domenica 9 giugno 2019

Il bisogno di fare del blogging migliore

Non è semplice gestire un blog, se uno ci tiene davvero. Non è affatto semplice proporre dei contenuti sempre validi e degni di interesse che possano coinvolgere. Ma lo sforzo di uno scrittore, immerso in questo mondo, deve andare in questa direzione. Insomma deve sentire il bisogno di fare del blogging migliore ogni giorno con i suoi contenuti. Non deve adagiarsi e non deve accontentarsi. Oggi più di ieri e domani più di oggi. Tutto per migliorare sé stessi e per quello che rimarrà. 

La mia fortuna, per quanto riguarda il blogging, si trova nelle cose che non funzionano. Sono quelle che mi stimolano a cercare di migliorare, ogni volta che si presentano. Non mi accontento purtroppo di un semplice segno di spunta e di una pacca sulle spalle. 

Sembra paradossale, ma è davvero così. 

Di solito le migliori idee sono nate da disappunti o da situazione poco piacevoli che ho incontrato durante l'attività. Un feedback che non mi piace. Un post sbagliato. Una critica giusta o ingiusta che sia. 

Le idee migliori le ho avute quando mi sono trovato a contatto con aspetti che non soddisfacevano i miei obiettivi: un post in cui sono stato superficiale o che ho redatto in maniera frettolosa. Un articolo che non ho curato come avrei voluto. Un lavoro non capito! 

Gli spunti a inventarmi qualcosa di nuovo sono scaturiti anche studiando e osservando il lavoro dei blogger che stimo. E mi rendo conto che c'è sempre qualcosa in più da dare, basta non accontentarsi. 

Ora che abbia una visione "particolare" del blogging e che senta molto la mia scrittura è fuori di dubbio, ma l'ho scritto molte volte che questa attività non è per me un semplice passatempo: è ormai da molti anni qualcosa di molto profondo e sentito della mia vita e vorrei riuscire a fare trasparire questo aspetto. 

Sono molto selettivo ed è naturale che un tale modo di essere mi metta a repentaglio con un'attività da gestire in rete. Alcuni aspetti caratteriali possono essere contestabili e non possono piacere a tutti. Il rischio di pubblicare contenuti che si possono fraintendere è all'ordine del giorno. 

Per questo il bisogno di scrivere con sempre più attenzione e impegno da parte mia non può essere delegato al caso. Ma questo fa parte del gioco. 

Lo so bene, ma è giusto che anche chi si trova a leggere non legga queste cose così per dire. 


"Grazie per la lettura"

8 commenti:

  1. Dovrebbe essere così in ogni campo della vita

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  2. Quanto hai ragione! Oggi mi ero ripromessa di non bloggare e semmai di fare la torta col pomodoro, e invece sono qui!!E' vero fare blogging non è per niente semplice, ma quando una cosa piace tutto diventa meno pesante, e i problemi diventano sfide! Un saluto Ferruccio!

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  3. Magari il tuo blog è un caso fortunato, però negli ultimi mesi sto notando un certo immobilismo stanco nella blogosfera. Non solo nel rimanere arroccati nelle proprie zone comfort, ma anche nel proporre contenuti stantii e ripetitivi. Il film del momento, la serie del momento... con post fotocopia. Perciò credo che il lavoro di autoanalisi e autoricerca che fai non sia da poco.

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    1. Marco dici bene, sopratutto quel rimanere
      "arroccati sulle proprie zone confort" lo trovo molto azzeccato e significativo." Io uso molto Linkedin e devo confessare che mi fa bene in termini di creatività anche perché il riscontro che ho è molto più variegato
      Grazie

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  4. Io sto imparando e confesso che il tuo blog mi aiuta molto. Per questo ti dico grazie.

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