace scrivere e tutta lì la mia ispirazione. Grazie Maria

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    2. e poi aggiungo, non sono argomenti diversi: hanno quasi sempre a che fare con i libri e con la scrittura, anche se ogni tanto mi attacco al blog e ai lettori.

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  3. Per quanto mi riguarda, posso solo dire che l'ispirazione è solo l'inizio, il lavoro viene solo dopo, parlo soprattutto per la scrittura del dramma in versi che è il mio lavoro di più vaste proporzioni a cui ho atteso per ben diciannove anni tolti quelli di interruzione.

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    1. Esatto l'ispirazione è un'idea, un lampo su cui poi bisogna lavorare.
      Grazie Emanuele

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  4. Sì, è solo il primo fuoco della propria creazione. Buone scritture!

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  5. Avessimo seguito l'ispirazione staremmo ancora nelle caverne! Ci si mettono anche i media d'ogni dove e tempo. Ricordate la storiella di Newton e la mela? Bene, nulla di più falso e nulla di più pericoloso per chi crede nel mito dell'ispirazione e dell'illuminazione improvvisa.Lo stesso Newton scrisse che era giunto alla teoria gravitazionale "Pensandoci continuamente!". Certo, può accadere che l'unione tra una ossessione e un episodio che nulla c'entri possa attivare il pensiero laterale e divergente, ma questo è un altro discorso, affascinante, complesso, ma di altro tipo, e nel quale l'ispirazione non ENTRA in gioco. E Ferruccio, quante volte Ernest ha riscritto Addio alle armi? Era ispirato mentre la scriveva o non era piuttosto un artigiano delle parole che piallava e tirava via il superfluo come farebbe uno scultore o un falegname?
    Ciao ciao

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  6. Hai espresso benissimo quella che è anche la mia opinione. La penso così anche sul talento, in parte.

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    1. Esatto, tutti abbiamo talento e allo stesso tempo non ne abbiamo. Dobbiamo scegliere da che parte stare...
      Grazie!

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